Phoenix Wright: Ace Attorney Trilogy – Recensione

Il nostro verdetto sulla trilogia di Ace Attorney: l'udienza è tolta!

Scritto il 24.04.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca

Si torna in tribunale

I primi tre capitoli di Phoenix Wright: Ace Attorney sono usciti diversi anni fa, approdando inizialmente sul piccolo Game Boy Advance in esclusiva giapponese. Visto il grande successo in patria, Capcom decise di rilasciarli anche su Nintendo DS e considerando le ottime vendite della console a doppio schermo, la trilogia di Shu Takumi è arrivata pure in Occidente. In seguito sono poi stati rilasciati ulteriori episodi della serie principale e alcuni spin-off (molti dei quali relegati nel Sol Levante), ma la compagnia nipponica ha sempre riproposto la prima trilogia.

Quella uscita in questo mese, ossia la Phoenix Wright: Ace Attorney Trilogy, era già stata rilasciata qualche anno fa su Nintendo 3DS e su dispositivi iOS. Per probabili motivi di accordi e licenze, la riproposizione della prima trilogia non comprendeva la lingua italiana, sebbene i tre giochi su Nintendo DS siano stati tradotti. Purtroppo, ci duole darvi questa informazione, ma neanche l’approdo sulle home console ci concede un lavoro di adattamento e localizzazione nostrano (pur esistendo già). In seguito verranno rilasciate le traduzioni in francese e tedesco, ma non in italiano. E per una tipologia di prodotti come questa diventa un ostacolo in più per la fruizione complessiva delle tre opere. Dopotutto, gli Ace Attorney sono delle visual novel miste ad avventure grafiche, caratterizzate da una moltitudine di testo scritto, per tal motivo diventa un pochino più complesso starci dietro, nonostante non si tratti di un inglese difficilissimo (ma nemmeno così semplice come potrebbe essere in un titolo come Shenmue).

Ace Attorney Trilogy - Edgeworth

Hold it!!

La trilogia di Ace Attorney firmata Shu Takumi è un conglomerato di emozioni e personaggi fuori dalle righe. I contesti e le situazioni affrontate all’interno dei tre giochi sono sempre piuttosto surreali e irriverenti, nello stile tipico giapponese. Ace Attorney non si prende mai troppo sul serio, ma quando lo fa sa toccare le corde emotive giuste, presentando tematiche di un certo spessore, intrise di profondità. Si tratta di tre opere scritte benissimo e che tengono incollate davanti allo schermo grazie ai casi in cui si è coinvolti, alle storie che racconta e alla linea narrativa generale degli eventi, nonché ai suoi personaggi a cui è veramente impossibile non affezionarsi. Troverete difatti casi slegati tra loro ma che in più di un’occasione potranno collegarsi a fatti antecedenti, raccontati o meno nel corso dei tre titoli. Una cura, quella che Shu Takumi ha riservato alla sua trilogia, davvero meticolosa e non è un caso che la qualità sia un tantino calata nei seguiti, visto che non se ne sta occupando più lui direttamente (al lavoro invece sugli spin-off dedicati all’antenato di Wright).

Il giocatore impersona Phoenix Wright, un avvocato; ergo, il suo scopo è quello di difendere i suoi clienti dalle accuse – spesso – di omicidio, costi quello che costi, dimostrando la loro innocenza. Tutti e tre i titoli si suddividono tipicamente in due fasi: quella esplorativa/investigativa, simile ad un’avventura grafica in cui mettere a soqquadro luoghi e scene del crimine per trovare prove o elementi che possano tornare utili nella seconda fase, a sua volta il cuore del gioco, ovvero il tribunale. La difficoltà è ben tarata ed è sempre crescente. I casi diventano via via maggiormente complessi ed articolati e sanno regalare più di una sorpresa. Nulla è mai troppo scontato in Ace Attorney ed è proprio questo l’elemento che rende la trilogia in questione un vero gioiellino, capace di adattarsi a qualsivoglia videogiocatore. Non siete cultori di visual novel e avventure grafiche? Niente paura, chi vi scrive non è da meno, ma gli Ace Attorney, grazie al loro stile e carisma, sanno davvero lasciare il segno e difficilmente vi potranno venire a noia.

Ace Attorney Trilogy - Objection

Objection!

Dal punto di vista tecnico, la Ace Attorney Trilogy non si limita ad essere solo una remastered presa paro paro dalle riedizioni Nintendo 3DS e iOS riproposta in full HD. I tre giochi hanno infatti subito un leggero restyling nelle texture e negli elementi su schermo, nonché nella colorazione. L’interfaccia grafica è cambiata, a favore di menu pensati per essere disposti su un solo schermo. Il lavoro svolto è di base apprezzabile, peccato che le lievi differenze abbiano in parte un po’ mutato lo stile, facendo perdere in parte l’attrattiva delle versioni originali. Anche la colonna sonora è stata leggermente rimaneggiata, ma non si può parlare di veri e propri riarrangiamenti, bensì appunto di una rimasterizzazione dei brani musicali.

Al di là delle piccole migliorie (e non) presenti in questa riproposizione home console della Ace Attorney Trilogy, lo stile grafico e la colonna sonora presi di per sé si assestano su ottimi livelli. Le musiche sono sempre azzeccatissime, in ogni momento, passando da brani emozionanti ad altri più galvanizzanti o inquietanti, a seconda della situazione. Nel terzo capitolo, tra l’altro, il compositore è il grande Noriyuki Iwadare che ha poi realizzato le tracce musicali per altri titoli della saga. Dal punto di vista artistico, i tre titoli non sono particolarmente esigenti, considerando la loro natura portatile (e ricordiamoci che originariamente sono usciti su Game Boy Advance), ma al contempo presentano comunque belle ed ispirate ambientazioni, seppur mai troppo pretenziose.

Quello che però colpisce di più è proprio il character design dei personaggi, delineati con stile ed eleganza, con quel tratto tipico da anime e per il quale si accetta qualsiasi ilarità; le risate non mancheranno, così come i momenti toccanti. Ne vedrete davvero delle belle in quel tribunale: tra pappagalli testimoni, procuratori pronti a prenderci a frustate o a lanciarci in faccia tazze del caffè e un giudice un po’ biricchino, il nostro Wright (Nick per gli amici) le passerà davvero tutte.

Ace Attorney Trilogy - Maya

Valutazione di TopGamer
Phoenix Wright: Ace Attorney Trilogy sbarca per la prima volta su home console. Si tratta senz'altro di una mossa commerciale da parte di Capcom atta ad incrementare l'accessibilità del loro prodotto, soprattutto qui in Occidente, considerando che nel Sol Levante la serie ha riscosso un notevole successo.

Rimane l'amaro in bocca per la mancanza della lingua italiana e tenendo conto che non vi sono aggiunte degne di nota, questa remastered resta comunque appetibile solo ed esclusivamente a coloro che non hanno ancora avuto modo di vivere le avventure dello sventurato avvocato. Se invece avete già giocato ai tre titoli, non vi sono particolari motivi per riacquistarli se non per vederli in azione su grande schermo (oppure se siete dei fan sfegatati che li desiderano in tutte le salse).

Noi abbiamo potuto testare la Trilogy su Xbox One e purtroppo bisogna constatare che nonostante ci siano diverse migliorie atte a velocizzare il testo e a rendere più comprensibili le fasi investigative, il feeling non è lo stesso degli originali, pensati appunto per console portatili e riadattati in seguito per touch screen. Per tal motivo, parte dell'immediatezza complessiva viene persa in questa riproposizione. Ipotizziamo quindi che Nintendo Switch possa essere la scelta migliore per giocare questa splendida trilogia, considerando la natura ibrida della piattaforma (per la quale avremmo assegnato forse un mezzo punto in più, ma non possiamo dirlo con certezza senza averla provata).

In definitiva, si tratta comunque di una trilogia fantastica quella realizzata da Shu Takumi che pur non arrivando ai livelli del meraviglioso Ghost Trick (sempre dello stesso autore) sa lasciare il segno in tutti coloro che avranno modo di giocarla. L'unico rammarico? Non poter gridare 'objection' e 'hold it' come su Nintendo DS o 3DS.
PRO
  • Trilogia di titoli di grandissimo livello, ottima per chi non ha ancora avuto modo di giocarli
  • Tripudio di divertimento ed emozioni
  • Personaggi spassosissimi e ben caratterizzati
  • Scrittura e sceneggiatura di gran spessore
  • Storia accattivante
  • Piccole migliorie e restyling graditi...
CONTRO
  • La natura portatile dei giochi si fa sentire (e Nintendo Switch potrebbe ovviare al problema)
  • Ancora una volta manca la lingua italiana che in titoli come questi non è un elemento di poco conto
  • Se li avete già giocati non vi sono particolari motivi per desiderare questa remastered
  • ... seppur abbia fatto perdere leggermente il fascino degli originali
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