Gekido: Kintaro’s Revenge – Recensione

Kintaro è tornato e toccherà a noi fermarlo!

Scritto il 09.06.2018
da Ismaele "Isma92" Mosca

Il picchiaduro a scorrimento tutto italiano torna in casa su PlayStation 4

Gekido: Kintaro’s Revenge è un beat’em up realizzato dal NAPS Team, studio italiano con sede a Messina, noto particolarmente per il prequel uscito sulla prima PlayStation,
per Shadow Fighter su Amiga e per svariati altri titoli. Gekido: Kintaro’s Revenge è uscito originariamente su Game Boy Advance e dopo un bel po’ di anni è arrivato sull’ibrida console, Nintendo Switch. Tempo qualche mese, però, il picchiaduro a scorrimento del
team tutto italiano torna a casa su console Sony, proprio come il primissimo episodio, prequel degli eventi narrati in quest’ultimo. Oggi vi recensiamo la versione PlayStation 4 dell’ultima fatica del NAPS Team.

Gekido Kintaro's Revenge screenshot

Il male è tornato!

Kintaro è il cattivone di turno e fa il suo ritorno dopo essere stato sconfitto nel predecessore per PS1. Invariata rimane la sua sete di potere. Toccherà quindi ancora una volta a Tetsuo sconfiggerlo, seppur senza l’aiuto dei suoi compagni, Travis e Michelle. Egli
verrà convocato dal suo vecchio maestro che lo invita ad indagare su alcuni misteriosi avvenimenti manifestatisi in uno sconosciuto villaggio. Nemmeno il tempo di prendere atto del proprio incarico, il piccolo paesello viene attaccato dai demoni zombie e non mancano purtroppo delle vittime. I personaggi sono ben caratterizzati e l’avventura non è esente da validi colpi di scena. Pur essendo semplici pretesti narrativi, per il genere la narrazione risulta comunque più che solida.

Dal punto di vista tecnico, a differenza della controparte Nintendo Switch, Gekido: Kintaro’s Revenge si dimostra leggermente migliore nel dettaglio visivo. Un pochino più pulito, in generale. Chiaro non ci sia un abisso tra le due versioni, ma era giusto segnalare le
piccole differenze. Tuttavia, nel porting PS4 non sarà possibile scegliere tra le cutscene originali e quelle inedite. In sostanza, rimane comunque inalterato il lavoro di riadattamento svolto per la console ibrida. Il gioco, come dicevamo poc’anzi, è originario del GBA e pur non trattandosi di un remake a tutto tondo, la rimasterizzazione è di buonissimo livello, presentando diversi formati video ed asset riadattati ed inediti per la nuova risoluzione. Non mancheranno inoltre dei particolari filtri video per dare un feeling old style all’opera, ed in più, NAPS Team ha anche aggiunto due modalità di gioco inedite in cui, pur sfruttando elementi della versione originale, non mancheranno fondali ed asset nuovi. Molto godibili anche le cutscene in stile simil anime, condite da un character design di spessore, ma con alcune piccole incertezze tecniche, rimanendo in ogni caso molto belle da vedere.

Ottime le musiche e in questa versione PlayStation 4 ne sono state sostituite due rispetto a quella Switch: menu iniziale e battle theme 2. La prima, grossomodo sullo stesso gran livello mentre la battle theme 2 inedita è un pelino superiore. A differenza delle cutscene, come nella versione per la console ibrida Nintendo, è rimasta invariata la possibilità di poter scegliere tra le musiche originali (altrettanto belle) e nuove. La modalità Survival (una delle due inedite del titolo) presenta sempre i due brani musicali fantastici e rockeggianti per caricare il giocatore con la giusta adrenalina durante le botte infinite per gli high score.

Gekido Kintaro's Revenge screenshot 2

Scazzottate in nome dei bei vecchi tempi

Nella sua modalità storiaGekido Kintaro’s Revenge propone cinque bellissimi livelli intrisi da un tasso di sfida piuttosto marcato. L’obiettivo,però, non sarà solamente quello di menar mazzate, siccome il gioco, per dare un po’ di pepe al gameplay, è condito da alcune sezioni esplorative in cui cercare chiavi ed oggetti o parlare con determinati personaggi ed altre di natura platform. Niente di particolarmente
complesso, ma comunque apprezzabile il tentativo di voler variegare un po’ l’offerta ludica del titolo, seppur si potesse osare di più, soprattutto nelle fasi platforming. Non per altro, la disposizione e la programmazione dei vari ostacoli, a volte, sono gestite piuttosto maluccio.

Veniamo quindi al piatto forte dell’opera, ovvero la componente principale: le scazzottate! Gekido: Kintaro’s Revenge si dimostra un prodotto veramente profondo sotto questo aspetto, garantendo una qualità ed un tecnicismo massicci, più di quanto si dimostrino all’apparenza. Tetsuo può sferrare una serie di attacchi, come calci, pugni e calci volanti (no, non quelli di Chuck Norris). Potrà anche eseguire un attacco speciale se l’apposita barra sarà piena, altrimenti sacrificherà energia vitale per farlo. Fin qui, tutto nella norma, ma è concatenando tutte queste azioni che il gioco mostra i muscoli del suo combat
system, dando la possibilità di eseguire combo in volo, pugni infuocati e quant’altro
. Sarà possibile sfruttare anche appositi upgrade e downgrade, rilasciati dai nemici oppure nascosti in barili o casse, avendo, come intuibile, vantaggi o svantaggi in battaglia. Una profondità davvero notevole e di cui è bene prenderne dimestichezza, soprattutto per la modalità Survival che può risultare un vero inferno nei suoi 12 stage che si ripetono ad oltranza. L’altra modalità aggiuntiva rispetto alla versione originale per GBA è Relic Hunt, in cui il giocatore dovrà farsi strada in vari livelli esplorativi in più piani, con tanto di mappa, e trovare delle reliquie. Oltre alla storia, le altre due modalità arricchiscono il piatto offerto per renderlo appetibile a più palati. Senza contare che grazie alle relique della Relic Hunt e all’high score del Survival, a guadagnarci è la longevità del gioco, offrendo qualcosa di natura prettamente più arcade e quindi maggiormente rigiocabile. Inoltre, sarà possibile giocare la storia o entrambe le modalità aggiuntive in multiplayer cooperativo con un altro giocatore, cosa impedita nella versione originale del 2002 che era, invece, solo in single player. Non sarebbe male avere una classifica online che possa permettere ai giocatori di tutto il mondo (ricordando che il gioco è approdato anche nelle terre giapponesi) di confrontare i propri risultati.

In più, caratteristica sicuramente da non sottovalutare, la versione PS4 di Gekido: Kintaro’s Revenge introduce ovviamente gli immancabili trofei, elemento mancante nella controparte Switch che dalla sua, però, vanta la portabilità, chiaramente assente sulla console Sony. Il titolo è nato tra l’altro proprio come gioco portatile e vista anche la sua natura old school risulta apprezzabilissimo sia in TV che sullo schermo di Switch.

Gekido Kintaro's Revenge cutscene

Valutazione di TopGamer
Gekido: Kintaro’s Revenge è un atto d’amore del mitico NAPS Team che cerca di riportare in auge un genere ormai passato un po’ in sordina, omaggiandone pure i grandi classici e dandogli un’impronta caratteristica tutta sua. Se ve lo siete persi sedici anni fa o ultimamente, è arrivato il momento di porvi rimedio.
PRO
  • Un ritorno gradito che ripropone le medesime aggiunte della controparte Switch, tra cui la possibilità di giocare in co-op
  • Brillante sistema di combo, semplice ma profondo
  • Due modalità di gioco inedite
  • Survival
CONTRO
  • Piccolezze da rivedere proprio come per la versione Switch
  • Pochi Boss
8/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
5,00/5
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