Life is Strange 2: Episodio 1 – Recensione

Scritto il 29.09.2018
da Antonio Rodo
Life is Strange 2: Episodio 1 - Recensione

Il primo episodio è un turbinio di emozioni e sensazioni meravigliose

Passato quasi in sordina e approdato sul mercato senza grosse attese, la prima stagione di Life Is Strange fu un colpo al cuore, una graditissima sorpresa. Per gli amanti del genere, le avventure di Max, Rachel e Chloe, furono una ventata di aria fresca: l’uso dei poteri, nonché uno dei tratti distintivi della produzione, rese unico il titolo, allontanandolo anche dalla formula Telltale Games.

Un anno dopo Deck Nine Games provò a riottenere lo stesso seguito dei colleghi Francesi, in parte ci riuscì. Before the Storm, infatti, non è solamente un ottimo prequel, è una produzione che non si limita a proporre la stessa solfa, anzi: le sfide di insolenza, i graffiti e la personalità di Chloe, rendono Before the Storm una piccola perla.

Ritornata nuovamente nelle mani di Dontnod, la serie di Life is Strange è pronta ad approdare sul mercato. Con Life is Strange 2, gli sviluppatori, non solo hanno definitivamente chiuso col passato, presentandoci due personaggi tutti da scoprire, ma hanno soprattutto fatto un decisivo passo in avanti sul comparto tecnico, sulla regia e le animazioni.

Mettetevi comodi e scoprite insieme a noi se le avventure di Sean e Daniel sono riuscite nel difficilissimo intento di non tradire le aspettative dei fan che, dopo un’ottima prima stagione, sono letteralmente schizzate alle stelle.

Brotherhood

Life is Strange 2: Episodio 1 - Sean e Daniel

Una volta avviato Life is Strange 2, al giocatore verrà chiesto se ha sacrificato Arcadia Bay. Non sarò io a svelarvi cosa comporterà tale scelta, sappiate solamente che si tratta di un escamotage per collegare le due stagioni, in un modo tra l’altro davvero interessante.

I protagonisti del racconto sono Sean e Daniel, due fratelli molto diversi tra di loro, anche se in fondo si vogliono molto bene. Sean, il fratello maggiore, incarna le sembianze di un comune ragazzo di quest’epoca. La sua passione più grande è il disegno, lo rilassa e lo concentra. È una personalità a tratti scontrosa; la sua impulsività spesso lo caccia nei guai. Ha un brutto rapporto con il fratello, anche se spesso, dopo un litigio, si pente di come lo abbia trattato. Daniel, invece, è un bambino vivace e solare. Il suo hobby è videogiocare: passa interi pomeriggi con la sua PlayBox (regalata dal padre), giocando a Minecraft, titolo perfetto per un ragazzetto molto creativo. Il padre dei due fratelli è Esteban Diaz, un uomo molto comprensivo (forse troppo) e saggio. La sua passione sono i motori, ripara auto all’interno di un’officina; né sta preparando una per Sean, come regalo per il suo imminente diploma.

“L’obiettivo di Dontnod è quello di raccontare la “nuova generazione” dei ragazzi, senza peli sulla lingua”

Life is Strange 2 è un gioco dal ritmo compassato. L’episodio si apre con una lunga cutscene, che ci introduce Sean e l’amica Lyla. In questa scena è possibile apprezzare una sceneggiatura più matura, le parolacce sono all’ordine del giorno e non mancano nemmeno riferimenti al sesso e alla droga. Se avete giocato la stagione precedente, già lo sapete: l’obiettivo di Dontnod è quello di raccontare la “nuova generazione” dei ragazzi, senza peli sulla lingua. La produzione, infatti, non si pone alcun problema nel tirare in mezzo tematiche come il bullismo, le difficoltà famigliari e tanto altro.

La vicenda prosegue all’interno dell’abitazione del protagonista, dove faremo il primo incontro con il fratello e il padre. Quello che sembrava un normalissimo pomeriggio, si trasforma in un vero inferno: mentre Sean sta conversando su Skype con l’amica Lyla, scorge il fratello fuori dalla casa, nel bel mezzo di un litigio con l’antipatico bullo del quartiere. Il protagonista prova a calmare gli animi insieme al padre, ma un poliziotto dal grilletto facile colpisce Esteban in pieno petto, e Daniel perdi i sensi. Ed è proprio in questa scena che Life is Strange 2 ci presenta l’aspetto paranormale del racconto, che stavolta non sarà nelle mani del protagonista, ma del fratellino Daniel.

Sappiate che questo episodio non vi permetterà di capire appieno come verrà gestita la questione legata ai poteri. L’impressione che mi ha dato, è che dovremo insegnare a Daniel ad essere prudente con i suoi poteri, ma si tratta di una supposizione che potrebbe essere confermata o smentita con l’arrivo del prossimo episodio.

“Qualitativamente parlando, a tratti supera il bellissimo “Chrysalis”, il prologo della prima stagione”

Sul fronte narrativo, Life is Strange non ha mai deluso e questo primo episodio sembra voler proseguire la tradizione. Il ritmo non è sempre vivace, ma grazie all’efficacia dei dialoghi e di un racconto sempre interessante, non ci farete molto caso. Durante le tre ore, necessarie per completare l’episodio, la noia non ha mai preso il sopravvento, anzi. Qualitativamente parlando, a tratti supera il bellissimo “Chrysalis”, il prologo della prima stagione, anch’esso afflitto da qualche problema legato al ritmo, ma come detto non si tratta di momenti di noia. Del resto, il ritmo non può essere sempre concitato; se è questo quello che cercate, avete sbagliato prodotto. Le situazioni poi, sono molto varie; alcune contengono una dose piuttosto massiccia di emozioni.

Ma le conquiste di questa Life is Strange 2 non riguardano solamente la narrazione: il motore di gioco, l’Unreal Engine 4, ha permesso agli sviluppatori di creare modelli più dettagliati e animazioni notevolmente superiori alle precedenti stagioni. Anche la regia e la fotografia hanno subito un bel balzo qualitativo, soprattutto in alcune scene in cui è possibile notare un gran bel passo in avanti.

Dopo il colpo di scena iniziale (già ampiamente svelato dagli sviluppatori durante la campagna pubblicitaria per promuovere il titolo), i due protagonisti diventeranno dei fuggiaschi. Sean dovrà improvvisarsi “padre”, per badare al povero Daniel, il quale patirà la fame e il freddo. Attraverso alcuni dialoghi e delle specifiche interazioni potremo mutare il carattere del piccolo: questa introduzione è molto interessante, ma nel corso del primo episodio si affaccia ancora in maniera timida, di conseguenza non ci permette di comprenderla a fondo.

In Life is Strange 2, ovviamente, non mancano le scelte. Stavolta, però, ci sono sembrate un po’ guidate. Nella prima stagione le scelte rappresentavano una parte importantissima della produzione. Le loro conseguenze avevano delle ripercussioni sul presente, passato e futuro. Stavolta gli sviluppatori hanno optato per un racconto più lineare. Non fraintendete, le scelte ci sono, semplicemente non stravolgono l’incedere. Quindi, nulla di paragonabile al capostipite o all’ambizioso Detroit: Become Human, che rappresenta ad oggi, il titolo con più bivi di sempre.

Esplorazione ed extra

Life is Strange 2: Episodio 1

L’esplorazione in Life is strange 2, rappresenta la componente più importante del gameplay. Esplorare gli ambienti ripaga sempre, soprattutto quando vi trovate all’interno di un luogo chiuso come la vostra abitazione. Verrete sommersi da oggetti con la quale è possibile interagire. Ognuno di essi approfondisce a suo modo il mondo di gioco, oppure svela dei retroscena legati ai personaggi. Per esempio, vi basterà entrare nella camera di Daniel per capire i suoi gusti, le sue passioni e il suo hobby.

Tutto ciò testimonia una caratterizzazione degli ambienti eccezionale. Non mancano momenti in cui il mondo di gioco si allarga, presentando scenari più aperti e con un numero abbastanza generoso di interazioni. All’interno delle aree di gioco sono presenti delle situazioni chiamate “a moment of calm”, dei momenti in cui il protagonista darà vita ad un monologo, che spesso farà il punto della situazione, riassumendo gli avvenimenti più importanti. Una trovata davvero molto bella, presente tra l’altro, anche nella precedente stagione.

Come da tradizione, non mancano gli extra come le fotografie di Max o i graffiti di Chloe, sempre caratterizzati, inerenti al contesto e al carattere del protagonista. Stavolta sarà possibile disegnare alcuni ambienti: esplorando con cura, incapperete nello spot ideale per un disegno, reso parzialmente interattivo.

Comparto tecnico

Come accennavo prima, l’Unreal Engine 4 ha permesso agli sviluppatori di realizzare modelli e ambienti molto più dettagliati. L’aumento della caratterizzazione ambientale è dovuto anche al motore grafico. Lo stile è sempre lo stesso; le texture sembrano quasi dipinte a mano con gli acquarelli e la palette dei colori è sempre piuttosto calda.

Le animazioni sono più fluide e realistiche rispetto al passato: osservare il proprio alter ego durante una cutscene o controllarlo durante una sezione esplorativa, ha un sapore tutto nuovo.

La colonna sonora è meravigliosa! La selezione dei brani su licenza avviene sempre con molta cura, segno che gli sviluppatori ci tengono veramente molto al sonoro. Dalle opzioni è possibile disattivare tutte le musiche protette da copyright, ma farlo sarebbe un reato. L’opzione è pensata esclusivamente per chi ha intenzione di portare il gioco in streaming, o caricare un video su YouTube.

Concludo parlando del doppiaggio inglese, assolutamente ben recitato e molto espressivo (con le dovute limitazioni allo stile e all’Engine; non è Detroit!).

Video Recensione

Valutazione di TopGamer
Roads è un episodio molto riuscito: ci introduce i personaggi, il contesto e la nuova ambientazione, com'è giusto che sia in un primo episodio. Ma i Dontnod non si sono voluti accontentare; durante le tre ore necessarie per completare l'episodio, non mancano situazioni tese o emotivamente forti, segno che questi ragazzi vogliono puntare sempre più in alto. Il giudizio, quindi, è più che positivo. Non vediamo l'ora di mettere le mani sul prossimo episodio.
PRO
  • Tecnicamente è migliorato
  • Musiche eccezionali
  • Narrativa interessante
  • Esplorazione
  • Longevità
CONTRO
  • Le scelte sono più lineari
  • Qualche problema legato al ritmo
8.5/10
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