Mortal Kombat 11 – Recensione

Il nostro verdetto sull'ultimo episodio di Mortal Kombat. Pronti per sfidarvi nuovamente a suon di Fatality?

Scritto il 29.04.2019
da Fabio Corsini
Mortal Kombat 11 - Recensione

Kapolavoro annunciato?

Era il 1992 quando Mortal Kombat arrivò per la prima volta nelle sale giochi e stupì il mondo. Mentre una folla di persone continuava a inserire gettoni nei cabinati di Street Fighter II, mormorii e bisbigli si moltiplicavano sul picchiaduro in cui si uccideva la gente. Persone reali! Con sangue, budella e… fatality. L’azione facile da padroneggiare e il sanguinamento strabiliante di Mortal Kombat non avevano eguali in quel momento.

NetherRealm Studios e Warner Bros. ben 27 anni dopo provano nuovamente a stupirci con questo undicesimo capitolo. Curiosi di sapere com’è andata? Proseguite con noi nella lettura.

Un tutorial magnifiko

La prima cosa da fare per chi non ha mai giocato un beat’em up o per chiunque sia alle prime armi con la serie di Mortal Kombat è dedicarsi al tutorial; e qua iniziano le tante note positive del lavoro effettuato dai NetherRealm Studios. Infatti il tutorial è praticamente il migliore di sempre, questo non solo per quanto concerne la serie in questione, ma anche prendendo in considerazione ogni altro picchiaduro uscito nella storia dei videogiochi. Mortal Kombat 11 vi porterà per mano a partire dalle basi fino ad imparare le mosse più complicate. Se questo non bastasse, è presente pure la possibilità di visionare i frame delle mosse. Una feature che farà la gioia di tutti gli amanti di questo genere di giochi.

Mortal Kombat 11 - Fatality

Un gameplay spettakolare

Come è ovvio che sia, il gameplay deriva da quello di Mortal Kombat X, con le dovute modifiche, anche perché se così non fosse non saremmo qua a parlare di un undicesimo capitolo della saga.

Le principali differenze con il precedente episodio consistono nella meccanica di corsa basata sulla resistenza che è scomparsa, l’inserimento dei Fatal Blow e dei Krushing Blow.

Quest’ultimo è un attacco che provoca un danno elevatissimo, disponibile quando la salute scende al di sotto del 30%, ma utilizzabile solo una volta per partita visto che può ribaltare il risultato del match. I Krushing Blows sono invece dei colpi più potenti del normale, effettuabili dopo aver rispettato alcune condizioni imposte dal gioco. Ad esempio, dopo aver effettuato due montanti, il terzo sarà più incisivo.

Una delle cose più belle di Mortal Kombat 11 è il divertimento che ne scaturisce anche tra principianti; ciò è dovuto anche all’incredibile lavoro svolto sulle animazioni che nei precedenti episodi della serie risultavano legnose. In questo capitolo, invece, ogni attacco, interazione e fatality è praticamente curatissima. Grazie alla spettacolarità delle mosse citate in precedenza, ogni combattimento di Mortal Kombat 11 garantisce una raffica di emozioni.

Una storia cinematografika

Un aspetto spesso sottovalutato e trascurato nei picchiaduro moderni riguarda la storia. Una componente che in questo genere viene spesso inserita come un contentino per l’utente che non vuole dedicarsi all’online, ma NetherRealm Studios anche sotto questo punto di vista  ha svolto un lavoro encomiabile. Certamente la narrazione di Mortal Kombat 11 non raggiunge il livello di un kapolavoro cinematografico, ma pur essendo fondamentalmente a livello di un B-movie caciarone, il tutto è realizzato con gran cura e qualità, garantendo anche una buona dose di longevità.

Il tema principale che porta avanti la narrazione di Mortal Kombat 11 è quello delle distorsioni temporali, un argomento sempre molto delicato da trattare visto l’alto rischio di creare incongruenze, ma in questo caso sono veramente limitate e non sfigura nemmeno a confronto di film che trattano gli stessi concetti. L’espediente dei viaggi nel tempo inoltre è un’ottima scusante per portare in questo undicesimo capitolo alcuni dei personaggi più iconici della serie. Il roster è infatti caratterizzato inizialmente da ventiquattro guerrieri con la possibilità di utilizzare Shao Kahn per chi ha preordinato il gioco e con ulteriori protagonisti in arrivo con i futuri DLC.

Mortal Kombat 11 - Scorpion

Un comparto tekniko da favola

Mortal Kombat 11 è semplicemente stupendo da vedere e lo diciamo senza timore di essere smentiti. Mai come questa volta, anche grazie al fatto che i filmati utilizzino lo stesso motore di gioco, lo stacco fra le sequenze cinematiche e l’azione risulta pressoché minimo; oseremo dire quasi nullo.

La versione da noi testata grazie al codice fornitoci da Warner Bros. è quella PlayStation 4 ed è stata giocata su PlayStation 4 Pro. Sulla console mid-gen di Sony il titolo si comporta in maniera egregia, girando praticamente sempre a 60fps (30 nei filmati), con modelli poligonali costruiti con grande perizia e con delle texture di altissima qualità. Grazie all’analisi di Digital Foundry sappiamo che la versione migliore del lotto su console, tralasciando quella PC sulla quale ci sono giunte segnalazioni di svariati bug, è quella Xbox One X, seguita da PS4 Pro, PS4 e Xbox One, nell’ordine. Le differenze fra le varie console consistono solo nella risoluzione, in quanto la massima fluidità è garantita su ogni piattaforma.

Un discorso a parte merita la versione Nintendo Switch; ovviamente questa versione è la “peggiore” del lotto presentando una risoluzione più bassa delle altre (720p docked e 540p in modalità portatile con cali fino a 384p) e texture meno dettagliate, ma il gioco gira comunque a 60fps e considerando la natura prettamente portatile della console Nintendo è un risultato comunque degno di nota. Pertanto a chi volesse godersi un picchiaduro ottimo anche in mobilità lo consigliamo senza ombra di dubbio.

Un online kalibrato

L’online dei picchiaduro è ovviamente la parte più importante di questi giochi e Mortal Kombat 11 è straordinario anche sotto questo punto di vista. Il netcode è praticamente perfetto, non si avverte latenza (almeno con un fibra 100mb con la quale è stata effettuata la prova) e anche il matchmaking è molto solido visto che ci siamo sempre ritrovati a lottare con avversari del nostro stesso livello. Certo, può sempre capitare di trovarsi di fronte a veterani della serie che magari hanno iniziato a giocare in ritardo, ma questo succede raramente.

Per quanto riguarda le modalità oltre alle solite lobby sono presenti il Re della Collina e le battaglie online tra intelligenze artificiali. Inoltre, le partite classificate si svolgono al meglio delle cinque il che contribuisce a rendere le vittorie meno casuali, visto che per ottenerle non basterà sconfiggere l’avversario una sola volta, bensì tre.

Mortal Kombat 11 - Screenshot

Le kattive notizie

Grinding selvaggio e microtransazioni, due cose che vorremmo vedere sparire dal mondo dei videogiochi…  Warner Bros. purtroppo ci è ricascata dopo la triste situazione che si era verificata all’uscita di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra le ripropone anche in Mortal Kombat 11. Fortunatamente, in questo caso, le microtransazioni riguardano esclusivamente l’aspetto estetico, ma purtroppo vanno ad intaccare il gameplay del single player del gioco.

Una volta portata a termine la corposa e favolosa storia di cui vi abbiamo parlato in precedenza vi sarete chiesti cosa rimane da fare? Ebbene in Mortal Kombat 11 è presenta la famosa Kripta tramite la quale con le monete di gioco si possono acquistare gli oggetti per personalizzare i vostri personaggi; una bellissima trovata già presente nel precedente capitolo. Il problema è che in questo caso il drop casuale degli oggetti e l’assegnazione delle monete di gioco tramite le Torri pare tarato appositamente per spingere l’utente a spendere per acquistare gli oggetti: da alcuni calcoli che sono emersi in rete parrebbe che per riuscire a ottenere ogni skin presente nel gioco servano più di 3000 ore di gioco.

NetherRealm Studios, ben conscia della situazione, ha già comunicato che questa situazione sarà risolta tramite una patch che renderà il drop più equilibrato, ma in fase di recensione non possiamo evitare di far pesare questo problema.

Mortal Kombat 11 - Wallpaper

Valutazione di TopGamer
Kapolavoro, questa parola è spesso abusata nel mondo dei videogiochi ma ci sono casi come questo in cui non si può fare a meno di usarla. Tutto in Mortal Kombat 11 è realizzato in una maniera meticolosa, dalla grafica magnifica alla quantità e qualità delle modalità presenti. Purtroppo non possiamo fare a meno di far pesare la presenza di microtransazioni sul nostro voto finale, ma se riuscite a passare sopra a questo problema (che ci si augura sia presto risolto tramite patch come annunciato) vi suggeriamo caldamente di non perdervi il miglior picchiaduro di questa generazione.
PRO
  • Realizzazione tecnica egregia
  • Tutorial dettagliato
  • Storia spettacolare
  • Netcode perfetto
CONTRO
  • Grinding e microtransazioni
8.5/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
3,00/5
1 voti
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