Life is Strange 2: Episodio 3 – Recensione

Dopo quattro mesi di attesa, il viaggio di Sean e Daniel ritorna con un episodio che inizia finalmente a scoprire in maniera ancor più decisiva le carte di questa stagione

Scritto il 13.05.2019
da Antonio Rodo
Life is Strange 2: Episodio 3 - Recensione

Con Wastelands entriamo nel vivo della seconda stagione!

Wastelands, il terzo episodio di Life is Strange 2 (qui la recensione dello scorso episodio), ci riporta nelle tormentate e addolorate vite dei fratelli Diaz, ormai disposti a fare qualsiasi cosa per campare.

Questo terzo appuntamento è particolarmente importante. I motivi sono molteplici; principalmente due: in primis, fu proprio il terzo episodio della prima stagione di Life is Strange a far innamorare un po’ tutti (non a caso, molti hanno iniziato a seguire con interesse la serie a partire da quel momento); in secundis perché rappresenta la fine della storia d’amicizia tra Rachel Amber e Chloe Price, nel terzo episodio di Before the Storm.

Arrivati a questo punto ci si aspettavano grandi cose, ed effettivamente, Dontnod con “Wastelands” ha dimostrato il vero potenziale di Life is Strange 2 che nei prossimi episodi potrebbe esplodere ancor di più, superando persino la prima stagione.

Life is Strange 2 - Personaggi

Una nuova vita

Non dev’essere stato facile per Sean e Daniel cambiare completamente vita, rinunciare all’affetto dei propri cari, alle proprie cose, alla tranquillità, gli amici; a tutte quelle piccole cose a cui inconsciamente attribuiamo poco valore; “sono proprio quelle a mancare nei momenti più difficili”. Questa nuova vita è diversa dalla vecchia, molto, ma è un nuovo inizio lontano da quelle strade solcate negli scorsi episodi. Un modo per ricominciare a vivere in maniera normale e per rimettere a posto la propria vita.

Come ci lasciava intendere il finale dell’episodio “Rules“, i due lupacchiotti sono stati accolti da una comunità di ragazzi, che come i due fratelli hanno alle spalle un passato tormentato, o che per qualche ragione sono scappati dalla loro casa, lasciandosi alle spalle le vecchie abitudini. In una scena che abbiamo gradito particolarmente, ognuno metterà a nudo il proprio passato; non a caso il leader del gruppo insiste affinché non ci siano segreti all’interno della “famiglia”. Una famiglia sconosciuta e con la quale non è facile ambientarsi, almeno per Sean. Discorso diverso per Daniel, che in questo episodio appare come un personaggio davvero maturato, finalmente ostinato a prendere delle decisioni per se stesso. È stanco di doversi sentire rimproverato dal fratello più grande; si sente cresciuto ed ha un enorme potere che stupidamente non riesce a nascondere del tutto. Inizialmente potrebbe sembrare una scelta un po’ forzata: il classico bambino disubbidiente e cocciuto. Eppure, se ci pensate bene, chi non si sentirebbe inarrestabile e “grande” con un immenso potere? I due fratelli in questo episodio saranno quindi un po’ distanti l’uno dall’altro; ciò ha permesso agli sviluppatori di concentrare l’attenzione sui rapporti con gli altri personaggi che, in maniera ancor più netta degli scorsi episodi, si dimostrano ben realizzati, ed addirittura vi sarà la possibilità di instaurare dei veri e propri rapporti. Ritroviamo persino una scena di sesso con tanto di nudo e una relazione gay. Insomma, le tematiche trattate in Life is Strange 2, in pieno stile Dontnod, si dimostrano ancora una volta importanti.

All’interno della comunità non ci si diverte soltanto, il più delle volte si lavora duramente. Una routine quotidiana fastidiosissima: sveglia all’alba, tutti sul camion e via a tagliare un po’ d’erba. Ci si guadagna da vivere lavorando per un trafficante di droga. Un lavoro pericoloso e soprattutto poco adatto al piccolo Daniel, ma che il gruppo non può assolutamente rifiutarsi di svolgere. Del resto, conviene anche ai due fratelli, altrimenti il sogno di scappare a Puerto Lobos, in Messico, non potrà mai concretizzarsi.

Il terzo episodio di Life is Strange 2 è forse il peggiore in quanto a ritmo (perlomeno nella prima metà), ma le vicende narrate, la qualità dei dialoghi e della regia raggiungono vette davvero altissime, segno che questi sviluppatori siano maturati pienamente, confezionando di volta in volta episodi sempre più curati. Ci troviamo infatti dinanzi all’episodio più complesso mai realizzato dal team di sviluppo; c’è persino una sequenza stealth (abbastanza superficiale, ma coraggiosa), oltre alle moltissime conclusioni, le quali però ci hanno allo stesso tempo lasciato tantissimi dubbi.

Episodio 3 Life is Strange 2

Incertezze

Prima vi abbiamo accennato la possibilità di instaurare rapporti con alcuni personaggi; due per l’esattezza. In merito a questo non abbiamo nulla da ridire, ed anzi l’introduzione di vere e proprie romance ci rende molto felici. Il problema è che gli episodi precedenti, a differenza di quanto accadeva nella prima stagione, hanno dimostrato di avere delle scelte i cui sviluppi sono vincolati al singolo episodio. Persino la presunta possibilità di poter influenzare il comportamento di Daniel, insegnandogli che cosa sia giusto e che cosa sbagliato, non sta mostrando gli esiti sperati. Il più delle volte il ragazzo agisce comunque di sua volontà, ignorando bellamente i nostri insegnamenti.

In Life is Strange le scelte rappresentavano un momento importantissimo ed avevano conseguenze su passato, presente e futuro, nonché gravi ripercussioni sulle puntate successive. Il tutto impreziosito da quelle sfumature di grigio e dall’effetto farfalla che rendevano gli sviluppi dei bivi narrativi poco chiari e mai banali. Life is Strange 2, invece, contrariamente alla stagione precedente, per adesso ha dimostrato di voler raccontare una storia abbastanza pilotata e diretta dal team di sviluppo. Infatti, seppur presenti, le scelte perdono un po’ di valore, dimostrandosi meno incisive di quanto si potrebbe inizialmente pensare. Wastelands, però, ci fa ben sperare, perché per la prima volta abbiamo assistito a molteplici epiloghi e a delle romance che siamo certi avranno uno sviluppo futuro. Qualcosa sta cambiando; dal prossimo episodio, forse i fan di Life is Strange potranno nuovamente tornare a vivere un’avventura in cui le nostre scelte contino per davvero.

Valutazione di TopGamer
Wastelands è al momento l'episodio più ambizioso e coraggioso della stagione. Al netto di qualche leggerezza e di alcune problematiche legate al ritmo, la puntata scorre che è una meraviglia, aumentando ancor di più l'interesse per la stagione. Certo, siamo un po' lontani da quel portento di Chaos Theory, ma va benissimo così. Grazie all'inserimento delle romance e di rapporti tra personaggi ancora più curati, lo stacco è meno avvertibile.

Non possiamo che consigliarvelo ancora una volta, anche se la scelta di dilazionare così tanto gli episodi l'uno dall'altro, potrebbe far perdere l'interesse ed il coinvolgimento a molti utenti. Se siete tra questi, aspettate di giocarli tutti insieme, altrimenti correte a scaricarlo.
PRO
  • I rapporti con i personaggi
  • Dialoghi e regia
  • Molteplici epiloghi
  • Le romance
CONTRO
  • Il ritmo, soprattutto nella prima parte
  • Le scelte riguardanti Daniel non hanno evidenti sviluppi
  • Qualche incertezza sul futuro della stagione
8/10
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