Il Traditore – Recensione (Cinema)

Il nostro verdetto su una pellicola italiana di tutto rispetto

Scritto il 04.06.2019
da Antonio Facchini

Regia di Marco Bellocchio

Non sono sovente nello scrivere recensioni per i film. Per mia cultura personale ho da tempo studiato e documentato sulle pagine tristi della storia italiana. Ci proverò comunque con Il Traditore, una pellicola altamente consigliata.

Il dopoguerra ha segnato un prima e un dopo nella storia nostrana. Politica corrotta, terrorismo e mafia sono stati il tridente distruttivo socio-politico degli anni ’70-’90. (personalmente ritengo lo siano tuttora, seppur con vesti diverse).

In una storia poco raccontata sui libri di scuola, con Il Traditore il regista Marco Bellocchio ha riesumato dal cassetto “meglio non sapere”, un personaggio chiave nella “lotta alla mafia”: Tommaso Buscetta, il pentito che ha aperto la breccia nelle mura impenetrabili di Cosa Nostra, l’organizzazione criminale che negli anni ’80 dominava lo spaccio di eroina nel mondo, ma non solo.

Buscetta, uomo d’onore di Cosa Nostra, messo alle strette dalla sanguinosa faida tra le “famiglie mafiose”, decise di testimoniare contro la “famiglia vincente”, in quel tempo capitanato anche, ma non solo, da Salvatore Riina.

Un personaggio, il Buscetta, enigmatico e carismatico che con le sue deposizioni, soprattutto al giudice Falcone, fece rinchiudere in carcere oltre 300 mafiosi.

Uno straordinario Pierfrancesco Favino, uno degli attori più bravi del nostro secolo per quanto mi riguarda, interpreta in modo maniacale Tommaso Buscetta. Favino imita alla perfezione le movenze, i silenzi, le intonazioni.

Il traditore - Film

Il film, diretto da un artista nostrano come Marco Bellocchio, narra le vicende di Tommaso Buscetta, detto Masino, dall’inizio della faida tra i “corleonesi” (nome dello schieramento mafioso) e la “vecchia mafia” capeggiata dai Bono.

Il film passa per l’arresto e l’estradizione dal Brasile di Tommaso Buscetta, ai colloqui e alle deposizioni in gran segreto con il giudice Giovanni Falcone, interpretato da Marco Gambino, fino alle deposizioni durante il maxiprocesso (1986) e il confronto con Pippo Calò, cassiere e uomo d’onore della famiglia “Porta Nuova”.

Un altro del cast che supera se stesso è Luigi Lo Cascio nel ruolo di Totuccio Contorno, altro pentito durante il maxiprocesso. Solo un attore siciliano con una piena padronanza del rispettivo dialetto poteva infatti calarsi in quel tipo di ruolo.

Il film tocca le parti fondamentali del pentito Buscetta, oltre a delineare l’uomo con le sue debolezze e la sua forza. La pellicola descrive anche gli anni delle stragi, dei collegamenti Stato-mafia e di quei piccoli aneddoti che hanno caratterizzato gli anni bui della nostra storia.

Per quanto mi riguarda, credo che la pellicola debba essere assolutamente vista da tutti, soprattutto dai giovani, i quali possano ricevere il messaggio, voluto dal regista, che il “traditore” non è colui che collabora, bensì colui che diserta le nostre leggi.

Una delle caratteristiche che emerge dal film è il dibattito sulla “moralità” di essere un uomo d’onore; quali sono gli oneri e gli onori. Quale sia e cosa significhi la via del pentitismo, o meglio, il collaboratore di giustizia.

Un racconto meticoloso, freddo e schietto sul personaggio scomodo della storia recente d’Italia.

Assolutamente consigliato.

  • DATA USCITA:
  • GENERE: Drammatico
  • ANNO: 2019
  • REGIA: Marco Bellocchio
  • ATTORI: Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi, Giovanni Calcagno, Bruno Cariello
  • PAESE: Italia
  • DURATA: 148 Min
  • DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

Pierfrancesco Favino - Locandina film

Valutazione di TopGamer
Il Traditore tocca corde scomode per la storia dell'Italia dal dopo guerra a oggi che, in un certo senso, è ancora realtà. Il Traditore tratta il pentito Tommaso Buscetta, colui che ha svelato i segreti di Cosa Nostra al mondo. Il film è delicato e non mette in primo piano il personaggio nominandolo un "eroe"; tutt'altro, rimarca quanto le persone coinvolte in quelle tristi pagine di storia nostrana abbiano, per paura o per orgoglio, lottato contro uno dei cancri della società nostrana; lo fa fa con intelligenza, distacco e intensità. Un film che, sopratutto i giovani, dovrebbero vedere.
PRO
  • Favino è un attore con la A maiuscola
  • Aneddoti realmente accaduti
  • Uno dei film più riusciti della lunga lista di Bellocchio
  • Un cast perfetto
  • Riflessivo
CONTRO
  • Qualche imprecisione durante le scene del "Maxiprocesso"
  • un film non per tutti... ma noi consigliamo di fare uno sforzo
9/10
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