Dragon Quest XI S: Echi di un’era perduta – Recensione

Square Enix porta Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta sulla piccola di casa Nintendo e lo fa con un porting eccezionale.

Scritto il 26.09.2019
da Roby Pisani
Dragon Questi XI S - Recensione

L’avventura torna su Nintendo Switch

Se pensate di aver già visto tutto dei J-RPG open world, non riuscirete ad immaginare l’immensità e la vastità di quello che il nuovo Dragon Quest XI S: Echi di un’era perduta ha da offrire su Nintendo Switch. Come ben saprete, la serie di Dragon Quest è una delle più prolifere ed importanti mai create sino ad ora, creando col tempo una delle community più grandi in assoluto, provenienti da ogni angolo della terra: il suo successo lo si deve soprattutto ai giapponesi, lì dove la serie è una delle più celebri. Parliamoci chiaro, la serie in questione non è mai esplosa in occidente, anzi. Le vendite furono ai tempi alquanto deludenti, costringendo Square Enix a pubblicare Dragon Quest X esclusivamente per il suo giapponese: la software house nipponica inizia a localizzare tutti gli episodi numerati e altri spin-off della saga in Occidente, preparandosi al nuovo, fantastico e massivo Dragon Quest XI S: Echi di un’era perduta.

La serie di Dragon Quest è sinonimo di tradizione, dedizione e, soprattutto, amore per i propri fan: con questo capitolo della serie gli sviluppatori cercano di tornare alle origini portando un J-RPG degno di nota; andando ad eliminare alcuni piccoli difetti presenti sin dagli albori della serie. Con Dragon Quest XI S, inoltre, Square Enix torna a spingere fortemente sul lato narrativo e tecnico del titolo, riproponendo lo stesso gioco ma con delle migliorie e delle aggiunte per nulla banali: questa versione per Nintendo Switch viene completamente migliorata e rivista con alcuni elementi esclusivi pensati proprio per l’ibrida in questione.

Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta

Dopo aver fatto il suo debutto su Nintendo 3DS, PlayStation 4 e PC, il “nuovo” titolo targato Square Enix Japan si appresta a sbarcare sulla piccola di casa Nintendo con una versione completamente rivista e adattata alla natura di Nintendo Switch. Dopo averlo scoperto in lungo e in largo, siamo pronti a dire la nostra: sarà stato in grado di attirare la nostra attenzione e le nostre parole? Scopriamolo insieme in questa recensione.

Dragon Quest XI S: un viaggio già percorso…

Raccontarvi il viaggio del nostro protagonista è alquanto scontato, essendo che la storia è la medesima già vissuta sulle altre piattaforme ci soffermeremo in un breve riepilogo, così che possiamo elencare di seguito le differenze con le versioni uscite già un anno fa. In quest’avventura, il nostro protagonista dovrà affrontare un viaggio lungo e pieno di ostacoli, impegnato ad affrontare alcune avversità a lui ancora sconosciute. Durante una serata tranquilla, una strana creatura invisibile si aggira per un regno pacifico in cui sta per incombere un pericolo imminente. Ad un certo punto scoppia un forte temporale, tutti si rifugiano e scoppia il caos mentre la strana creatura prosegue verso l’enorme castello. Durante il diluvio, alcuni sovrani si sono riuniti per parlare del “bambino col marchio” che, purtroppo o per fortuna, è giunto al mondo; costui è un principe del palazzo reale. Poco dopo il palazzo viene messo a ferro e fuoco dai mostri che colpiscono incessantemente la struttura, mentre una donna e la sua piccola fuggono senza sosta. Quel bambino “abbandonato” in un culla sulla riva di un fiume viene ritrovata da un vecchio pescatore che decide di prendersene cura e metterlo in salvo: il Lucente è vivo e il futuro del mondo è ancora in discussione.

Dragon Quest XI S

Diversi anni dopo, precisamente nel villaggio di Roccapietra, impersoneremo un giovane uomo pronto a compiere il rito di passaggio all’età adulta con la sua migliore amica, Gemma: i due dovranno affrontare una sfida per completare il rituale imposto a tutti coloro che raggiungono la maggiore età. I due, una volta raggiunta la cima, vengono attaccati da un condor potentissimo, ma l’Eroe invoca senza volerlo il marchio sulla sua mano sinistra scatenando un potente fulmine che abbatte il nemico mettendo entrambi in salvo. Una volta completata la sfida, Gemma racconterà l’accaduto ad Amber (madre dell’Eroe) che ci svelerà tutta la verità sul giovane, misterioso ragazzo: lui è la reincarnazione del Lucente, ovvero l’eroe che salvò tempo addietro il mondo dall’Oscurità.

 

Per ricevere delle risposte il nostro protagonista dovrà affrontare un lungo viaggio, incamminandosi esattamente dove tutto ebbe inizio: armati di spada, scudo e fedelissimo destriero, dovremo raggiungere la città di Hellador per richiedere un’udienza con il Re che, sin da subito, si farà notare per la sua poca ospitalità. Le cose vanno a rotoli e saremo costretti ad affrontare quel lungo ed arduo viaggio verso la verità e la pace: la nostra avventura inizia ufficialmente da qui e ci accompagnerà per oltre 80 ore di puro godimento videoludico. Sarà in grado di completare la sua opera e raggiungere il suo obiettivo finale? Questo dovrete scoprirlo solo acquistando e completando Dragon Quest XI S: Echi di un’era perduta!

Dragon Quest XI

Gameplay invariato, ma con tante novità

Il gameplay di Dragon Quest XI S è pressoché identico alle altre versioni su console, limitandosi ad inserire alcune migliorie non presenti su PlayStation 4, PC e 3DS: all’interno di questa versione troviamo svariate modifiche che vanno a migliorare significativamente l’esperienza di gioco. Iniziamo col dire che gli scontri saranno molto, ma dico molto, più leggeri dal momento in cui è stata aggiunta l’opzione di velocizzare i combattimenti, facendoci liberare dai mostri in pochissimo tempo. Una delle feature più importanti introdotte all’interno di questa versione è sicuramente la possibilità di “switchare” dalla grafica 3D in quella 2D: per utilizzare questa opzione dovremo recarci direttamente nelle chiese cittadine o presso i santuari che troveremo sparsi nei vari accampanti del mondo di gioco.

 

Ci basterà richiedere di cambiare la grafica in 2D per ritrovarci l’ultimo capitolo in una veste nostalgica e alquanto piacevole: siamo certi che tutti coloro che amano i titoli in pixel art e i J-RPG vecchio stampo apprezzeranno maggiormente questa particolare introduzione. Selezionando quest’ultima avremo degli incontri casuali, abbandonando così la possibilità di visualizzare i mob sul campo di gioco: gli scontri casuali, a lungo andare, possono annoiare il giocatore per via della elevata frequenza dei nemici presenti durante uno spostamento; vi consigliamo dunque di attivare la velocità dei combattimenti al massimo per evitare quest’ultimo fattore.

Dragon Quest XI S 2D

Una delle feature scoperte durante la nostra avventura è sicuramente quella di poter evocare una forgia celeste ogni qualvolta ne avremo bisogno, semplificando non di poco la vita del crafting e delle migliorie del proprio equipaggiamento. Le novità  non finiscono qui: Square Enix ha dato il massimo per garantire un’esperienza di gioco unica anche su Nintendo Switch, introducendo ulteriori migliorie all’interno di Dragon Quest XI S: Echi di un’era perduta. Se l’evocare la forgia e l’opzione del passaggio alla grafica in 2D non vi bastassero, la software house giapponese ha introdotto in questa versione tutte le colonne sonore orchestrali create dal grande Koichi Sugiyama: quest’ultime sono tantissime e caratterizzate in maniera impeccabile, capaci di trasportarci nell’avventura come pochi titoli hanno saputo fare sino ad ora. Avremo, inoltre, la possibilità di scegliere i brani in qualsiasi momento tramite un piccolo menu apposito.

Per rendere la versione per Nintendo Switch tutt’altro che un solo porting, Square Enix ha voluto arricchire l’esperienza di gioco implementando le vecchie quest presenti nella versione 3DS anche sulla nuova ibrida della grande N: le quest aggiuntive ci garantiscono almeno ulteriori 30 ore di gameplay, facendoci scoprire delle missioni completamente riviste ed affascinanti. Per l’occasione, inoltre, avremo la possibilità di richiamare il nostro cavallo ovunque vogliamo grazie alla “Horse Bell”: quest’ultima l’acquisiremo mano a mano nell’avanzare della storia principale, e sarà indispensabile per richiamare il nostro fiero destriero anche nei momenti più critici.

Una delle feature più richieste ed apprezzate di questa versione di Dragon Quest è sicuramente la possibilità di cambiare il doppiaggio in qualsiasi momento del gioco: inglese o giapponese, starà a noi decidere come e quando ascoltare le voci dei mitici doppiatori che, vi garantiamo, sono eccezionali e ben dettagliate. Quello che vi consigliamo è sicuramente di giocare il titolo con il doppiaggio giapponese; l’atmosfera in lingua originale supera di gran lunga quella inglese rendendo i dialoghi interessanti e perfettamente orecchiabili. Un’altra novità la troviamo sicuramente durante le nostre interminabili cavalcate con il nostro fedele destriero: in questa versione di gioco, far volare i nemici in corsa ci permetterà di guadagnare punti esperienza extra fondamentali per la crescita del nostro personaggio. Molte altre novità vi aspettano per essere scoperte esplorando le vaste terre di Dragon Quest XI S!

Audio e Grafica vogliono la loro parte in Dragon Quest XI S

Graficamente parlando, il lavoro svolto da Square Enix è impeccabile nonostante le performance della piccola ibrida di casa Nintendo: il miracolo visivo e tecnico é alquanto sorprendete. Portare un titolo come questo su una console così piccola è sicuramente uno dei lavori più complicati di sempre, soprattutto se pensiamo alla qualità e la vastità dell’opera in questione: Dragon Quest XI aveva già dei problemi di performance su PlayStation 4 ed è normalissimo incappare in alcuni lievi problemi sul piccolo Nintendo Switch! Sull’ibrida della casa di Kyoto abbiamo potuto notare alcune texture slavate ed un fastidioso effetto pop-up abbastanza evidente durante i caricamenti delle aree di gioco. Per carità, non rovina assolutamente l’esperienza di gioco, ma sarebbe stato decisamente meglio un’ottimizzazione migliore prima della release ufficiale.

Toccando la question frame rate invece non possiamo assolutamente lamentarci; abbiamo riscontrato pochi problemi al riguardo: alcuni cali visibili li abbiamo potuti notare solo durante alcune cavalcate a tutta velocità o durante gli scontri più impegnativi. Abbiamo provato il titolo sia in modalità TV che in portatile, risultandoci piuttosto buono in entrambe le situazioni. Ovviamente le performance sono migliori in modalità dock, ma non vi nascondiamo che la qualità visiva e tecnica è abbastanza buona anche in modalità portatile.

Come vi abbiamo già ribadito qualche rigo più su, il comparto audio del titolo è semplicemente perfetto, riuscendo sempre a mischiare adrenalina e relax allo stesso tempo: le musiche di sottofondo durante i combattimenti sono sempre azzeccate, mentre quelle che ascolteremo durante l’esplorazione sono quasi sempre adatte all’ambiente di gioco. L’implementazione delle sinfonia orchestrali hanno ulteriormente avvalorato l’opera in generale, dandogli quell’ulteriore valore aggiuntivo che di certo non mancava a questo Dragon Quest XI.

 

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Valutazione di TopGamer
Tirando le somme, Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta su Nintendo Switch è un titolo aggressivo, pieno di vita e con delle aggiunte da non perdere assolutamente per tutti coloro che non hanno potuto giocarlo in precedenza. Rivivere le avventure del Lucente anche su piccolo schermo è una sensazione che solo in pochi potranno provare, soprattutto per chi rivorrà rivivere le avventure di Dragon Quest XI ovunque voglia. Nonostante alcuni piccoli difetti dovuti principalmente alla performance della console, ci riteniamo alquanto soddisfatti di questo porting che, a dirla tutta, rientra tra i migliori mai portati su Nintendo Switch.  Vi ricordiamo che l'opera in question sarà disponibile a partire dal prossimo 27 settembre alla modica cifra di 59,90 € sia in formato fisico che digitale. 
PRO
  • Conversione eccezionale
  • Musiche orchestrali magnifiche
  • Aggiunte interessanti
  • Longevità infinita
  • Trama avvincente
CONTRO
  • Graficamente sufficiente
  • Effetto pop-up evidente
  • Tecnicamente inferiore alla versione PlayStation 4 per gli ovvi motivi del caso
8.5/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
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