SINoALICE – Recensione

Attendendo Nier Re[in]carnation, Square pubblica finalmente la global release di SINoALICE, un gioco diretto nuovamente da Yoko Taro.

Scritto il 27.07.2020
da Francesco Generali
SINoALICE

SINoALICE – Introduzione

SINoALICE è conosciuto dai più come “il gioco di Yoko Taro per telefono”.

Tecnicamente è vero, dato che l’ormai celebre autore ha ricoperto il ruolo di direttore creativo all’interno del progetto. Tuttavia sotto quasi ogni aspetto si tratta di un prodotto completamente diverso dai vari Nier e Drakengard. Per un lavoro di questo tipo probabilmente dovrete attendere Nier Re[in]carnation o Nier Replicant.

Iniziamo però a parlare di SINoALICE nello specifico.

Si tratta di un gatcha game (giochi con ricompense casuali, tipo loot box) pubblicato nel 2017 in Giappone, dove ha avuto un discreto successo. La release mondiale è stata rimandata più volte. Inizialmente era stata affidata alla coreana Nexon, che per problemi di localizzazione è stata rimossa dall’incarico. La gestione della release mondiale è dunque passata a Pokelabo (che aveva pubblicato il gatcha Symphogear XD Unlimited).

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Meccaniche e Gameplay

Fondamentalmente il gioco si basa sul nostro equipaggiamento (la scelta del personaggio influisce solo per la classe, ma ognuno ne possiede diverse), in particolare sulle armi. Queste armi sono ottenibili spendendo cristalli (ottenibili in svariati modi) nei vari grimori che vengono pubblicati ogni tot giorni/settimane. In pratica ogni grimorio ha un tot armi uniche e delle diverse percentuali di poter trovare certe armi rispetto ad altre (queste percentuali sono visibili dentro il gioco). Per potenziarsi tuttavia non si deve aspettare ogni volta di cambiare arma, ma possiamo (anzi, è necessario) utilizzare una serie di oggetti per potenziarle e/o farle evolvere (ogni arma ha un livello A, S, SR, L).

Vi ho brevemente riassunto le basi per lo sviluppo delle statistiche, ma c’è molto altro. Difatto anche se il tutorial non è fatto male, avverto che chi si affaccia per la prima volta a questo genere potrebbe rimanere spaesato.

I combattimenti sono sia PVP che PVE.

Nel PVE avrete sempre 5 personaggi dalla vostra parte (uno vostro, gli altri CPU a meno che non si uniscano altri giocatori) e dovrete combattere contro ondate composte da vari nemici. Ad eccezione di alcuni casi, i nemici possiedono sempre un proprio elemento (fuoco, vento, acqua); ovviamente dovrete cercare di sfruttare la celebre triade a vostro vantaggio. Ci sono tuttavia altri fattori che influenzano il danno, come per esempio l’affinità della vostra classe con l’arma oppure il tipo di nemico (ad esempio i lupi soffrono maggiormente contro certe armi).

Non ne ho parlato, ma chiaramente ci sono anche equipaggiamenti di sostegno (che saranno fondamentali nel PVP).

Il gioco vi invoglia molto a partecipare alle battaglie PVP, ed a parer mio perde molto senza quel tipo di componente. In pratica avrete la possibilità di unirvi ad una gilda (massimo 15 partecipanti) per partecipare (ad orario fisso stabilito dalla gilda) a delle battaglie PVP di 20 minuti. Se non ci sarete il vostro personaggio sarà comandato dalla CPU (chiaramente meno efficiente rispetto ad un giocatore).

SINoALICE, la recensione - Multiplayer.it

Il comparto grafico e la trama sono gli aspetti che contraddistinguono SINoALICE rispetto ad altri giochi dello stesso genere. SINoALICE prende una serie di famosi personaggi (Alice, Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio…) e ne offre un’interpretazione molto più dark rispetto alle versioni Disney. Questi personaggi si trovano nella Library e devono lottare per poter ritrovare il loro autore.

Le premesse sono invitanti, peccato che la storia sia estremamente diluita e per la maggior parte del tempo non accadrà assolutamente nulla.

Nota di merito per l’ottima colonna sonora composta da Keiichi Okabe.

Si tratta di un free to play, come praticamente tutti i giochi di questo genere. Bisogna ammettere però che, a differenza di molti giochi simili, se si parte dal presupposto di non volerci spendere un euro possiamo comunque giocare per moltissimo tempo (a patto di organizzare bene cosa fare ovviamente); addirittura fino al rank 20 avrete il ripristino degli SP (i punti che servono per poter intraprendere qualsiasi battaglia) infinito.

A controbilanciare questa libertà va segnalato che lo shop non è altrettanto generoso, se avete fretta di aprire 11 forzieri (300 cristalli) vi costerà 30€ (di solito non si apre il singolo forziere con 30 cristalli ma si aspetta di averne 300 perché garantisce un forziere extra + un’arma di classe SR). Chiaramente nello shop ci sono molte altre cose da acquistare, molto più convenienti.

Il pensiero dell’autore: Francesco

Se già nel 2017 poteva esser considerato uno dei tanti cloni di Unison League e compagnia, adesso più che mai ci troviamo di fronte ad un gameplay che sa di già visto.

La pecca principale sta nella ripetitività. Finché esiste una sfida può anche starci, il problema è che una volta che avrete concluso un ramo di un personaggio sarete troppo forti per gli altri (dunque quasi sicuramente lascerete il gioco in modalità auto).

Altro difetto, che condividono molti altri gatcha, è la frustrazione nel non trovare oggetti giusti relativi alla vostra classe preferita (in parte è stato provato a risolverlo perché si possono comunque equipaggiare come “sub-gear”, ovvero non si possono usare ma aumentano comunque le vostre statistiche).

Tuttavia non si tratta assolutamente di un gioco insufficiente o da sconsigliare a priori. Potrebbe veramente prendervi, soprattutto se non avete tempo di giocare a titoli che richiedono almeno due ore consecutive libere. In particolare è da consigliare rispetto a molti altri sia per il comparto grafico/audio sia per le tante ore che potrete sfruttare anche senza spendere mai nulla (poi se voleste raggiungere i rank più alti del PVP ovviamente dovrete spendere).

Link al sito ufficiale

Valutazione di TopGamer
I gatcha game hanno appassionato soprattutto chi ha poco tempo per longevi giochi su console/pc. Se vi rivedete in questa categoria consiglio particolarmente di dargli un'opportunità. Non si tratta certo del titolo più originale dell'anno, ma neanche del peggiore nel suo genere.
PRO
  • Comparto artistico/sonoro ottimi.
  • Diverse collaborazioni con i più famosi giochi di Taro (e non solo).
  • Godibile anche senza sfruttare lo shop.
CONTRO
  • Si porta dietro i difetti del suo genere (in particolare la ripetitività).
  • Niente italiano.
7/10
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