Forgiveness – Recensione

Scritto il 01.03.2019
da Enrico Vanni
Forgiveness - Recensione

Cosa succede se portiamo l’escape room in un videogioco?

Forgiveness è un’escape room, sviluppato da Noem Matan Rotten per PC Windows. Cos’è un’escape room? È un gioco dove il nostro obiettivo è uscire da una stanza risolvendo un certo numero di indovinelli ed enigmi. Riesce al 100% nel suo intento fornendo al giocatore la sensazione claustrofobica di esser intrappolati fra quattro mura senza via di fuga. Siamo di fronte ad un titolo nel contesto molto corto, con un forte rigiocabilità, poiché offre molteplici stanze da risolvere.

Fondamentalmente, ogni partita ci pone d’avanti a due stanze. La prima chiamata “Prologo” e la seconda che verrà generata in base al questionario posto prima di ogni partita. Infatti le altre sette stanze di basano sui sette peccati capitali che sono la Superbia, la Lussuria, la Gola, l’Avarizia, l’Accidia, l’Invidia e l’Ira. In base alle risposte che daremo al questionario iniziale a inizio livello, verremo catapultati in una di queste sette stanze. Il “Prologo” invece è la stanza iniziale, che è uguale per tutti, a prescindere dalle risposte date nel questionario.

Forgiveness - Screenshot

Le stanze sono veramente ben caratterizzate, ad esempio il “Prologo” è un ambulatorio d’ospedale, malmesso e con tanti oggetti che fanno capire che potrebbe trattarsi di un reparto psichiatrico. Una voce fredda ci accoglierà. È quella del medico che ci ha rinchiusi nella stanza, e la nostra via di fuga si basa su un codice da identificare per fuggire dal suo interno.

La sottotrama di Forgiveness è quella di un viaggio nella mente del nostro alter ego, rinchiuso in “celle” create dal peccato al quale appartiene. Solamente la mente razionale del giocatore sarà in grado di farlo fuggire e salvarlo da se stesso. Si vanno quindi a incocciare follia e ragione, quella dell’alter ego e quella del giocatore. Ad esempio una delle stanze sarà un piccolo casinò, rinchiusi e costretti a trovare la combinazione di una cassaforte ove è custodita la chiave per la libertà. Un’altra stanza è invece la sala delle torture di un castello, la nostra via d’uscita è data da alcune leve che apriranno le sbarre verso l’uscita. Insomma ogni stanza è ben caratterizzata e rispecchia perfettamente il peccato che rappresenta.

Forgiveness - Stanza

In alternativo alla modalità storia che comprende due stanze, possiamo giocare alla modalità libera che ci darà la possibilità di scegliere direttamente quale stanza affrontare, senza dover affrontare questionari e senza fare quella del “Prologo“.

Dal punto di vista grafico il gioco è ben sviluppato, in grado di girare anche su computer di fascia bassa. L’interazione con gli oggetti è ben realizzata, permettendo di poter usare la maggior parte delle cose presenti nelle stanze, cosa che aumenta di più la difficoltà di gioco, in quanto non sapremo subito se abbiamo in mano l’oggetto giusto per risolvere determinati enigmi oppure no. Il comparto audio è ridotto all’essenziale, per darci quel senso di abbandono che rende tipici i prodotti di questo genere.

Forgiveness è ben fatto, e anche se essenziale, rispecchia perfettamente il genere al quale appartiene.

Forgiveness - Qualche enigma da risolvere

Valutazione di TopGamer
Forgiveness è un escape room essenziale, che rispecchia perfettamente il genere di appartenenza, aggiungendo quella nota psicologica che lo rende ancora più interessante.
PRO
  • Stanze ben caratterizzate
  • Comparto grafico di buon livello
  • Difficoltà negli indovinelli ben calibrata
CONTRO
  • Corto, anche se rigiocabile.
7.5/10
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