Horizon Zero Dawn – Recensione

Titolo: Horizon Zero Dawn Genere: Action RPG, Open World Sviluppatore: Guerrilla Games Data di pubblicazione: 1 Marzo 2017; Horizon Zero Dawn ultima fatica del team Guerrilla si dimostra un gioco eccezionale sotto molti punti di vista, dalla grafica mozzafiato fino ad un gameplay ben studiato, variegato ed appagante. Il titolo fu annunciato nel lontano E3 […]

Scritto il 04.03.2017
da 6@dmin


Titolo: Horizon Zero Dawn
Genere: Action RPG, Open World
Sviluppatore: Guerrilla Games
Data di pubblicazione: 1 Marzo 2017;


Horizon
Zero Dawn
ultima fatica del team Guerrilla si dimostra un gioco eccezionale sotto molti punti di vista,
dalla grafica mozzafiato fino ad un gameplay ben studiato, variegato ed
appagante. Il titolo fu annunciato nel lontano E3 del 2015 e dopo una
lunghissima attesa e molto hype sul groppone arriva finalmente nelle nostre
case in esclusiva su PS4. L’hype è una brutta bestia e molto spesso capita che
gli sviluppatori non riescono a rispettare tutte le promesse, ma con grande
gioia posso finalmente dire che non è il caso di Horizon Zero Dawn, perché il gioco è riuscito a rispettare quasi
tutte le aspettative, ma andiamo con ordine.


La
Terra non è più nostra

Segreti, dubbi, misteri sono queste le caratteristiche
della storia di Horizon Zero Dawn
che ci immerge in un mondo post – post apocalittico nella quale la razza umana
è stata estinta da delle macchine tecnologiche che hanno preso il sopravvento.
Noi siamo Aloy una giovane ragazza molto curiosa e determinata che vuole
scoprire a tutti i costi cosa è successo. Aloy è un emarginata, una senza madre
e proprio a causa di questa sua natura non ha avuto una bella infanzia. La
ragazza da bambina veniva respinta dai suoi coetanei e fin dalle prime fasi di
gioco la nostra protagonista sarà sommersa di domande, chi sono? Come sono nata?
Chi è mia madre? E perché sono stata emarginata? Queste sono le domande che
insieme ad Aloy ci porteremo dietro per quasi tutta la durata del gioco,
ansiosi di scoprire il nostro passato e di porre fine alla minaccia causata
dalle macchine (e non solo). Le macchine non rappresentano l’unica minaccia del
gioco, ma ci sono anche delle tribù rivali ben distinte fra di loro, con stile
e credo completamente differenti e ognuna di esse controlla una porzione della
grandissima mappa di gioco. Aloy per diventare un “audace” proverà a far parte
della tribù dei Nora, per riuscirci dovrà però essere sottoposta ad una prova,
alla quale la protagonista dedicherà gran parte della sua infanzia, addestrata
dal mentore Rost. Il plot narrativo purtroppo avrà bisogno di qualche ora per
farsi notare e diventare la colonna portante del gioco, accompagnato forse da
un incipit fin troppo lungo e ricco di fasi tutorial, ma per fortuna dopo
qualche ora (circa tre) la narrazione di Horizon
esplode e dà vita ad un racconto che sì distingue dalla massa e si
posiziona in cima alla vetta come uno dei comparti narrativi più riusciti di
questa ottava generazione di console.


Arco,
frecce e robot giganti       

Il gameplay è sicuramente uno degli aspetti più curati
e riusciti della produzione. Il gioco offre una discreta libertà d’azione,
lasciandoci decidere se agire in stealth sfruttando l’erba alta o munirci del
nostro arco per far appezzi il nostro nemico. Il combattimento si divide
sostanzialmente in due parti, da una parte vi è lo scontro con le macchine
dall’altra invece ci sono gli avversari umani (le tribù) che consiglio
caldamente di affrontare in stealth sfruttando la meccanica dell’erba alta
citata pocanzi e i sassi che ci permettono di attirare allo scoperto il nostro
avversario. La parte più riuscita ed appagante è però lo scontro con le
macchine, che richiede una concentrazione e una strategia raramente viste in un
gioco Action open world, le macchine
sono molto diversificate fra di loro e quindi costringono il giocatore a
cambiare arma e strategia d’attacco a seconda del tipo di nemico che ci
troviamo davanti. A semplificarvi un po’ gli scontri ci pensa il focus,
un’apparecchiatura elettronica che la nostra protagonista acquisirà a inizio
gioco, esso ci permette di individuare le parti deboli e rimuovibili dal corpo
delle macchine, che possono essere raccolte e usate contro di loro. Il focus ci
dirà anche il tipo di danno elementare che dovremmo usare e ci segnala a
schermo anche la ronda dei nemici, sia umani che non. Nel gioco è disponibile
una discreta varietà di armi che vanno dai semplici archi che si suddividono in
diverse categorie (arco di precisione, da caccia ecc..) fino a fionde e lancia
trappole, quest’ultima si rivela essere una delle armi più strategiche grazie
alla possibilità di creare delle trappole che se calpestate dal nemico possono
stordirlo. Horizon Zero Dawn è un Action RPG e come da tradizione
presenta dei dialoghi a risposta multipla in pieno stile The Witcher 3, che però purtroppo incidono troppo poco sul
racconto. Altro elemento ormai immancabile di ogni produzione è l’albero delle
abilità che si suddivide in tre categorie: Predatrice, audace e raccoglitrice
tutti e tre i rami offrono la possibilità di sbloccare dei vantaggi e di
ampliare le possibilità d’approccio e di azione nelle mani del giocatore,
donando ancora più varietà ad un combat system già molto solido e ben studiato.

La
vetta grafica più alta di questa generazione

Montagne innevate, Sentieri desertici e giungle
fittissime, la varietà di ambientazioni create da Guerrilla è impressionante. Le nostre prove sono avvenute su PS4
standard
dove il gioco presenta un comparto tecnico che definire incredibile è
poco. Horizon è disponibile anche su
PS4 PRO
, su quest’ultima il gioco offre la possibilità di godere di tale
bellezza in 4K (non nativo) e con l’HDR, ma la versione che lascia di più a
bocca aperta è proprio PS4 standard. È incredibile che su un hardware che costa
poco più di 200 euro si è riusciti a far girare in modo fluido e con un colpo
d’occhio senza pari un gioco di questa portata, il frame drop è veramente
ridotto all’osso con cali che sfiorano i 27/28 FPS. La drawn distance e la
palette cromatica utilizzata è notevole, con panorami mozzafiato con centinaia
di elementi a schermo. Infine sempre su PS4 PRO è disponibile la possibilità di
favorire la risoluzione o il frame rate. Con un comparto grafico di rara
bellezza ci voleva per forza un main theme memorabile, di quelli in grado di
farti venire la pelle d’oca, fortunatamente in Horizon è anche presente questa caratteristica che eleva il
comparto audio come uno dei più riusciti dell’ultimo decennio.


È
quasi tutto rose e fiori   

Purtroppo anche in un gioco di rara bellezza come Horizon Zero Dawn sono presenti dei
difetti. Il primo riguarda la parte melee del combat system, che priva di un
sistema di lock del nemico risulta molto caotica e trascurabile, sono presenti
due tipologie di attacco, rapido e pesante, ma come detto è un’aggiunta
trascurabile che in fin dei conti si dimostra l’elemento meno riuscito del
sistema di combattimento. Un’altra problematica riguarda il doppiaggio in
italiano, il divario tra la versione originale in lingua inglese e quella
italiana è molto marcato, il mio consiglio è quello di giocarlo in inglese con
i sottotitoli in italiano per godere appieno dei dialoghi e della recitazione
dei personaggi che sono molto espressivi. Infine va segnalato un problema di
sincronizzazione del labiale durante i dialoghi.



Quanto
è longevo Horizon Zero Dawn

Solo la main quest si aggira intorno alle venti ore,
ma nel gioco sono disponibili molte altre attività secondarie, tra tutte
spiccano i calderoni, dei dungeon che racchiudono al suo interno segreti e boss
fight, inoltre permettono anche di sbloccare l’override sulle macchine, il
quale ci permette di farle diventare nostre alleate, per un periodo di tempo limitato, con la
possibilità di cavalcare alcune di esse, come i corsieri. A prolungare ulteriormente
la longevità del gioco ci pensano centinaia di documenti disseminati per
l’ambiente di gioco, che oltre ad allungare la durata arricchiscono
notevolmente la lore. Infine per sbloccare è visualizzare nella sua interezza
la mappa di gioco bisognerà scalare i “collilunghi” un esemplare di macchina
altissimo.


Commento:


Horizon Zero Dawn è l’open world più
riuscito di questa generazione, nonché uno dei probabili vincitori del game of
the year 2017
. Il titolo Guerrilla  ha
fatto l’impensabile, un comparto tecnico eccezionale, un combat system impegnativo
e spettacolare e una narrazione ben scritta accompagnata da un mondo di gioco
affasciante, se siete possessori di un qualsiasi modello di PS4 attualmente in
commercio il mio consiglio è quello di non lasciarvi scappare questa pietra
miliare del medium videoludico.
                 

image

Gioco testato su Playstation 4 standard.
-Antonio_Rodo

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