Everybody’s Golf – Recensione

Non sono pochi gli esempi di serie che sono riusciti, in un modo o nell’altro, a superare diverse generazioni di console. Molte sono nate in tempi relativamente recenti (non più di due generazioni hardware fa), altre sono persino riuscite a farsi strada attraverso interi decenni, nascendo negli anni Novanta e sopravvivendo fino a oggi. E […]

Scritto il 23.09.2017
da antonino.wolf@gmail.com

Non sono pochi gli
esempi di serie che sono riusciti, in un modo o nell’altro, a superare diverse
generazioni di console. Molte sono nate in tempi relativamente recenti (non più
di due generazioni hardware fa), altre sono persino riuscite a farsi strada attraverso
interi decenni, nascendo negli anni Novanta e sopravvivendo fino a oggi. E
circa vent’anni fa, su quella che era l’allora unica PlayStation mai rilasciata sul mercato, nasceva la fortunata serie
di Everybody’s
Golf
, un tentativo da parte di Sony di “raccontare il Golf” a modo
proprio.

Esattamente nell’anno del ventesimo anniversario della
saga, Sony ha deciso di riportare Clap Hanz sul Fairway, resuscitando la
saga dopo ben sei anni di silenzio. Il nuovo titolo, uscito sul mercato lo
scorso 30 agosto, porta semplicemente il nome di “Everybody’s Golf”, e si
presenta più come un nuovo inizio che come un vero e proprio seguito di
quell’ultimo Everybody’s Golf 6,
allineandosi alla perfezione con quella recentissima “moda” dei reboot che, da
qualche anno a questa parte, ha invaso numerosissime serie.


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Colori e Pucciosità


Inutile negarlo: Everybody’s
Golf
è tremendamente puccioso, e non si vergogna di esserlo. Questo,
col tempo, è stato uno dei suoi più apprezzabili marchi di fabbrica: piuttosto
che essere inserito in un contesto serioso e competitivo, il giocatore si
ritrova immerso in un mondo coloratissimo, con doppiaggi cartooneschi (ma non
per questo di infima qualità) e con interfacce grafiche maestose ma
particolarmente leggibili. Su PlayStation
4
, inoltre, la serie Sony splende di una luce nuova – letteralmente, dal
momento che il nuovo motore grafico fa un utilizzo di shader e riflessi da non
sottovalutare. Ogni percorso sui vari campi da golf è uno spettacolo per gli
occhi, con ottimi giochi di luce e un’incredibile resa grafica per i mille
colori a schermo. Fuori e dentro il campo, inoltre, l’esperienza complessiva è incredibilmente fluida, con caricamenti
ridotti al minimo (forse un po’ troppo lunghi a inizio partita) e un framerate parecchio stabile in gran
parte delle situazioni.

E che dire della colonna sonora? Chitarre elettriche,
tastiere e altri strumenti vanno a formare dei motivetti allegri che ben si
intonano con il mood del gioco,
aiutando il giocatore a immergersi maggiormente nelle partite con estrema
leggerezza.

Easy to learn, hard to master

 

In fase di recensione,
abbiamo deciso di realizzare un video di gameplay per dare un’idea di quello
che sarà poi il feeling una volta sul
campo. Come potrete vedere dal video stesso, poco sopra, 
il comparto gameplay
ha una duplice natura, in quanto riesce con estrema efficacia a essere, al
tempo stesso, incredibilmente semplice
e dannatamente difficile. Una volta
sul tee, non ci viene chiesto altro che premere il tasto X per tre volte,
giocando di riflessi per dare la giusta potenza alla palla e regolando il tiro
con la levetta sinistra; eppure, i veterani del golf troveranno molte altre
opzioni a loro disposizione per diventare dei veri maestri di Everybody’s
Golf
, tra cui diversi effetti da applicare alla palla (aumentando /
riducendo l’elevazione, giocando col backspin
e così via) e la possibilità di cambiare approccio cambiando la mazza che si
desidera utilizzare. Chi cerca un gioco di golf semplice e leggero, dunque,
potrebbe benissimo essere soddisfatto da Everybody’s Golf; ma, se vuole
veramente eccellere nelle partite, dovrà ovviamente iniziare a far attenzione a
pendenze, vento, deviazioni e tanto altro ancora, pianificando ogni singolo
tiro alla perfezione.

Interessanti, inoltre,
le feature introdotte in questo capitolo e tanto promosse dalla CPU nel corso
del tutorial: oltre a poter vagare per un hub di gioco tra un torneo e l’altro,
il nostro personaggio potrà contare su
un sistema di evoluzione delle caratteristiche
in puro stile RPG. Potenza,
Controllo, Backspin e Porta di Servizio saranno le quattro abilità principali
da portare avanti, e ciascuna di esse corrisponderà a una diversa
caratteristica delle nostre mazze sul campo, che diventeranno sempre più
efficienti ad ogni nuovo livello raggiunto.

Altrettanto
interessante, infine, la scelta di introdurre un sistema a “classi” con dei
boss e miniboss ogni volta che si raggiunge un nuovo livello: ogni volta che
supereremo un determinato numero di tornei, avremo la possibilità di affrontare
un giocatore “speciale” in una incredibile partita 1vs1. E, sebbene l’intero
sistema di crescita di mazze e personaggio possa sembrare confusionario, in
principio, basterà qualche ora in-game per afferrare per bene la
profondità del sistema di gioco
, e, a quel punto, non c’è dubbio che il
divertimento sarà assicurato.


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Bello da soli, ma insieme di più!

 

Se avete dato un’occhiata
al nostro video, poco sopra, lo avrete già capito: le
nostre prime
impressioni su Everybody’s Golf si sono rivelate fondamentalmente esatte, e la
possibilità di sbloccare nuovi oggetti e mazze ad ogni incontro è un
valore aggiunto da non sottovalutare, specie considerato quanto facilmente un
gioco di golf può venire a noia.

Durante la nostra
prova, inoltre, ci siamo ritrovati a disputare un paio di incontri con il buon SteLynch, un altro dei redattori qui su TopGamer. Inutile dire quel che avrete
già intuito da soli: Everybody’s Golf è appagante da soli, ma
non c’è prezzo per il divertimento che vivrete in una partita in multiplayer
. La diretta conseguenza
è che il comparto Single Player può
risultare un po’ povero e una sorta di “allenamento”, una volta scoperte le
partite online o in locale, ma questo non vuol dire che non possa essere
profondo ugualmente: non è semplice descrivere da che emozioni siamo stati
scossi, una volta terminato un percorso da 18 buche al primo posto della
classifica.

Prendete un DualShock
4, dunque, imbracciate una mazza e concedetevi un po’ di relax: se siete amanti
del golf, Everybody’s Golf saprà intrattenervi e divertirvi, sia da soli
che con gli amici. E chissà che non ci incontreremo persino sui campi online,
nel corso dei prossimi mesi.

 

– Antonino “Mr. Wolf” Lupo

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