Pawarumi – Recensione

Il nostro verdetto sulla produzione indipendente dello studio francese, Manufacture 43

Scritto il 25.07.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Pawarumi - Recensione

I tre colori della morte

Qualche settimana fa vi avevamo messi al corrente sull’arrivo di Pawarumi, uno shoot’em up old school stile anni ’80 e ’90 che richiama i grandi classici del passato, strizzando pure un po’ l’occhio all’immortale Ikaruga, proponendo al contempo un gameplay più strategico e peculiare, basato addirittura su tre colori differenti. Pawarumi è in uscita proprio quest’oggi su Nintendo Switch (versione da noi testata), Xbox One e PC. Eh sì, stranamente non su PlayStation 4 (almeno per ora, forse). Andiamo quindi a vedere nel dettaglio il lavoro svolto dallo studio indipendente francese, Manufacture 43. Disponibile ora.

Pawarumi - Stage

Rock-Paper-Scissors with lasers

Quello che avete appena letto è lo slogan che descrive l’adrenalinico gioco, il quale basa tutta l’esperienza sull’utilizzo di tre armi differenti, ognuna caratterizzata da un colore e una divinità: rosso, il Giaguaro; blu, il Condor; verde, il serpente. Se cambia il colore muta anche l’arma, infatti al Condor è legato il laser, al Serpente la gatling gun e al Giaguaro i missili. La differenza, però, non consiste solo nell’utilizzo di tre cannoni divergenti da sfruttare a seconda delle situazioni di gioco (cosa alquanto necessaria), poiché ad essi è legato il sistema Trinity, la meccanica peculiare di Pawarumi e che fa sì che possa differire dalle produzioni di questo tipo.

In sostanza, funziona così: colpendo i nemici dello stesso colore incrementa il nostro scudo, denominato Boost, il quale fungerà da vera e propria energia con tanto di barra e risulterà di vitale importanza poiché una volta passati a miglior vita è game over e bisognerà poi ricominciare tutto da capo. Se invece spariamo sulle navi aliene alternando i colori, uno ci permette di caricare la barra del devastante Drain che accumula tutti i danni inflitti ai nemici per un’esplosione di proiettili distruttiva. Con l’altro, invece, incrementa il moltiplicatore del danno grazie a Crush. Diventa quindi necessario imparare bene l’alternanza dei colori e quali effetti essi causano, tant’è che in alcune boss battle non dovremo solo sparare ma usare anche il cervello (e le armi di colore giusto).

Inizialmente potrebbe risultare un po’ tedioso imparare bene a memoria come usare le armi delle tre divinità. Per questo motivo, Manufacture 43 ha pensato bene di inserire una modalità Tutorial oltre a quella Arcade, nonché una di allenamento che ci permette di fare pratica sugli stage superati. Ovviamente, essendoci tre livelli di difficoltà, se superate uno stage in modalità Normale potrete allenarvi su quest’ultimo in tale difficoltà. Potrebbe sembrare una scelta poco sensata, ma in realtà è più che giusta poiché sarebbe assolutamente controproducente affrontare i livelli e impararli prima di giocarli. Tuttavia, una volta superati in una difficoltà può tornare utile allenarcisi in caso si voglia poi affrontare il gioco in modalità Difficile. Come se non bastasse, la trama subisce piccole variazioni a seconda del livello di difficoltà scelto e se con Facile bisogna superare solo quattro stage, in Normale e Difficile essi sono invece cinque. Cambia persino l’ordine in cui li affronteremo, ad eccezione del primo stage e di quello finale (che però non è presente nel livello di difficoltà più basso).

Pawarumi - Boss

Uno sguardo più approfondito su Pawarumi

Pawarumi dispone indubbiamente di una meccanica difficile da assimilare e padroneggiare, ma riusciti a sormontare questo primo ostacolo il gioco diventa gioia, sfida ed adrenalina allo stato puro. Dovremo utilizzare sapientemente le armi in nostro possesso, alternandole con un pizzico di strategia. Inoltre il titolo viene comunque in nostro aiuto grazie ad un’interfaccia che ci ricorda le combinazioni di colori. Ciò che comunque colpisce è come tutto questo ben si sposi con la frenesia e l’azione del titolo. Pawarumi non si fa infatti troppi scrupoli e ritroveremo sempre ondate composte da molteplici nemici e un’infinità di proiettili su schermo. Pertanto alla strategia bisogna unire i riflessi e le abilità alla schivata, tipici di uno shoot’em up degno di appartenere a questo genere. Il tutto funziona in maniera ottimale; l’opera offre sezioni avvincenti ed adrenaliniche in cui farsi strada con le tre divinità colorate e, ciliegina sulla torta, le boss battle: davvero entusiasmanti e ben caratterizzate.

La produzione targata Manufacture 43 si difende molto bene anche dal punto di vista tecnico. Difficile incontrare cali di frame rate, nonostante la mole di colpi e navi spaziali sullo schermo. Il gioco vanta una grafica 3D anche se si sviluppa a scorrimento verticale come gli stessi Ikaruga, 1943, Battle Garegga, M.U.S.H.A., Terra Cresta, DonPachi, Radiant Silvergun e insomma, chi più ne ha più ne metta, tanto per farvi capire la struttura di Pawarumi. In vari punti degli stage ci sono piccole scenette di intermezzo (tra cui all’inizio) che mostrano lo stage da un’altra visuale, in modo da confermare la bontà del prodotto e la sua tridimensionalità. La direzione artistica è particolarmente ispirata e anche se nel complesso non possiamo gridare certamente al miracolo, il risultato finale è comunque godibile; una piccola gioia per gli occhi. Buone anche le animazioni, gli effetti particellari e i modelli poligonali.

Avendo provato la versione Switch, vi confermiamo inoltre che il gioco si difende benissimo in modalità portatile. Anzi, essendo comunque sviluppato con risorse non esageratamente complesse, possiamo affermare che su piccolo schermo sia persino più godibile; considerando inoltre la natura del titolo, è proprio ottimo in portatile. In TV, invece, la produzione mostra il fianco ad alcune lievi sbavature che non compromettono comunque l’esperienza audiovisiva. Molto valida anche la colonna sonora che durante gli stage mantiene delle sonorità un po’ più soft, esplodendone in una furia rockeggiante giunti al cospetto del boss di turno.

Pawarumi - Screenshot

Valutazione di TopGamer
Pawarumi è un gradito ritorno nella scena indipendente di un genere ormai passato piuttosto in sordina. Non che nel panorama indie ci sia assoluta penuria di shoot'em up, tuttavia non sempre risultano avvincenti o di qualità. Pawarumi si è dimostrato invece una piccola sorpresa; un forte richiamo all'old school che basa l'esperienza su una meccanica originale. Il lavoro svolto da Manufacture 43 è pregevole sotto tutti i punti di vista. Senza dubbio, un titolo da tenere d'occhio, soprattutto se siete appassionati del genere, cresciuti in sala giochi.
PRO
  • Ottimo connubio tra strategia e abilità
  • Graficamente solido
  • Meccanica dei tre colori e della Trinity funzionale e caratteristica...
CONTRO
  • Un'unica vita potrebbe essere snervante per molti
  • ... Tuttavia, necessita di un po' di tempo e pazienza per essere al meglio padroneggiata
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