Life is Strange 2: Episodio 2 – Recensione

Scritto il 30.01.2019
da Antonio Rodo
Life is Strange 2: Episodio 2 - Recensione

La seconda stagione inizia a scoprire le sue carte

Immaginate, anche solo per un istante, la vostra vita andare completamente in frantumi: le amicizie, la famiglia, la vostra casa. Tutto ciò che avevate prima, adesso non lo avete più. È questa la situazione che i due fratelli, nonché protagonisti appena conosciuti nel primo episodio, stanno vivendo. Sean, il fratello maggiore, s’è improvvisato padre. Deve badare al piccolo Daniel, proteggerlo e nutrirlo, come farebbe un lupo nei confronti del proprio lupacchiotto. Life is Strange, da sempre lega i suoi protagonisti ad una figura animalesca, che possa rappresentare il carattere dei personaggi: se vi ricordate, Max veniva simboleggiata da un cervo e Chloe da un corvo. I fratelli Diaz, invece, da dei lupi; uno piccolo e un altro più feroce.

Dopo un primo episodio riuscitissimo (ma non in grado di illuminarci su tanti aspetti), le nostre aspettative erano alle stelle. Inoltre, dall’ultima volta sono passati 4 mesi. Insomma, se anche voi siete curiosi come lo eravamo noi, prendetevi qualche minuto, e scoprite insieme a noi, se questo episodio mantiene alta la qualità dimostrata dal primo.

Life is Strange 2 - Daniel e Sean

Rules

Accusati di qualcosa che non hanno realmente commesso e, fra l’altro, terribilmente difficile da provare, Daniel e Sean si sono messi in fuga. Senza le persone giuste e ad un’età così giovane, non è facile vivere da latitanti. Il piccolo Daniel, però, scopre di avere un grande potere, il quale potrà certamente tornare utile alla coppia, a patto di imparare a padroneggiarlo. Così, esattamente come accadeva nell’episodio 2 della prima stagione di Life is Strange, questa puntata si concentra sui poteri. La vita, è quindi tornata ad essere di nuovo strana.

Caratterizzato da ritmi decisamente più lenti, “Rules” si prende tutto il tempo necessario per approfondire al meglio i personaggi, la loro psicologia e il rapporto con il mondo esterno. Come ci suggerisce il nome dell’episodio, per vivere in strada e, soprattutto, con dei poteri, ci vogliono delle regole. Daniel è ancora un bambino, e di conseguenza non comprende la gravità della situazione. Vorrebbe solamente gridare al mondo intero: “ho dei superpoteri”, non capendo che ciò peggiorerebbe di molto la situazione.

“Le scelte, pur presenti in maggior numero rispetto alla puntata precedente, appaiono il più delle volte insignificanti, o meglio, cumulative”

Toccherà quindi a Sean, e di conseguenza a noi, educare e riportare il pargolo sulla retta via, e potremmo farlo con delle scelte. Tuttavia, i bivi di trama non si stanno dimostrando come sperato: i momenti nel quale siamo chiamati a prendere delle decisioni, si affacciano timidamente, e in alcuni casi, danno solamente l’illusione di poter realmente cambiare i fatti. Visto il lavoro svolto con la prima stagione, ci aspettavamo indubbiamente qualcosa di più. Ci siamo invece ritrovati per le mani, un episodio si, molto coinvolgente, ma lineare.

Le scelte, pur presenti in maggior numero rispetto alla puntata precedente, appaiono il più delle volte insignificanti, o meglio, cumulative. Ci spieghiamo meglio: questo episodio pone maggiormente l’accento sul rapporto con il fratellino Daniel, invitando il giocatore a scegliere per lui. Bisognerà insegnargli cosa è giusto e cosa è sbagliato, come bisogna comportarsi e cosa non bisogna fare (in maniera piuttosto simile a quanto visto in The Walking Dead The Final Season). Il problema, tuttavia, è che queste scelte portano a esiti simili e poco differenti. Bisognerà inoltre insistere molto su un determinato percorso per vederne realmente i frutti; ecco perché abbiamo usato il termine cumulativo.

Altra cosa che ci sentiamo di evidenziare, sempre riguardo alle scelte, è che queste siano vincolate all’episodio a cui appartengono. Esempio: se nel primo episodio rubavate un oggetto davanti a Daniel, il bambino ripeteva a sua volta il gesto, poiché, vedendovelo fare, apprende che in situazioni estreme è giusto rubare. Questa cosa funziona benissimo, ma sono casi isolati. Il gioco ci sta dando l’impressione di poter cambiare solamente i singoli episodi, e non di poter interpretare una storia dall’inizio alla fine. Le scelte effettuate nella prima parte, non hanno avuto conseguenze nella seconda.

Qualche novità nel gameplay

Delusioni a parte, Life is Strange 2 continua a piacerci molto: i personaggi sono ben caratterizzati, il linguaggio, la sceneggiatura e i contesti nel quale siamo calati, tremendamente reali e simili alla realtà. Infine, il lavoro svolto sulla regia, l’engine di gioco e le musiche, evidenziano lo straordinario percorso di maturazione fatto dagli sviluppatori, che, partiti un po’ dal nulla, hanno ottenuto il consenso e il rispetto di moltissimi critici e utenti.

Qualche novità, anche per quanto riguarda il gameplay, più specificatamente le sezioni di gioco. Pur trattandosi di un’avventura paragonabile ad un walking simulator, gli sviluppatori hanno cercato di inserire qualche trovata ludica interessante: vi sono infatti momenti nel quale dovrete agire in fetta o trovare un “oggetto chiave”, alcune linee di dialogo sbloccabili solamente dopo aver esplorato accuratamente l’ambiente, ed infine una partita a dadi molto simpatica, utile per variare un po’ l’avanzamento.

Da citare, anche se non particolarmente problematici o limitanti per l’esperienza di gioco, alcuni problemi tecnici legati all’audio. Il suono delle porte o dei vostri passi, a volte non si sentirà, generando uno strano effetto.

Ottima invece la longevità. Per completare l’episodio sono richieste almeno 2 ore e mezza, anche se nel nostro caso abbiamo impiegato quasi più di tre ore. Gli scenari sono infatti pieni di oggetti da esaminare, e non mancano nemmeno i collezionabili, ovvero i disegni (resi parzialmente interattivi) e gli sticker per lo zaino del protagonista.

Life is Strange 2 - Captain Spirit

Captain Spirit ritorna!

Vi ricordate del dolcissimo Chris? No? Ve lo ricordiamo noi, allora. È il protagonista di The Awesome Adventures of Captain Spirit, la mini avventura rilasciata gratuitamente la scorsa estate, che ha preceduto l’uscita di Life is Strange 2. Non fu di certo un esperimento narrativo particolarmente riuscito, poiché tra i pochi dialoghi inseriti in questo breve racconto c’erano alcuni cliché (eventi che si rifacevano in maniera troppo evidente alla prima stagione), che tutti gli utenti che al tempo giocarono la precedente stagione, non fecero fatica a notare. Ma fortunatamente la produzione possedeva anche molti pregi che spaziano dalla bellissima colonna sonora alla caratterizzazione dei personaggi (aspetti che ci hanno sempre convinti in Life is Strange).

Ci tenevamo a fare questa breve panoramica su Captain Spirit, perché è importante che voi l’abbiate giocata prima di lanciarvi in “Rules“, episodio che metterà al centro delle vicende il piccolo Chris; sarete chiamati a scegliere il destino del bambino, protagonista di alcune delle scelte più azzeccate della puntata.

In questo periodo sovraffollato di uscite, avete trovato del tempo da dedicare a Life is strange 2?

Valutazione di TopGamer
Life is Strange 2, comincia a mostrare le sue carte, permettendoci di notare alcune problematiche, principalmente legate alla linearità e, di conseguenza, alle scelte.

Seppur lineare, rimane però una storia che vale la pena affrontare, poiché alla base ci sono dei personaggi ben scritti, una buona regia ed un accompagnamento musicale a dir poco eccezionale. In attesa del prossimo episodio (che speriamo non tardi ad arrivare), non possiamo che, ancora una volta, consigliarvi di giocarlo.
PRO
  • Accompagnamento sonoro
  • Sceneggiatura
  • Longevità
  • personaggi
  • ... ma in grado di mantenere alta l'attenzione
CONTRO
  • Le scelte sono poco incisive e vincolate ai singoli episodi
  • Qualche inciampo tecnico
  • Ritmo lento...
8/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
5,00/5
1 voti
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