Life Is Strange: Before The Storm, Stagione Completa – Recensione

La tempesta è arrivata!

Scritto il 21.12.2017
da Antonio Rodo

La tempesta è arrivata, e questo significa che è anche arrivato il momento di tirare le somme, e dare un giudizio completo a Before The Storm. Nei mesi scorsi, vi abbiamo raccontato le nostre impressioni sugli episodi uno e due, episodi veramente ben scritti e raccontati con maestria. Oggi come detto andremo a giudicare il pacchetto completo. Ci tengo a precisare, che nella recensione sarà inevitabile non fare alcun tipo di spoiler trattandosi di un titolo estremamente narrativo. Quindi se non volete sapere nulla, vi consiglio di “passare” una volta portata al termine l’avventura.

Tutto per un’amicizia…..di nuovo!

Ancora una volta il tutto ruota attorno all’amicizia, una singola persona che come ci aveva già mostrato il capostipite Life Is Strange può cambiare per sempre la nostra vita. Questa persona, stavolta si chiama Rachel e stravolgerà completamente la vita di Chloe, nel bene e nel male.

Detto ciò, vi renderete conto da soli, che la base di partenza è la stessa, a cambiare è la narrazione, il modo in cui la storia viene raccontata. L’avventura di Max (protagonista di Life Is Strange) trattava dei temi veramente importanti, come: la teoria del caos e l’effetto farfalla, tematiche molto collegate tra di loro, in grado di far pesare al giocatore anche la scelta più stupida, quella apparentemente insignificante, come per esempio innaffiare una pianta. In Before The Storm, invece tutto ruota attorno alle maschere, le stesse maschere che ognuno di noi giornalmente indossa, per adattarsi a situazioni e persone. Infatti come sostenevano Pirandello e Shakespeare, la vita è una grossa recita, “una pupazzata” e noi esseri umani siamo gli attori.

Con una storia che tratta un concetto così importante, il citazionismo a questi due grandi autori citati pocanzi non poteva non esserci. Per ovvi motivi gli sviluppatori fanno riferimento solamente a Shakespeare, rendendoci tra l’altro protagonisti di una sua opera teatrale, chiamata non a caso “The Tempest”, ma noi Italiani sappiamo bene che anche Pirandello basava gran parte della sua poetica sulle maschere.

La trama procede a piccoli passi, l’esplorazione delle aree di gioco è strutturalmente sempre la stessa, incontreremo vari personaggi con cui sarà possibile dialogare. I dialoghi oltre a rappresentare uno degli aspetti migliori della produzione rappresentano anche la parte più importante, infatti durante queste fasi avremmo la possibilità di approfondire il rapporto con i vari personaggi, scegliendo una delle tante opzioni di dialogo che appariranno a schermo. In questo modo ovviamente oltre a modificare il rapporto tra la protagonista e gli altri personaggi, cambieremo anche lievemente il nostro carattere. Molti dei personaggi che incontreremo all’interno del titolo, sono dei volti molto familiari per chi ha portato al termine Life Is Strange, questi

personaggi grazie alla loro comparsa in Before The Storm possono adesso vantare un background più ricco, è veramente bello constatare che molti di essi hanno un carattere ben diverso da come li avevamo conosciuti.

Dopo avervi descritto un po’ la tematica trattata e dette alcune cose sui personaggi, è arrivato il momento di parlarvi della vicenda vera e propria.

Stavolta vestiremo i panni della “punkettara” Chloe Price, una ragazza, che dopo la morte del padre William, non è più riuscita a condurre una vita normale, come se non bastasse Chloe deve fare i conti anche con David, il ragazzo di sua madre, nonché patrigno della protagonista, che decidendo di trasferirsi a casa Price vuole “recitare” il ruolo del padre. Ad aggravare ulteriolmente la situazione ci pensano le droghe, una condizione di vita del tutto sballata, l’abbandono dell’amica Max e i pessimi voti a scuola. Ma un incontro avvenuto per puro caso risolleva il morale della protagonista, riaccendendo in lei la voglia di vivere. Le due ragazze: Rachel e Chloe sono apparentemente molto diverse tra di loro, Rachel incarna il ruolo della classica “perfettina”, desiderata da ogni ragazzo della scuola e con una pagella perfetta, Chloe invece, come descritto poco fa è completamente l’opposto. Ma, man mano che le ragazze approfondiscono il loro rapporto, si renderanno conto di non essere poi così diverse, e condivideranno l’idea di abbandonare per sempre Arcadia Bay.

Da notare che gli sviluppatori sono riusciti a creare un’identità forte e riconoscibile. Entrambi i giochi della serie, condividono due elementi: la presenza di un animale che in qualche modo rispecchia il carattere della protagonista e un evento che rimane sullo sfondo per tutta l’avventura. In questo caso l’animale è un corvo e l’elemento sullo sfondo è un incendio provocato da Rachel in un momento di rabbia assoluta. Da notare inoltre che la protagonista indossa una maglietta che raffigura un corvo e Max in Life Is Strange ne indossa una con inciso un cervo.

In Before The Storm le scelte assumono un ruolo importante, che però si abbassa notevolmente sul finale. Le scelte che accompagnano Chloe verso la fine della vicenda sono molto riuscite, e come da tradizione per la serie non sono mai dotate di una semplice chiave di lettura, ciò manda letteralmente in crisi il giocatore, che non sarà in grado di distinguere una scelta buona da una cattiva. Trattandosi però di un prequel, gli eventi sono già stati decisi, e quindi alcune scelte risultano fine a se stesse, non hanno un risvolto futuro, non generano conseguenze. La sequenza che ne risente maggiormente è quella finale. Tutti coloro che hanno giocato a Life Is Strange, conoscono il destino della bella Rachel, quindi fin dal principio il giocatore è a conoscenza dell’epilogo, ovviamente non in tutte le sue sfaccettature, ma buona parte di esso è già noto. Ma dunque questo è un problema? No, perché fa parte della natura stessa della produzione, in un prequel il finale non riserva mai grosse sorprese. Ma stringendo il discorso, il problema è che nel finale dovremmo fare una scelta, che non avrà un grosso sviluppo e cambierà del 5% percento l’epilogo. A questo punto a parer mio, gli sviluppatori avrebbero dovuto permettere di importare il proprio file di salvataggio in Life Is Strange, e aggiungere dei dialoghi extra tra Max e Chloe. Infatti non sto dicendo di modificare radicalmente la trama principale, ma dopo aver finito Before The Storm, vi assicuro che molte cose vi sembreranno strane, se paragonate a ciò che Chloe racconterà a Max, anche perché nel corso del gioco le due ragazze sono molto legate, quindi è poco credibile, che Chloe abbia scelto di nascondere così tanti avvenimenti. Però, c’è da dire che il finale è veramente ben pensato, e innesca nel giocatore una voglia matta di iniziare o ri-iniziare il bellissimo Life Is Strange, anche perché Before The Storm non fa nessuno spoiler a riguardo, contrariamente per esempio a quanto visto in Left Behind, DLC single player di The Last of us.

Al di là di questa problematica, che magari in molti non noteranno neanche, c’è da dire che la narrazione messa in piedi da Deck Nine Games è incredibile, molti momenti vi resteranno dentro per molto tempo, ci sono ovviamente scene meno memorabili di altre o personaggi meno caratterizzati di altri, ma nel complesso, elementi come la trama, la narrazione e la sceneggiatura sono molto riusciti.

Le novità del gameplay

Col cambio di protagonista gli sviluppatori hanno dovuto fare dei piccoli accorgimenti. Per esempio la meccanica del rewind, che permetteva a Max di riavvolgere il tempo è stata sostituita da un mini gioco, che si attiverà in alcuni dialoghi, e ci permetterà di “sfidare” alcuni personaggi, al fine di ottenere ciò che vogliamo, questa meccanica ha del potenziale enorme, perché permette al giocatore di sentirsi protagonista al 100%, ma purtroppo non è stata sfruttata molto, e in quei rari casi dove è presente risulta banale ed accessoria, davvero un peccato.

Le foto opzionali da scattare, oggetto collezionabile di Life Is Strange è stato sostituito dai graffiti, ottima scelta, che ben si sposa con la natura della nuova protagonista. Anche il comparto animazioni è stato rivisto, ora le movenze della protagonista sono più fluide e naturali.

Comparto Tecnico

Graficamente il gioco ha uno stile molto particolare, i colori sono vivi e caldi e le texture sembrano dipinte a mano con gli acquarelli.

Le espressioni facciali dei personaggi sono molto convincenti, non è roba di poco conto, perché aiuta molto a empatizzare con essi.

Il comparto sonoro è da applausi, le musiche sono sempre posizionate al momento giusto e accompagnano con maestria i momenti più intimi ed emozionanti della storia.

Infine il doppiaggio è di ottima fattura, Rhianna DeVries e Kylie Brown svolgono un ottimo lavoro nei panni delle protagoniste, soprattutto nei momenti di pura amicizia tra le due, tra l’altro messe in scena con una delicatezza che lascia a bocca aperta.

Commento:

Before The Storm è un esempio che esprime a pieno le potenzialità offerte dal videogioco, perché questa storia senza l’interazione del giocatore, avrebbe sicuramente avuto un impatto minore, impersonare Chloe ci aiuta a empatizzare col personaggio, e la possibilità di poter compiere delle scelte ci rende parte del racconto. Un titolo veramente rivolto a tutti, anche a chi non ha ancora scoperto i videogame, potrebbe essere un ottimo modo per iniziare a giocare.

Valutazione di TopGamer
Before The Storm è un prequel eccezionale, che fa luce sugli eventi appena accennati dal capostipite: Il risultato è un avventura sorprendente, in grado di farci provare nuovamente quelle bellissime senzazioni che ebbimo due anni fa.
PRO
  • Narrativa eccelsa
  • Ottima colonna sonora
  • Registicamente perfetto
  • Longevità
CONTRO
  • Alcuni capitoli presentano poche scelte
  • La natura da prequel toglie un po' di pathos alle scene
8.5/10
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