NieR Replicant Ver.1.22474487139… – Recensione

Molto più di una remastered, meno di un remake: un'opera tanto imperfetta quanto imprescindibile per chi ama le grandi storie

Scritto il 04.05.2021
da Andrea Iannone

NieR Replicant Ver.1.22474487139… (PS4, Xbox One)
Sviluppatore: Toylogic
Produttore: Square Enix
Uscita: 23 aprile 2021
Prezzo: 59,99 euro

Quando venne pubblicato l’originale NieR del 2010 (versione Gestalt in occidente e Replicant in Giappone), critica e pubblico si trovarono davanti ad un prodotto dalla forte natura dualistica: se da una parte, infatti, spiccavano una narrativa ed un comparto musicale capace di rivaleggiare con le migliori produzioni di allora, dall’altra erano presenti una struttura di game design e gameplay, nonché una realizzazione tecnica, capaci di adombrare anche la migliore delle opere.

Non c’è da stupirsi, quindi, che ci sia voluto il sodalizio con PlatinumGames e la pubblicazione di quel gioiello di Nier: Automata per far conoscere anche al pubblico meno avvezzo a questo tipo di prodotti la folle genialità di Yoko Taro e, altresì, invogliare Square Enix alla restaurazione di una delle opere più significative del designer giapponese.

È così giunta tra le nostre mani NieR Replicant ver.1.22474487139, una versione modernizzata e rivista di Replicant (l’edizione ritenuta canonica ai fini della time-line principale del mondo narrativo imbastito da Yoko Taro) sviluppata per l’occasione dal team di Toylogic.

Una produzione che, sebbene mantenga molti dei limiti del gioco originale, grazie in primis al rinnovato comparto tecnico riesce a dare una svecchiata ad un’opera che era nata già vecchia nel momento della sua pubblicazione.

Non aspettatevi ovviamente un rifacimento grafico come quello di Shadow of the Colossus o di Demon’s Souls, né un titolo in generale capace di tenere testa ai produzioni AAA di questa generazione; NieR Replicant ver.1.22474487139… conta una discreta quantità di texture a bassa risoluzione, ambienti spogli e modelli degli NPC ripetuti e molto semplicistici. Nonostante ciò, soprattutto se rapportato all’originale NieR, il lavoro svolto da Toylogic sulle ambientazioni e il sistema di illuminazione appare lapalissiano e riesce a dare maggior risalto all’eccellente comparto artistico, senza in alcun modo snaturare quello costruito con il titolo originale.

Il lavoro di “rimasterizzazione”, oltre alle ambientazioni, si è concentrato quindi più sui modelli dei personaggi principali, che ora possono contare su un ampio ventaglio di animazioni, nonché una modellazione generale e un’espressività di tutto rispetto. Se nel 2010, infatti, l’empatizzazione con essi gravava prevalentemente sull’ottimo doppiaggio e la capacità di scrittura di Yoko Taro, adesso i volti più definiti ed eloquenti dei personaggi principali donano all’opera una maggiore profondità, oltre che a risultare più in continuità con lo stile visto in NieR: Automata.

Sul fronte ludico, invece, ci pensa il rinnovato combat system a regalare a NieR uno spessore maggiore; supervisionato da Takahise Taura, designer di Nier: Automata (nonché di Metal Gear Rising: Revengeance e director di Astrail Chain), il nuovo combat system ha il merito di riuscire finalmente a rendere giustizia all’opera, trasformandola in un titolo divertente da giocare.

In combattimento tutto si muove in maniera più fluida rispetto al passato: le animazioni sono più chiare e precise, le armi forniscono un feedback più immediato e riconoscibile, oltre che ad essere più facilmente intercambiabili, e, in generale, tutto si muove con miglior dinamismo. Ora il nostro alter-ego può eseguire schivate rapide in ogni direzione, portarsi alle spalle dei nemici ed eseguire un parry con contrattacco, tutte feature che rendono gli scontri più variegati.  Altresì, gli incantesimi eseguibili da Weiss sono gestiti meglio, permettendo al giocatore di potersi muovere liberamente e senza la necessità, come in passato, di dover restare immobili per essere lanciati.

Ovviamente, le boss fight sono state leggermente modificate in alcune fasi in modo da adattarsi meglio al nuovo gameplay, risultando al contempo fedeli a quelle già affrontate nell’opera del 2010.

Anche l’esplorazione ha subito un netto giovamento in questa nuova edizione. Durante tali fasi, la possibilità di eseguire un’accelerazione automatica o in seguito ad una rotolata rende lo spostamento tra le diverse aree di gioco molto più sbrigativo (oltre al viaggio rapido sbloccabile nella seconda metà di gioco e lo spostamento in sella ai cinghiali).

L’unica nota stonata che abbiamo percepito nel nuovo gameplay è una mancanza di “continuità” nelle animazioni e nelle combo durante il cambio armi; in questi frangenti, infatti, l’azione si ferma per qualche istante, interrompendo la fluidità e la concatenazione degli attacchi.

La rimasterizzazione e riarrangiamento dell’accompagnamento musicale, diretto dal maestro Keichi Okabe, resta tuttavia sublime come nell’originale: le musiche accompagnano costantemente l’avventura del giocatore, sottolineando in modo impeccabile i momenti importanti, le emozioni dei personaggi e dando un maggior senso di immersione nelle ambientazioni. Anche il doppiaggio, sia inglese che giapponese e che ha visto tornare molti dei doppiatori originali, risulta di alto di livello e ben recitato.

NieR Replicant ver.1.22474487139… è quindi un’esperienza fedele all’originale nel bene ma anche nel male, per via di diversi aspetti negativi ereditati della produzione del 2010.

Oltre ad una trama che richiede del tempo per entrare nel vivo e prendere davvero il giocatore, l’opera è infatti infarcita di fetch quest che, sebbene siano ben inserite nel mondo di gioco e spesso siano volutamente realizzate così, portano il giocatore ad un backtracking talvolta esagerato e ad una ripetitività che potrebbe portare diversi utenti a non intraprendere incarichi secondari.

Inoltre, come ogni opera di Yoko Taro, sarà necessario finire il titolo più di una volta, nel caso di specie almeno 3/4, per sbloccare ogni finale e conoscerne al meglio la storia. Se tuttavia la seconda run porta con sé nuove aggiunte, sia narrative che ludiche, capaci di invogliare il giocatore a concludere nuovamente l’avventura, le successive partite risultano non solo ripetitive – non offrendo nulla di nuovo – ma anche fin troppo sbilanciate in termini di difficoltà, essendo a quel punto il personaggio di gran lunga (fin troppo) superiore ai nemici.

Nonostante ciò, al netto di alcune ingenuità di design e mancanze ereditate per non snaturare l’opera originale, NieR Replicant ver.1.22474487139… è un titolo a cui ogni giocatore dovrebbe comunque dare una possibilità; un’opera che parla di amore e speranza, ma allo stesso tempo di egoismo ed ingiustizia, in cui la natura imperfetta e contorta dell’uomo viene messa a nudo, regalando una storia intima e speciale capace di ribaltare in un attimo il punto di vista di chi vorrà entrare nel suo mondo.

Approfondimenti

Retrospettiva NieR: da Drakengard 3 al prologo di Replicant

Valutazione lettori
0,00/5
0 voti
Vota tu
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi