Recensione – The Legend of Zelda: Breath of the wild

The Legend of Zelda: Breath of the wild Possiamo parlare di Zelda all’infinito, un icona mondiale nel panorama videoludico. The Legend of Zelda: Breath of the wild è il tripudio di colori e di immensità, di complessità e di concretezza, un gioco da amare piu che da giocare. Nintendo, dopo il deludente WiiU, ha scomesso […]

Scritto il 22.03.2017
da 6@dmin

The Legend of Zelda:
Breath of the wild

Possiamo
parlare di Zelda all
infinito, un icona mondiale nel
panorama videoludico. The Legend of Zelda: Breath of the wild
è il tripudio di colori e di immensità, di complessità e di concretezza, un gioco da amare piu che da giocare. Nintendo, dopo
il deludente WiiU, ha scomesso il suo grande rilancio, non con la sua icona
Principe, Super Mario, ma ha deciso di riconquistare gli utenti di tutto il
mondo con Link e la sua meravigliosa avventura.

Zelda rappresenta
per Nintendo Switch, la vera
è propria rampa di lancio per la
grande casa storica Nintendo, ma sopratutto dimostra cosa
è capace la grande N, dove e come si puo spingere per
creare una storia magnifica come The Legend of Zelda: Breath of the wild.


 

Open world

La sfida più grande per Breath of the Wild è quella di riuscire a far coesistere
le meccaniche classiche della saga con una struttura “sregolata” come
quella di un Open-World. Perdendo, quindi, la progressione ben scandita dei
vecchi capitoli, per lasciare che il giocatore esplori il mondo seguendo i
propri ritmi e istinti ed
è qui che l’ultima fatica di Nintendo
compensa con la solita certosina perizia, tutta nipponica, nel curare ogni
dettaglio, nello stupire il giocatore con sorprese o nel rapire l’occhio con
orizzonti vastissimi, forse non eccessivamente particolareggiati, ma palpitanti
di colori, di sfide e di possibilit
à che solo gli open world possono
darti.

Linterazione con il mondo è molto rilevante e molto
marcata; potremmo interagire con la natura circostante, per esempio avvicinare
un’arma di legno ad un fuoco la far
à ardere, ma non solo. Colpendo un prato o dei
rampicanti con l’arma in fiamme questi si infiammeranno, liberando un passaggio
dai rovi o dandoci la possibilit
à di sorprendendolere un nemico ignaro. Inoltre gli
alberi potranno essere tagliati per ricavare la legna con la quale accendere un
bivacco, ma potranno fare anche da ponte per superare crepacci o sabbie mobili.
Insomma un open world molto interattivo, questo ti permette di avere la
sensazione che il mondo che ci circondi
è vivo e vegeto; inoltre la vastità della mappa, rende il tutto così coerente da poterlo sentire e
toccare. Le parti innevate e fredde della mappa, creano a Link disturbi e
disagi con attacchi di ipotermia e addirittura si intravede il fiato che fuori
esce dalla bocca.

Per soppravvivere dovrai
cercarti del cibo che troverai sparso nella vasta mappa, ma dovrai essere un
abile cuoco se vorrai cucinarti pasti piu
articolati che ti consentiranno di raddopiare le
tue energie.

Insomma la natura
circostante
è viva
e dovrete esplorarla senza nessuna noia.



Sistema di combattimento

The Legend of Zelda:
Breath of the Wild
è un action RPG in terza persona. Il sistema di
combattimento si basa sia sugli scontri corpo a corpo sia su quelli a distanza,
di conseguenza durante l’avventura si avr
à modo di utilizzare diversi tipi di
equipaggiamento, i quali andranno da spade di ogni genere e dimensioni ad archi
e scudi. Link dispone di due tipi di attacco, uno leggero e uno caricato, oltre
alla possibilit
à di
schivare i colpi avversari tenendo premuto il tasto per la difesa pi
ù il tasto salto. Inoltre, l’eroe
ha modo di sfruttare anche il contrattacco, attivabile sempre con il bottone
dedicato alla difesa, ma combinando il tutto con il tasto del salto e poi
dell’attacco.

I comportamenti dei
nemici si basano pi
ù sul numero delle unità in gioco che su tattiche
raffinate. I vari goblin, scheletri e altre creature si lanceranno all’attacco
non appena scorgeranno Link, utilizzando in maniera ignorante le armi a
disposizione. Siamo rimasti a bocca aperta di fronte alla pesantezza degli
attacchi dei cattivi di turno e soprattutto sul continuo tentativo di
recuperare l’arma in dotazione dopo aver subito un colpo. Gli attacchi del
protagonista sono in grado di far schizzare in aria l’equipaggiamento degli
antagonisti, i quali, una volta disarmati, correranno alla ricerca di qualche
strumento da utilizzare ai danni di Link. Abbiamo assistito a diversi casi,
alcuni dei quali esilaranti. Per esempio, uno scheletro gigante rimasto senza
arma decise di afferrare un compagno minuscolo e sferrarlo all’indirizzo del
protagonista, alla stregua di un qualsiasi oggetto da lancio. In caso di
ricerca negativa, la lotta continuer
à a mani nude. Oppure scheletri che perdono la
testa al primo colpo e il corpo affannato cerca di raggiungerla, magari
rubandola a un compagno. I comportamenti sono di fatto talmente vari che si
potrebbe perdere tempo solamente a guardare i movimenti degli antagonisti.




Gameplay

La
progressione nel gioco non
è più scandita a scaglioni, viene invece lasciata al
giocatore la libert
à di muoversi per la mappa in
lungo e in largo per raggiungere una missione o l
altra con i
tempi e le modalit
à che preferisce. Una scelta
audace che non stravolge per
ò quella che è la struttura fondante dei giochi di Zelda, semplicemente la eleva.

La
sensazione
è che il team questa volta
abbia voluto dare pi
ù fiducia alle capacità di ogni giocatore di destreggiarsi nel mondo di
gioco, quasi all
opposto della progressione
guidata che avevamo visto in
Skyward Sword. Lunico vero companion di Link è la Tavoletta Sheikha (che a seconda dei punti di vista ricorda sia Switch che il GamePad Wii
U) che oltre a permetterci di interagire con i sacrari e non solo, ci servir
à per consultare la mappa, il compendio e anche gli strumenti, che otterremo fin dalle prime ore di
gioco.

Ci si può però spostare anche a cavallo,
dopo averne avvicinato e addomesticato uno, e via
teletrasporto
tra le Torri
, accessibili però solo una volta che le si sia
gi
à scoperte rivelando di
conseguenza nuove porzioni di mappa.

Dallinventario potrete accedere alla Borsa degli oggetti, suddivisa in categorie
(armi, cibo, armature, oggetti chiave) e al
Diario di viaggio in cui sono indicate missioni e sfide, sia
principali che secondarie, che
Link incontra nel corso della sua
avventura. Alcune grandi novit
à riguardano proprio linventario e la gestione degli oggetti, infatti Breath of the Wild è il primo capitolo della saga
a presentare dinamiche pi
ù complesse di looting e
crafting. Pi
ù nello specifico non troveremo
Rupie tagliando lerba, ma le guadagneremo
vendendo oggetti (i minerali ad esempio hanno un ottimo valore di scambio),
troveremo invece mele sugli alberi, pesci nell
acqua, e
altri materiali che renderanno il massimo in termini di bonus e ripristino
della salute solo quando cucinati o combinati tra loro.



Conclusioni

Con un
comparto narrativo originale ed emozionante, un gameplay solido, innovativo e
fresco, declinato in una Hyrule che risulta uno spettacolo per gli occhi e le
orecchie, il lavoro fatto dagli sviluppatori
è davvero
immenso e senza paura, affrontando e rilanciando alla grande un brand
importante per una casa importante come Nintendo.

Forse per
Nintendo uno dei giochi piu
belli degli ultimi 10 anni



-algos1979

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