Recensione – Mass Effect: Andromeda

 Il 9 marzo 2012 uscì Mass Effect 3, l’ultimo e discusso capitolo della saga Mass Effect, dal finale discutibile e dalla dinamica poco convincente. A 5 anni da quell’uscita, Bioware rilascia Mass Effect: Andromeda, titolo ambientato moltissimi anni prima degli avvenimenti della trilogia principale. Sarebbe dovuto essere il gioco che avrebbe fatto dimenticare i punti […]

Scritto il 29.03.2017
da 6@dmin


 Il 9 marzo 2012 uscì Mass Effect 3, l’ultimo e discusso capitolo della
saga Mass Effect, dal finale discutibile e dalla dinamica poco convincente.

A 5 anni
da quell’uscita, Bioware rilascia Mass Effect: Andromeda, titolo ambientato
moltissimi anni prima degli avvenimenti della trilogia principale. Sarebbe
dovuto essere il gioco che avrebbe fatto dimenticare i punti negativi a tutti
fan della serie, doveva essere il punto di svolta per ampliare il lato
narrativo, base solida del gioco, e invece ci ritroviamo un Mass Effect:
Andromeda
con tanti problemi.

Analizziamo
il tutto.


 Storia

La
storia del nuovo Mass Effect si apre all’indomani dell’arrivo della nave-arca
Hyperion tra i pianeti di Heleus, un settore della galassia di Andromeda
particolarmente ricco di pianeti abitabili e risorse naturali, tutti elementi
d’importanza cardinale per la riuscita dell’iniziativa colonizzatrice. Dopo 632
anni passati nel sonno criogenico,tutti i passegeri affronteranno un viaggio
senza precedenti per la storia dell’umanità, ricercando  una nuova
vita su un Eden. L’equipaggio della Hyperion, guidato dal “Pioniere”
Alec Ryder, sono costretti a fare i conti con una sfida ben oltre le loro
aspettative, che metterà a rischio il futuro di questo frammento d’umanità
lanciato alla volta dell’infinito.Non sarà facile “conquistare” i pianeti, data
l’enorme concorrenza di altre forme di vite aliene (non proprio ospitali) che daranno
filo da torcere al “Pionere”.

Quindi
sarete costretti, in ogni missione, a combattere per rendere il pianeta
abitabile. Tramite le migliaia di secondarie, oltre a esplorare nel dettaglio
tutta la vostra galassia, scoprirete segreti nascosti e cospirazioni
all’interno della vostra organizzazione.

Potrete
viaggiare tra i pianeti a bordo della Tempest, erede videoludica della
famosissima Normandy capitanata dal grande Shepard.

Il
numero di decisioni importanti da prendere nel corso dell’avventura è piuttosto
alto, tali scelte intervengono anche nella gestione dei problemi dell’intera
spedizione.

È chiaro
che BioWare abbia preferito centralizzare tutte le fasi di customizzazione sul
personaggio principale, infatti non sarà neanche possibile modificare l’equipaggiamento
dei propri compagni. Il comparto GDR, rispetto al passato, è stato
drasticamente ridimensionato
, la crescita dei personaggi comprimari non è più
contemplata. Al contrario, il gioco vi spinge a scegliere un compagno di
squadra in base alle abilità necessarie di missione in missione; la possibilità
di creare un team coeso, e naturalmente di affezionarsi ai propri partner
preferiti, non è più contemplata in Andromeda.



 Combat
system

Il
gameplay battagliero di questo nuovo Mass Effect offre dinamiche TPS che non
sfigurerebbero nei migliori esponenti del genere.

Gli scontri sono frequenti, frenetici e altamente appaganti
, grazie anche a un
sistema di copertura dinamico ed efficace (ma non perfetto); inoltre grazie
alla grande frenesia offerta dal jetpack e a meccaniche di gameplay oliate ad
arte, il feedback risulta piacevolmente credibile (niente pew pew, per
intenderci). Oltretutto, la qualità del combat-system permette di percepire
chiaramente gli effetti dell’avanzamento del personaggio.

Grafica
(la vera nota dolente)

Numerose
sono le incertezze del comparto grafico. Tra frequenti effetti pop-up, bug di
ogni tipo e animazioni al limite del ridicolo (che hanno già fatto il giro del
web), è innegabile che l’aspetto estetico sia quello più controverso e
indifendibile del gioco
; salvato in extremis solo dal frame-rate,
tendenzialmente stabile, e da un art-design stupefacente, ammaliante, persino
ipnotico in certi panorami.



 Multiplayer

Mass
Effect: Andromeda non lesina nemmeno sul multiplayer cooperativo, che
eredita le meccaniche da quello già apprezzato in Mass Effect 3. Anzitutto
selezioneremo il nostro personaggio, tra quelli disponibili nell’elenco e
sceglieremo abilità speciali ed equipaggiamento; fatto ciò, si tratterà di
sopravvivere insieme ad altri tre alleati ad una serie di orde nemiche
completando, nel frattempo, alcuni obiettivi contestuali che cambiano di
livello in livello. Rispetto al passato, grazie all’introduzione del jetpack e
degli scatti laterali, il gameplay risulta più vario, forsennato e
coinvolgente, anche grazie ad arene che si sviluppano maggiormente in
verticale. Il risultato è una gustosissima modalità riempitiva, che non
mancherà di divertire a lungo gli appassionati del multiplayer.



 Conclusioni

Mass
Effect Andromeda
è un grande gioco, dove passerete moltissime ore ad affrontare
le razze aliene rivali, conoscere i vari personaggi e cimentarvi in missioni
secondarie che, più che in ogni altro gioco, saranno parte integrante della
storia, quindi sarete invogliati ad affrontarle per sapere tutto sulla galassia
Andromeda. E’ un gioco coinvolgente per la trama, più pacata rispetto al terzo
capitolo.

Personalmente
colloco Mass Effect Andromeda tra i primi cinque giochi usciti dall’inizio
dell’anno. Tuttavia la grandissima pecca delle animazioni ha macchiato
indelebilmente l’intero gioco. Onestamente attendo anche un quinto capitolo, ma
Bioware non deve più sbagliare in questo senso.



 -algos1979

Valutazione lettori
0,00/5
0 voti
Vota tu
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi