Life Is Strange: Before The Storm – Recensione Episodio 1

"I'm Price. Chloe Price. Bang!"

Scritto il 31.08.2017
da Antonio Rodo

Esattamente il 30 Gennaio 2015, uscì il primo episodio di Life Is Strange. Sul prodotto non c’erano grosse aspettative, e neanche lo stramaledetto hype,  forse, proprio per questo il gioco fu in grado di stupire critica e pubblico. L’avventura di Max e Chloe, rimarrà per sempre scolpita nella memoria dei giocatori che l’hanno vissuta. Dontnod è riuscita a creare una trama per niente banale, infatti nel corso dei cinque episodi, si tratteranno dei temi molto delicati, come il bullismo, l’effetto farfalla e la teoria del caos. A distanza di ormai quasi due anni, gli sviluppatori ci riprovano, sviluppando un prequel, chiamato Before The Storm, ambientato prima degli eventi del gioco base. Questi tre nuovi episodi hanno il compito di “tappare” i buchi narrativi dell’opera originale, facendoci finalmente conoscere la nascita dell’amicizia tra Chloe e Rachel.

 

Sì ritorna ad Arcadia Bay!

Una delle cose che ci ha più colpiti in Life Is Strange è la meccanica del rewind, ovvero la capacità della protagonista Max di riavvolgere il tempo. Questa meccanica non è più presente in Before The Storm, ma se pensate che basti così poco a rendere il gioco come una qualsiasi altra avventura grafica, non avete capito nulla. Sì, la meccanica del rewind è una delle aggiunte più rilevanti nel mondo delle avventure grafiche, ma essa non è l’unica cosa che rende il gioco diverso dagli altri. Life Is Strange è l’unico prodotto a tema videoludico, che ci mostra con grande maestria, la cosiddetta “nuova generazione di ragazzi”, evidenziando soprattutto i difetti di essa. E come detto inizialmente infila nel mix anche dei temi piuttosto maturi. Quindi è questa la vera forza della produzione, la capacità di sbatterci in faccia la realtà, ma adesso concentriamoci su Before The Storm.

Il primo episodio già dalle prime battute ci fa capire che nel corso della storia controlleremo un personaggio completamente differente da Max. La protagonista stavolta sarà la punkettara Chloe, personaggio che, per chi ha giocato il gioco base si ricorderà molto bene.

Chloe è una ragazza molto particolare, scappa di casa, va male a scuola e molto spesso si caccia nei guai. Dopo la partenza dell’amica Max, e la morte del padre, Chloe non riesce più a condurre una vita felice, e non crede più nemmeno nell’amicizia, ma un incontro però cambierà per sempre la sua vita. Durante una delle sue solite scappatelle, qualcosa attira la sua attenzione, essa si trova per puro caso nei pressi di un bar, attratta dalla musica alta, la ragazza si avvicina. Una volta all’interno vede la sua band preferita esibirsi sul palco, ma la magia del momento si esaurirà a causa di due tizi poco raccomandabili. La ragazza pur essendo una tipa molto dura, non riesce a liberarsi di loro, ma grazie all’aiuto di Rachel Amber riesce a fuggire. Ed ecco quindi che un incontro avvenuto per puro caso, risolleva il morale della protagonista. In Before The Storm, faranno la loro comparsa molti personaggi già noti a chi ha completato l’avventura originale. Essi però sono molto diversi da come li avevamo conosciuti, sarà quindi molto interessante scoprire molte sfaccettature di essi.

Come avveniva in Life Is Strange, l’eccellenza si nota soprattutto nei momenti di amicizia tra le due ragazze, messe in scena con delicatezza e una credibilità che lascia a bocca aperta, in grado di far venire la pelle d’oca. Eviterò di addentrarmi ulteriormente nella narrativa del gioco, lasciandovi il piacere di scoprirla.

 

Cos’è cambiato a livello ludico

Col cambio di protagonista gli sviluppatori hanno dovuto fare dei piccoli accorgimenti. La meccanica del rewind è stata sostituita da un mini gioco, che si attiverà in alcuni dialoghi, ci permetterà di “sfidare” alcuni personaggi, al fine di ottenere ciò che vogliamo. Le foto opzionali da scattare, oggetto collezionabile di Life Is Strange è stato sostituito dai graffiti, ottima scelta, che ben si sposa con la natura della nuova protagonista. Ma la novità più importante riguarda le scelte da compiere, che prive della meccanica che permetteva a Max di riavvolgere il tempo, portano il giocatore a prendersi qualche secondo prima di scegliere, perché stavolta non si potrà in alcun modo annullare la scelta compiuta.

 

Non ho perso il mio tocco!

Sotto il profilo tecnico, Before The Storm riconferma l’ottimo lavoro svolto con Life Is Strange, con una palette di colori calda e uno stile grafico di personaggi e ambienti molto originale.

Nota di merito per il comparto musicale. Ottima la selezione dei brani e del main theme, capace di sottolineare i momenti più belli ed emozionanti dell’avventura.

Anche il doppiaggio in lingua originale non è male, anche se alcuni personaggi di contorno sono un po’ sottotono.

 

Before The Storm è uno di quei prodotti che, dimostra per l’ennesima volta l’incredibile capacità del medium videoludico di raccontare storie, riuscendo così a coinvolgere emotivamente il giocatore. Ciò che vi ho descritto quest’oggi è solamente il primo di tre episodi, che verranno rilasciati nei mesi a venire. La voglia di continuare è veramente tanta, ma purtroppo ci toccherà attendere, nell’attesa avremmo modo di gustarci per bene il primo episodio.

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