Little Big Workshop – Recensione

HandyGames e THQ Nordic sono molto attenti ai titoli indipendenti, ecco il nostro verdetto su questo curioso gestionale

Scritto il 17.10.2019
da Giovanni Arestia
Little Big Workshop - Recensione

Il simulatore di imprenditoria

Poter trovare un videogioco gestionale in questo periodo è come cercare un ago in un pagliaio, a causa di un interesse ridotto da parte sia dei videogiocatori, sempre più smaliziati, che degli sviluppatori, concentrati alla ricerca di grandiosità. All’interno di questo rischioso e selettivo mercato ecco che arriva Little Big Workshop, gioco gestionale sviluppato da Mirage Game Studios e pubblicato da HandyGames insieme a THQ Nordic. Questi ultimi publisher, ultimamente, si stanno occupando di un grande numero di giochi indipendenti e questo non è sfuggito al loro occhio. Vediamo insieme come si presenta.

Little Big Workshop: la scalata verso il primato

Little Big Workshop

In Little Big Workshop si vestono i panni del titolare di un’azienda che dovremo trasformare in una vera e propria catena di montaggio. Il nostro compito sarà quello di pianificare la costruzione di oggetti e accumulare sempre più denaro per non rischiare di finire in bancarotta. Per far ciò dovremo sia fare i giusti investimenti che portare avanti l’azienda, investendo in nuovo personale sempre più qualificato e in nuove produzioni. Il titolo, dopotutto, non presenta una vera e propria trama; l’unico scopo è infatti quello di diventare l’azienda numero uno per introiti sulla classifica stilata da Ferb’s (chiaro riferimento alla celebre rivista Forbes). Questa voluta vena parodistica mostra i chiari intenti umoristici del titolo che si rafforzano con altri nomi celebri storpiati e la relativa divertente descrizione. Avremo anche un’azienda rivale, chiamata per l’appunto Nemesis Inc., che dovremo battere economicamente e da cui riceveremo, di tanto in tanto, delle offese verso di noi e la nostra compagnia.

Tutto questo lo dovremo capire col tempo perché all’inizio del gioco ci troveremo catapultati all’interno di un veloce e semplice tutorial utile per imparare solo le meccaniche base del titolo. Al termine di quest’ultimo ci troveremo a fronteggiare in prima persona le difficoltà del gameplay vero e proprio. Il senso di confusione che si prova all’inizio, però, scomparirà nell’arco di pochi minuti dopo i quali intuiremo e impareremo tutte le meccaniche che permettono di gestire al meglio la nostra fabbrica. Little Big Workshop, di fatto, è un prodotto pratico e intuitivo che non presenta numerose difficoltà e che potrebbe essere un ottimo inizio per tutti coloro non avvezzi al genere gestionale. Il gioco è comunque munito di un’utile guida consultabile in qualunque momento e, nota non da poco, interamente tradotta – così come tutto il gioco – in italiano.

Una gestione completa, ma ridondante

Little Big Workshop gestionale

Little Big Workshop permette di controllare ogni singolo aspetto della gestione di un’azienda: possiamo gestire la planimetria della fabbrica organizzando stanze dedicate ad un certo tipo di mansione, acquistare postazioni di lavoro o aree relax, cercare i fornitori di materie prime e i venditori di prodotti finali, assumere o licenziare personale e quant’altro. Il gioco non ci pone vincoli; possiamo creare l’edificio che preferiamo. Ad esempio le aree relax sono fondamentali per poter far recuperare le energie ai nostri dipendenti, ma vanno anche ordinate e abbellite, altrimenti lavoreranno malvolentieri. Per quanto riguarda i macchinari, poi, abbiamo un’ampia scelta sia in base al modello (manuale o automatico) che in base al loro utilizzo. Questo perché sono presenti un discreto numero di materie prime come legno, metallo e plastica e ognuna di esse ha bisogno di un ben preciso macchinario per essere lavorata. Non mancano, inoltre, tessuti o macchinari utili per la verniciatura o il montaggio dei prodotti, ma questi arriveranno e si riveleranno utili col passar del tempo. Indispensabile l’assunzione dei dipendenti che, oltre ad essere fondamentali per portare avanti il lavoro, saranno anche la spesa maggiore dell’azienda a causa dei loro stipendi. Una buona gestione, ovviamente, ci permetterà di non finire in bancarotta e di accelerare i processi di sviluppo e produzione dei prodotti. I lavoratori potranno essere promossi a specialisti di un determinato tipo di materiale, ma è una funzione disponibile solo dopo aver sbloccato l’apposita abilità dal settore “ricerca e sviluppo”.

Dopo aver iniziato a montare i primi macchinari e ad assumere i primi dipendenti, passeremo alla pianificazione di un oggetto. Questo va fatto seguendo un diagramma di lavoro che ci permette di scegliere i diversi materiali da lavorare e assegnarli ai vari macchinari acquistati. Ogni materiale ha un grado di difficoltà e di qualità che andranno ad incidere sul costo di produzione, di vendita e anche sulla stanchezza dei lavoratori. Se all’inizio potrà sembrare tutto molto banale, col passare del tempo i diagrammi diventeranno sempre più complessi, ma purtroppo alla lunga questo sistema risulta essere ripetitivo e stancante. Nonostante la presenza di diversi oggetti da poter produrre, i diagrammi si rivelano solo più articolati; pertanto vi sono soltanto maggiori operazioni, ma sostanzialmente risultano sempre uguali e ridondanti. Se all’inizio produrremo uno scaffale di legno, col tempo potremo produrre un’intera libreria di legno, ma ciò significa che i procedimenti saranno gli stessi, solamente più articolati.

In Little Big Workshop si va avanti attraverso la ricerca e lo sviluppo. Le varie abilità ci permettono di assumere più personale, espandere i terreni della nostra azienda e sbloccare nuovi macchinari utili per la produzione di nuovi oggetti e che possano stancare meno i lavoratori manuali. Le abilità possono essere sbloccate solo dopo aver superato un certo numero di obiettivi e vendite. Gli obiettivi, a sua volta, sono divisi in bronzo, argento e oro; una volta completati tutti quelli di una determinata categoria, verranno sbloccate delle nuove abilità apposite. Si tratta di un sistema semplice e lineare, ma anche molto limitato poiché la maggior parte degli obiettivi è legata alle sfide dei cinque clienti fissi disponibili. Significa che se volessimo costruire dei prodotti di testa nostra ci è consentito farlo, ma, tranne in rari casi, sarebbe una vera perdita di tempo. In poche parole, saremo costretti a scegliere solo tra la rosa ristretta di prodotti redditizi e bisogna attendere il completamento di essi stando minuti interi davanti allo schermo del PC senza compiere altre azioni. Questo aggiunge al fattore ripetitività anche una forte noia che dovrebbe essere smorzata da alcuni imprevisti che in realtà non funzionano. Gli imprevisti possono essere molteplici: uno strumento che si rompe, delle spie in agguato o un’invasione di ratti, ma il gioco già ci fornisce delle soluzioni che permettono di risolvere il problema in pochi secondi. In alcuni casi gli imprevisti invece di essere un problema diventano un modo per guadagnare qualche migliaio di monete in pochi secondi.

Little Big Workshop: colorato e divertente

Little Big Workshop si presenta graficamente come un titolo senza infamia e senza lode. Lo stile colorato e “giocattoloso” è piacevole ed è bella anche l’idea di trasformare l’azienda in un progetto costruito su un tavolo in cui i dipendenti si presentano come una sorta di pupazzetti che all’improvviso prendono vita. Non abbiamo apprezzato, però, la gestione della telecamere e alcune scelte stilistiche come la visualizzazione delle mura in modalità fantasma. Dal punto di vista del sonoro c’è veramente poco da dire: vi è solo una canzone che rilassa, ma si ripete in loop e quando decidiamo di velocizzare il gioco arriva la parte dolente perché tutti i suoni saranno velocizzati e il risultato è purtroppo fortemente disturbante.

Valutazione di TopGamer
Little Big Workshop tenta di puntare sulla semplicità e l'immediatezza, ma finisce per diventare troppo ripetitivo e noioso a lungo andare. La rigiocabilità è inesistente data la mancanza di una gestione variabile dell'azienda. Anche la progressione è molto lineare e fin troppo lenta. Insomma, si tratta di un gioco che potrebbe interessare solo ai neofiti del genere o a qualcuno che cerca esclusivamente un titolo del genere, da giocare mentre è occupato a sbrigare anche altro.
PRO
  • Semplice ed intuitivo
  • Graficamente interessante e divertente
  • Tanta varietà di macchinari e prodotti da produrre
CONTRO
  • La progressione è poco articolata e profonda, ma molto lineare e lenta
  • Il gameplay è troppo ripetitivo
  • Comparto audio migliorabile
6/10
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