Fuser – Recensione

Da Harmonix, responsabile del celebre Rock Band, ecco Fuser.

Scritto il 17.11.2020
da Corrado Drago

Fuser – Introduzione

Da Harmonix , studio già creatore del celebre Rock Band, ecco il nuovo rhythm game per PS4, Xbox One, Switch e PC. In un periodo in cui gli spettacoli dal vivo sono purtoppo un desiderio destinato a rimanere a lungo insoddisfatto, il nostro scopo sarà quello di metterci dietro alla console per diventare il più grande DJ del mondo. Sarà riuscito FUSER a farci rivivere le stesse emozioni dei concerti live, a suon di drop e beat?

 

Meccaniche e Gameplay

Si parte dalla creazione del proprio avatar, personalizzabile in ogni suo aspetto. Anche se inizialmente le opzioni di personalizzazione non sono molte, in seguito potremo scegliere tra centinaia di oggetti per rendere il nostro outfit unico, da sbloccare spendendo i crediti accumulati nei concerti.

Dopo aver personalizzato anche l’estetica del palco con luci, proiettori e fuochi d’artificio, si entra nel cuore del gameplay

Non è stato  semplice per Harmonix prendere dei concetti e dei tecnicismi propri dell’ambito strettamente legato al mix musicale e renderli non solo giocabili, ma anche divertenti e credibili. Già questo basterebbe per mettere in mostra grande la dedizione e la cura dello studio.

Nella parte bassa della schermata si trovano una console da DJ e 4 piastre su cui piazzare i dischi, una per linea strumentale azzurra (batteria), una per la viola (basso), una per la rossa (chitarra o tastiera) e una per quella gialla (voce). I brani (complessivamente più di 100) vengono suonati all’unisono, dando vita a pezzi unici e a mix particolari mai sgradevoli da ascoltare. Il giocatore deve eseguire drop e attivare effetti rispettando il ritmo del brano. Per farlo, può rallentare o velocizzare tutte le tracce, aumentarne o ridurne il tono, metterle in loop, isolarle e molto altro ancora. Padroneggiare tutte le meccaniche di gioco e azzeccare il tempismo del drop non è affatto facile e richiede una certa dedizione.

Nella modalità campagna ci si deve confrontare con spettacoli fantastici in giro per il mondo. Il giocatore deve esaudire di volta in volta le richieste del pubblico, tenendo costantemente d’occhio le reazioni della folla per esaltarla quando necessario, pena il fallimento delle perfomance da DJ in erba.

Lla storia non è particolarmente interessante e si regge solamente sulla sfida crescente. Nelle fasi iniziali, l’enorme quantità di opzioni e contenuti può essere motivo di grande confusione al punto che potrebbe nascere la tentazione di andare un pò a caso spinti dalla curiosità.

Tuttavia, non bisogna demordere. Il gioco accompagna il giocatore spiegando tutte le proprie sfaccettature, le sottigliezze e i tecnicismi, lasciando una grande soddisfazione al termine di un concerto ben riuscito.

Alla modalità Campagna si affiancano:

•Freestyle
•Freestyle co-op
•Battaglie
•Social

Freestyle è la modalità perfetta per prendere confidenza con le meccaniche di gioco. Permette di sbizzarrirsi con tutte le opzioni di gioco e mette a disposizione l’intera libreria musicale del titolo, senza la pressione del pubblico. Si tratta della modalità perfetta per prendere confidenza col particolare sistema messo in piedi dai ragazzi di Harmonix, ed è quella dove ho speso il maggior numero di ore.

In Freestyle co-op e Battaglie un massimo di quattro giocatori può creare un concerto corale dove ogni persona prende il controllo di uno strumento, oppure assistere ad DJ-set di un amico e sfidarlo per conquistare il favore del pubblico. Social, infine, è una sorta di hub dove caricare i propri brani e DJ-set in maniera non dissimile a ciò che accade in Dreams. Si tratta di una modalità dalle grandi potenzialità, il cui successo dipenderà molto dall’impegno della community.

Le note dolenti coinvolgono lato tecnico. Al netto della versione meno potente (Nintendo Swicth) e dello stile vagamente deformed e a tratti gradevole dei personaggi, ho trovato modelli poligonali poco definiti, animazioni appartenenti alla generazione passata e sporadici cali di frame (sopratutto nei filmati). Ovviamente il sonoro è buono e i brani che compongono il catalogo di Fuser sono di indubbia qualità, ma su questo non avevo alcun dubbio.

Il pensiero dell’autore: Corrado Drago

Parto dal fatto che ho un debole per questo genere di titoli. Partendo dal capostipite Guitar Hero e passando per Rock Band e Dj Hero, non riesco nemmeno a calcolare il numero di ore passate, soprattutto con amici, a divertirmi a suon di beat e riff.

Purtroppo, c’è un un enorme problema assolutamente non trascurabile quando si ha a che fare con questo genere di prodotti: la periferica.

Che sia l’iconica chitarra coi tasti colorati di Guitar Hero, la stupenda batteria di Rock Band (ancora presente nel mio studio) , il piatto infernale di DJ Hero o l’oggetto non identificato di Guitar Hero per Nintendo DS, è sempre stato lo strumento musicale il mezzo con cui mi approcciavo ai brani.

Un potente catalizzatore per la mia immaginazione, che per alcuni istanti mi faceva diventare una rock star in grado di mandare in visibilio il pubblico a colpi di riff.

Se questo elemento è anche per voi un fattore discriminante, potreste seriamente rimanere delusi dall’esperienza che Harmonix vi sta offrendo, ma se lo considerate solo un elemento aggiuntivo che non va a pregiudicare la vostra esperienza, il vostro gradimento si alzerà sicuramente grazie a un gameplay solido, inaspettatamente profondo e sfaccettato, a una playlist con poche sbavature e in grado di coprire sapientemente un’enorme varietà di artisti e generi musicali, e a un multyplayer che, soprattuto nei mesi a venire, sarà in grado di regalarvi grandi dosi di divertimento.

Valutazione di TopGamer
Con FUSER Harmonix ha creato una meccanica di gioco interessante, a conferma della passione dello studio verso i giochi musicali. Peccato che la realizzazione tecnica lasci davvero a desiderare.
PRO
  • Scelta musicale varia e di livello.
  • Opzioni di personalizzazione di avata e brani ad alti livelli.
  • La modalità SOCIAL può essere il fiore all'occhiello.
CONTRO
  • Povero graficamente.
  • Assenza di periferica.
7.5/10
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