Recensione – Mafia III

articolo a cura di Antonio Rodo  versione testata PS4 A distanza di quasi sette anni dallo scorso capitolo, arriva finalmente nei negozi mafia III su console e pc, ma purtroppo non è tutto rose e fiori, infatti sono presenti vari difetti che impediscono ai nuovi ragazzi di 2K, ovvero gli Hangar 13 (nuovo studio), di […]

Scritto il 26.03.2017
da 6@dmin

articolo a
cura di Antonio Rodo 

versione testata PS4

A distanza
di quasi sette anni dallo scorso capitolo, arriva finalmente nei negozi mafia
III
su console e pc, ma purtroppo non è tutto rose e fiori, infatti sono presenti vari difetti che impediscono ai nuovi ragazzi di 2K, ovvero
gli Hangar 13 (nuovo studio), di raggiungere l’eccellenza.


Storia:

La storia ci racconta le vicende di Lincoln Clay, un ragazzo di colore reduce dalla guerra
del Vietnam. Una volta fatto ritorno a casa, il nostro protagonista trova la sua famiglia adottiva
indebitata con il boss della malavita Sal Marcano; per sdebitarsi, Lincoln è
costretto a partecipare ad una rapina in banca ma, purtroppo, non tutto va come dovrebbe: Marcano uccide i membri della sua famiglia e dallo scontro, Lincoln rimane ferito.
Dopo essere sopravvissuto per puro miracolo, Lincoln si rialza ed è pronto a
farsi giustizia da solo. Per quanto riguarda i
personaggi è presente qualche faccia già nota a chi ha portato a termine Mafia
II
, come ad esempio Vito Scaletta. Per il resto il lavoro svolto è molto
buono, i personaggi sono ben caratterizzati, La storia è raccontat bene e ricreata con documentari e testimonianze. Unica pecca della trma è il pessimo ritmo; per progredire in essa dovremmo di volta in volta completare delle missioni secondarie molto ripetitive, che fanno quasi passare la voglia di finire il gioco. Infine senza fare spoiler il finale del gioco mi ha ricordato molto quello di Assassin’s Creed III.

Gameplay:

Il gameplay
insieme alla narrativa, rappresenta l’elemento più riuscito; il gioco infatti offre
tantissime possibilità e molteplici approcci. La prima novità di questo titolo è la
struttura più aperta “open world”, che però, purtroppo, non viene accompagnata da
ottimi passatempi e quest secondarie sufficenti, limitandosi soltanto alla
semplice possibilità di gironzolare liberamente per le strade di new Bordeaux.
Ritornando agli approcci, nel gioco non ci viene mai chiesto come portare al
termine il nostro incarico, quindi sta a noi scegliere se agire in stealth, oppure far a
pezzi tutto a d’armi spianate, entrambi gli approcci funzionano molto bene,
anche grazie ad un sistema di coperture ben riuscito. In Mafia III è anche
possibile scassinare le serrature attraverso un semplice mini gioco, rendendo
ancora più piacevoli le fasi stealth. Il sistema di guida non è male, la
navigazione in strada è molto comoda  grazie ad uno specchio
retrovisore e a delle frecce che ci indicano dove andare. ( Dalle opzioni è
possibile attivare la guida simulativa). Grossa pecca a parer mio è
l’assenza dei viaggi rapidi: alcuni spostamenti sono veramente molto lunghi e per questo motivo la loro presenza crea veramente grande frustazione nel videogiocatore.
Come ho accennato pocanzi, le missioni sono molto ripetitive, ma sono comunque
presenti delle novità importanti:come la gestione dei racket. Nel gioco ci sarà
richiesto di conquistare tutta la città; una volta conquistato un quartiere
dovremmo decidere a chi affidarlo (fate attenzione a non assegnarli tutti ad un solo generale, altrimenti gli altri si schiereranno contro di noi sbloccando una quest nella quale dovremmo “regolare i conti”) Non tirate troppo la
corda, perchè ad esempio, se sceglierete di affidare tutto a Vito, gli altri
due si schiereranno contro di voi, sbloccando una quest speciale nella quale dovrete
regolare i conti con loro.

Comparto Tecnico:

Graficamente Mafia III mi ha deluso in molti aspetti: per esempio le texture sono in bassa risoluzione, l’acqua è realizzata in modo pessimo, gli specchi non riflettono,il cielo è talmente inreale da sembrare quasi disegnato e il sistema di illuminazione è realizzato veramente in modo approsimativo,tanto da creare alcuni effetti veramente inguardabile. Il livello grafico, quindi è altalenante: mentre le espressioni facciali in generale sono molto convincenti, anche se, guardando nel dettaglio vengono fuori dei difetti molto evidenti.

Il livello sonoro è sicuramente uno dei punti di forza di questo titolo: dal doppiaggio crudo e mafioso alle musiche,sia quelle che accompagnano i momenti più emozionanti sia quelle da ascoltare in macchina (sono state infatti selezionate i migliori brani degli sessanta). L’unica pecca in quest’ambito e la recitazione di alcuni personaggi, che a volte non riescono a trasmattere le giuste emozioni.

Longevità:

Il gioco è molto lungo, ma in questo caso non è un pregio: avrei preferito passare un minor numero di ore dietro le vicende di Lincoln, dato che come ho gia scritto più volte,si alterna un gameplay eccezionale a missioni molto ripetitive. Vorrei nel mio piccolo, lasciare un messaggio a tutti gli sviluppatori: “meglio avere poche ore di gioco intense, piuttosto che molte ore che rischiano di annoiare i videogiocatori.

Commento:

Mafia III non è di certo un gioco
indimenticabile, come lo è  invece il primo  Mafia. Questo gioco pur avendo molte debolezze
riamane comunque un ottimo prodotto che farà sicuramente felici gli amanti del
genere open world. Per quanto riguarda invece gli appassionati della serie, se
eravate legati alla struttura fortemente story driven con la divisione in
capitoli, potreste rimanere molto delusi da questo gioco.



 

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