Recensione – The Little Nightmares

The Little Nightmares, il primo vero progetto originale di Tarsier Studios (piccolo team svedese con sede a Malmo), è già disponibile per PlayStation 4, Xbox One e su GOG.com e STEAM per PC; è possibile acquistare la Six Edition, anche per chi non ha effettuato il pre-order, in edizione limitata presso tutti i rivenditori che […]

Scritto il 05.05.2017
da 6@dmin

The Little Nightmares, il primo vero progetto originale di
Tarsier Studios (piccolo team svedese con sede a Malmo), è già disponibile per
PlayStation 4, Xbox One e su GOG.com e STEAM per PC; è possibile acquistare la
Six Edition, anche per chi non ha effettuato il pre-order, in edizione limitata
presso tutti i rivenditori che partecipano all’iniziativa, fino ad esaurimento
scorte (in Italia dal 27 aprile).

L’edizione speciale include una confezione a tema contenente
una statuetta alta 10 cm, nonché la colonna sonora originale composta da Tobias
Lilja di Tarsier Studios, un esclusivo poster A3 e un set di adesivi. I
giocatori riceveranno in game due maschere: il sacco per spaventapasseri e la
teiera capovolta per aiutare Sei a confondersi tra gli altri abitanti de Le
Fauci. Inoltre, i possessori di PS4™ e PC avranno la colonna sonora originale
in formato digitale, un tema esclusivo per PS4™ o uno sfondo per PC
raffigurante The Janitor.

LA TRAMA

Six, intrappolata nel mondo de “Le Fauci”, senza nient’altro
su cui contare se non il suo ingegno e un accendino, dovrà trovare la luce tra
le tenebre e lottare, nonostante la sua debolezza, per riuscire a sopravvivere
e a fuggire dalle attenzioni dei suoi mostruosi abitanti per poter raggiungere
così il mondo esterno. Bisogna tenere sempre gli occhi aperti perché ogni
stanza è una prigione, ogni abitante rappresenta un pericolo ed entrambi sono
enigmi da risolvere. Nasconditi e fuggi dalle insidie senza farti scoprire,
cerca una via d’uscita e allontanati dai mostri che ti inseguono, tra cui il
Custode, il nuovo antagonista presentato nel
trailer de Le Nove Morti di Sei.

IL LEGAME INDISSOLUBILE TRA NOI E SIX

La parola tattilità è la chiave per descrivere questo gioco.
Per creare un legame forte tra noi e la protagonista Six (o “Sei” se vogliamo
italianizzare il suo nome) gli sviluppatori hanno dato il totale controllo
delle azioni al giocatore.
Un’idea non rivoluzionaria ma che funziona: <<una cosa accade solo quando tu
premi un tasto>> – citando fedelmente gli sviluppatori; se devi spostare un
oggetto, ad esempio, bisogna tenere premuto il tasto perché altrimenti l’azione
si interrompe appena questo viene rilasciato.

Grazie all’assenza di filmati di intermezzo o lunghe
animazioni il rapporto con il personaggio non sembra spezzarsi mai dandoci
piena responsabilità.

Altrettanto importante è come Six si relaziona con il mondo
circostante: un background gigantesco rispetto alla nostra esile e minuta
protagonista che, tuttavia, grazie alla sua agilità nei movimenti non rende
faticoso e lento il gameplay.

Il comportamento di Sei rispetto a ciò che le sta a torno è
veramente realistico (cammina in punta di piedi se ci sono vetri rotti per
terra o se si trova in un luogo posto molto in alto) rendendo ancor più vera ed
emozionante la trama del gioco.

GENERE

Fin dai primi minuti il genere mi è sembrato Horror, vista
la presenza di mostri e l’ambientazione cupa che mi si presentava di fronte
andando avanti; tuttavia mi sono dovuto ricredere, c’è molto di più dietro.

La lista dei sottogeneri nei videogiochi è veramente ampia e
mi sono trovato in difficoltà a collocare “The Little Nightmares”. Anche coloro
che ci hanno lavorato hanno avuto le mie stesse perplessità e questo un po’ mi
consola; ci hanno pensato su e in un’intervista hanno affermato: <<Beh, è
un gioco di avventura carino e un po’ inquietante, con elementi platform, ma
più incentrato sull’atmosfera… ah, e poi ci sarà molta esplorazione e delle
sequenze spaventose!>>

E’ una descrizione troppo lunga, sicuramente creerebbe
perplessità ai videogiocatori che hanno intenzione di comprarlo e a Bandai
Namco non sarebbe andata bene. Alla fine si è arrivati a definire The Little
Nightmares
come un gioco “suspense-adventure”, due generi conosciuti che
riassumono bene l’esperienza complessiva e che si allontanano di netto dal
“gioco horror canonico”. Sicuramente un’esperienza fresca e sorprendente,
diversa dalle storie intrise di demoni, zombi, violenza e sangue.

CONCLUSIONE

Come forse avrete capito, The Little Nightmares è una
rivisitazione in chiave cupa dell’infanzia. Prendendo gli elementi chiave di
“debolezza” dell’essere bambini (la solitudine, la vulnerabilità, la giocosità,
il desiderio di avventura, la paura, il surreale) e distorcendoli, cambiandoli,
amplificandoli, si è arrivati ad un’esperienza, a mio dire, sorprendente. Tutto
ciò che si trova all’interno delle Fauci ha una qualche connessione con la
realtà, per esplicitare la sensazione del sentirsi prigionieri nel mondo di
qualcun altro.

Con questo non voglio dire che questo titolo sia solo
oppressione e disperazione, anzi!

Non si può pensare alla fase dell’infanzia con “il senno di
poi” ed essere obiettivi. I nostri ricordi non sono attendibili perché ormai
confusi dal tempo. Al contrario, ciò che abbiamo sono tanti frammenti che
coesistono nel mare dei buoni/brutti ricordi. Questo è il mondo rappresentato
da The Little Nightmares, l’universo dei bambini che, da una parte, sono
vulnerabili nelle brutte situazioni, ma dall’altra, anche pronti, in qualsiasi
occasione essi si trovino, a divertirsi e cercare un momento di giovialità.

Ciò che circonda Six può sembrare oscuro e terrificante, ma
questo non significa che lei non possa divertirsi!

Un videogioco non orientato sul gameplay ma sull’atmosfera.
Una fiaba crudele che mi ha stupido incollandomi allo schermo dall’inizio alla fine.

image

-Max-

Valutazione lettori
0,00/5
0 voti
Vota tu
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi