Samurai Shodown – Recensione

Torna sui nostri schermi uno dei picchiaduro più longevi di sempre. SNK sarà riuscita nell'intento di rivitalizzare il brand di Samurai Showdown? Scopritelo nella nostra recensione

Scritto il 02.07.2019
da Gennaro Schiavelli
Samurai Shodown - Recensione

SNK docet

Credo ci troveremmo tutti d’accordo se affermassimo che il panorama dei picchiaduro 2D da diverso tempo a questa parte stia vivendo un vero e proprio periodo d’oro. Basti pensare a Dragon Ball: FighterZ e Street Fighter V ad esempio, con un ultimo (ma mai ultimo) arrivato che risponde al nome di Samurai Shodown e che si appresta a ritagliarsi anch’esso la sua schiera di estimatori. Non che questo non ne avesse già, sia chiaro. Parliamo infatti di una delle serie più longeve di sempre, conosciuta con il nome di Samurai Spirits in madre patria (Giappone) e dai natali così radicati, che risalgono addirittura all’ormai lontano 1993.

Un qualsivoglia ragazzino che all’epoca si recava in sala giochi e si metteva di fronte allo schermo di un cabinato, non poteva che fremere di gioia dinnanzi al logo SNK. Ed è proprio da questa software house che sono nate alcune delle serie di picchiaduro 2D più belle della storia come Fatal Fury, King of Fighters e, per l’appunto, Samurai Shodown. Partiti da lontano, arriviamo così ad oggi a quella che è la dodicesima apparizione di questo brand, anch’esso soggetto (come tutte le ultime opere della compagnia), ad un ammodernamento grafico/stilistico, nonché di gameplay.

Si sarà dimostrato quindi un titolo all’altezza della sua fama, capace di soddisfare anche i fan di vecchia data? Scopriamolo insieme nel corso di questa recensione.

samurai showdown screenshot

Story classic mode

Come detto poc’anzi, il gioco vuol essere una sorta di reboot in tutto e per tutto, anche per quanto concerne la trama. Tuttavia, seppur avremo a che fare con una storia inedita, va detto che il titolo rispetta la folta timeline creatasi con gli episodi precedenti, andandosi a piazzare in mezzo al quinto e al primo capitolo (tra il 1786 e il 1788). È il 1787, il settimo anno dell’era Tenmei. Tanuma Okitsugu, consigliere dello Shogun, perde il potere a causa dei tumulti di Hinowa. Nel frattempo, il neonominato Matsudaira Sadanobu viene scelto per inaugurare una nuova epoca di riforme: l’era Kensei. La terra è ancora segnata dal fuoco, dalla rovina e dalla carestia, mentre una sinistra nube, oscura il cielo, carica di presagi spaventosi.

Partendo da queste premesse, quindi, prenderanno forma le singole storie dei 16 personaggi presenti all’interno del gioco. Difatti, ciascuno di essi combatterà la propria guerra personale e contro la propria nemesi (con qualche breve cutscene volta a dare profondità al background), andandosi a scontrare infine con la minaccia di turno che metterà a dura prova (ancora una volta), le vostre abilità. Una modalità classica e dalla narrazione altrettanto semplice, che ripropone la stessa formula di sempre allontanandosi da quanto fatto finora dai suoi rivali storici. Una scelta, forse addirittura una filosofia, che non ci sentiamo di criticare e che a nostro modesto parere, comunque ben si sposa a questa tipologia di giochi.

samurai showdown battle

Il tecnicinismo di Samurai Shodown

La serie ha da sempre proposto uno stile di gioco differente rispetto a quanto visto su altri lidi e premere tasti a casaccio significa, a conti fatti, morte certa. Senza avere alla base un’adeguata conoscenza di quelle che sono le sue meccaniche ludiche, state pur certi che non riuscirete ad andare troppo lontani. Fortunatamente viene in vostro aiuto la più scontata delle modalità che vi permetterà di allenarvi e di prendere parte ad un ricco tutorial. Badate bene: una volta usciti da quest’ultimo, prenderete mazzate ovunque e comunque. La curva di apprendimento è infatti piuttosto alta e a meno che non siate dei veterani o dei fenomeni, faticherete non poco. Proprio come un Samurai, dovrete forgiare in primis la vostra mente e il vostro spirito e, solo in seguito, le vostre lame.

I combattimenti (come da tradizione), saranno all’arma bianca e a meno che non vi si venga privati di questa, troverete aiuto solo attraverso piccoli calci, volti perlopiù a destabilizzare l’avversario. Parare, schivare o disarmare l’avversario al momento giusto, ragionare e solo infine attaccare, sarà il motivo principale delle vostre vittorie; statene certi. Bisogna studiare il nemico ed avere pazienza, piuttosto che attaccare come dei forsennati. Un colpo ben assestato, infatti, ne vale dieci rispetto ad uno eseguito in maniera rapida e sbrigativa, portando così lo scontro a durare anche solo pochi attimi.

Eseguire le combo sarà comunque possibile, ma risulterà generalmente più complesso che nella maggior parte dei picchiaduro in circolazione. Il gameplay proposto da questo reboot si avvicina molto a quello visto nel secondo episodio, ma aggiunge alcune caratteristiche volte a svecchiarne un po la formula. Il riferimento è alla barra della Rabbia e a quella della Furia che rendono il gioco più fresco e in linea con quanto visto ultimamente. Una volta riempite si potranno eseguire delle mosse Super davvero potenti o utilizzare (quando infuocate), delle Special potenziate. Vi è persino un rapido attacco chiamato Lama di Fulmine che leva ingenti quantità di vita sacrificando però la barra della Rabbia. Insomma, tante meccaniche che permettono di ribaltare un incontro capace di dar vita a duelli che lasciano spesso senza fiato.

samurai shodown sennin mode

Sennin Mode

Oltre alla già citata Storia e all’esercitazione, il titolo mette a disposizione del giocatore numerose altre modalità grazie alle quali si potranno affinare maggiormente i propri stili di combattimento. Ne avremo quindi una dedita all’Online, una chiamata Dojo e un’ultima denominata Battaglia. Nella prima potremo giocare uno scontro classifica o uno scontro casuale. Se la vostra ambizione è quindi quella di scalare le classifiche mondiali non esitate un minuto di più; al contrario, se volete prendervela in modo decisamente più tranquillo, potrete creare una stanza libera a cui potranno accedere sino a dieci partecipanti.

Nel Dojo potrete invece partecipare ad una modalità di lotta online asincrona. Il gioco praticamente conserverà in memoria i tempi migliori fatti registrare dagli utenti. Qui, potrete poi scegliere se prendere parte ad uno Scontro Ghost e sfidare così i fantasmi della CPU o se partecipare ad una Sfida Ironman, in cui affrontare cento Ghost messi in campo dalla CPU uno dopo l’altro. La Battaglia, infine, non è altro che la classica modalità chiamata il più delle volte arcade. Potrete sfidare in locale un vostro amico o la CPU; provare la modalità Survival testando la vostra tenacia; sconfiggere più avversari possibili nelle prove a tempo o decidere di sfidare tutti i personaggi del gioco.

Insomma, non mancheranno tutte quelle caratteristiche tipiche del genere ma, forse, da questo punto di vista si poteva osare quel qualcosina in più.

Special move

Unreal Samurai Shodown

Anche dal punto di vista estetico Samurai Shodown cerca di fare un balzo in avanti. La tecnica utilizzata dagli sviluppatori è chiaramente ripresa dagli ultimi due titoli di Street Fighter. Un cel-shading pennellato, che dir si voglia, il quale prova ad emulare strettamente lo stile visivo messo in mostra dai rivali di sempre. Ne esce, tutto sommato, un risultato godibile ma ancora lontano da quello visto nei titoli Capcom. I modelli poligonali di alcuni personaggi ci sono apparsi leggermente sproporzionati, poco espressivi e legati a tratti da animazioni piuttosto legnose. Tuttavia, grazie a combattimenti non proprio frenetici, alla splendida direzione artistica e ad arene decisamente ispirate, il gioco regala comunque diverse gioie visive.

Anche il comparto sonoro riesce a difendersi piuttosto bene, forte di alcune musiche riarrangiate per l’occasione. Il doppiaggio giapponese rende tutto più avvincente. Eseguire le Super e sentire i lottatori pronunciarne il nome è qualcosa che aggiunge un’enfasi indescrivibile. Specie, se come detto prima, la direzione artistica delle stesse contribuisce a creare la giusta atmosfera. Dare libero sfogo alle tecniche dello Shinmusō Ittōryū o a quelle del Koin Ittōryū, sarà un vero spasso e gaserà qualsiasi tipologia di videogiocatore.

1vs1

In conclusione

SNK con questo reboot vuol fare un passo in avanti. Abbandona gli sprite dei capitoli precedenti per proporci un comparto tecnico più coerente ai giorni nostri. Lo fa comunque preservando quello che da sempre contraddistingue la serie, mantenendone intatto lo stile e portando con sé il suo gameplay ragionato. Non vi è frenesia nel codice Bushido, semmai qualche miglioria volta a svecchiare alcune meccaniche. Ne viene fuori un risultato che funziona e che propone scontri equilibrati (nelle mani di esperti). La curva di apprendimento è piuttosto alta e potrebbe scoraggiare tutti quei giocatori che cercano immediatezza.

Le modalità sono diverse, tutte piuttosto classiche e forse, si poteva chiedere qualcosa in più da questo lato ma, in fondo, va bene anche così. L’online funziona e il matchmaking durante il nostro provato non ha dato particolari segnali di cedimento, portando con sé una struttura piuttosto solida che grazie al tempo può solo migliorare. Samurai Shodown è un gioco per cuori forti e menti ferree che farà senz’altro felici i fan di vecchia data, puntando, grazie ad alcune novità introdotte, a catturarne di nuovi. Resta comunque un picchiaduro di nicchia rispetto a quanto offerto dalla concorrenza e una tra le più valide alternative che si possa trovare in giro. Le basi per un futuro roseo sono appena state gettate. Ora sta ad SNK far crescere come si deve la propria creatura.

 

Valutazione di TopGamer
Samurai Shodown torna in grande stile, con un comparto tecnico rinnovato e un gameplay tecnico, fedele all'originale, ma che non disdegna qualche trovata volta a rinfrescarne le meccaniche. Al netto di qualche incertezza di natura tecnica e di una curva di apprendimento piuttosto elevata rispetto ai suoi diretti rivali, siamo di fronte ad un reboot che getta le basi per un futuro che non può che essere roseo. SNK ha fatto perciò centro, riportando in auge una serie molto amata dai fan e che mancava sui nostri schermi da oramai troppo, troppo tempo.
PRO
  • Lo stesso spirito di sempre
  • Gameplay tecnico con qualche novità
  • Ottima direzione artistica
  • Lento e ragionato...
CONTRO
  • Curva di apprendimento alta
  • Qualche incertezza tecnica
  • ... lento e ragionato
8/10
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