Recensione – Syberia 3

Syberia 3 è un gioco che fin dalle prime ore manifesta chiaramente i suoi pregi e i suoi difetti, dunque non risulta particolarmente complicato farne un’analisi. Non si può dire lo stesso sul darvi un consiglio se acquistarlo o meno, vediamo di scoprire se viene incontro ai vostri personali gusti tramite questa recensione. Posso giocare […]

Scritto il 01.05.2017
da 6@dmin

Syberia 3 è un gioco
che fin dalle prime ore manifesta chiaramente i suoi pregi e i suoi difetti,
dunque non risulta particolarmente complicato farne un’analisi. Non si può dire
lo stesso sul darvi un consiglio se acquistarlo o meno, vediamo di scoprire se viene
incontro ai vostri personali gusti tramite questa recensione.

Posso giocare a Syberia
3 non avendo giocato ai primi due capitoli?

Sì, il gioco è pensato anche per coloro che non hanno
giocato i primi due capitoli, fattore a mio avviso necessario dato che l’ultimo
capitolo uscito è del 2004 (il primo è invece del 2002). In ogni caso, nelle
prime fasi di gioco, tramite alcuni dialoghi, potrete godere di un
mini-riassunto non tanto delle vicende, ma della personale storia della
protagonista. Se non avete giocato i primi due capitoli (che v’invito a
recuperare dato che costano una miseria) semplicemente ignorerete i molti
riferimenti presenti.

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Le atmosfere e la trama richiamano i primi due capitoli?

Questa domanda è un assist perfetto per parlare dei lati positivi del gioco e della fetta di pubblico alla quale consiglio l’acquisto. Quando è sempre lo stesso autore a dirigere ogni capitolo di una certa serie si vede eccome: il fumettista belga Benoit Sokal ha svolto un ottimo lavoro. I fan dei primi due capitoli saranno trasportati con naturalezza nel mondo di gioco, come se non lo avessero mai lasciato. La trama a tratti ha anche aggiunto importanti informazioni riguardo i primi capitoli, altro lato che sicuramente i fan della serie apprezzeranno. La protagonista è ben caratterizzata come sempre, ed è stato svolto un buon lavoro anche sugli npc; anche se purtroppo alcuni dialoghi restano indifferenti alle vostre azioni di gioco, creando delle situazioni “strane” che inevitabilmente romperanno la vostra immersione nel titolo.
Altra nota dolente è la mancanza del doppiaggio italiano, Stefania Patruno, voce di Kate nei primi due capitoli, non sarà presente questa volta.

Enigmi e longevità

La difficoltà degli enigmi l’ho trovata in linea con quella dei vecchi capitoli, quindi un grado di difficoltà adatto un po’ a tutti; i vostri nemici durante la vostra avventura saranno ben altri, ma ne parleremo nel prossimo paragrafo. Mentre la longevità media si appresta intorno alle quindici ore, ovviamente varierà in base ai dialoghi extra che ascolterete e alla vostra abilità con gli enigmi.

E’ giunto il momento dei lati negativi?

Purtroppo sì, anche se con tutto il cuore avrei voluto evitare questa sezione. E’ bene specificare fin da subito che non parliamo di un titolo dove è stato iestito un alto budget, però il sistema di controllo della protagonista e l’interfaccia sono tremendi. Il gioco esordirà con un <l’esperienza di gioco è migliore usando un controller>, molti puristi delle avventure grafiche saranno dunque già depressi alla schermata iniziale. Il messaggio non mente, il gioco è generalmente più comodo con un controller (ho giocato la versione PC, provando entrambe le opzioni), controller o meno i problemi saranno evidentissimi fin dalle prime fasi come detto all’inizio: saranno evidenziati nell’ambiente solamente gli oggetti che Kate avrà di fronte a sé, dunque sarà facilissimo perdere oggetti importanti anche se ci siamo appena passati di fronte, dovremmo dunque lavorare con la telecamera se avessimo dubbi (mouse o analogico destro), cosa che risulta piuttosto scomoda; il tutto è ulteriormente reso più difficoltoso dal fatto che avremo più opzioni su un oggetto, dunque oltre che scomodo spesso sarà contro-intuitivo.
Vi sarà impossibile non notare il labiale desincronizzato con la lingua inglese, inoltre i sottotitoli italiani alcune volte scorreranno troppo velocemente non dandovi il tempo di terminare la lettura della frase; altra cosa che non ho capito dei dialoghi è il perché non si possano mai saltare, soprattutto con npc che hanno da dirvi una sola frase sarebbe stata una possibilità utilissima. 
Ultimo terribile difetto è il frame-rate, con un computer di fascia media vi sarà quasi impossibile raggiungere i 30 fps (con i dettagli non al massimo); dal lato ottimizzazione è stato fatto un pessimo lavoro, anche se in parte è stato corretto con la prima patch uscita.

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Chiudiamo con una nota positiva

La colonna sonora manterrà un livello eccellente dalla prima volta che avvierete il menu principale ai titoli di coda. E’ stata diretta da Inon Zur, autore di colonne sonore videoludiche da oltre quindici anni. Difficilmente non andrete a ricercare qualche brano ad avventura terminata.

Conclusioni

Il comparto tecnico affonda tutto ciò di buono che c’è in questo titolo, rendendolo difficile da consigliare a priori. La speranza è che con le future patch sistemino perlomeno il frame-rate. In ogni caso, stiamo parlando di un Syberia, su questo non si discute, quindi è un acquisto imprescindibile per chi volesse vivere le avventure di Kate Walker un’ultima fantastica volta.

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