Marvel’s Spider-Man: Silver Lining – Recensione

La Sable torna a riprendersi tutto

Scritto il 22.12.2018
da Patrizio Coccia
Spider-Man Silver Sable - Recensione

La resa dei conti

Finalmente ci siamo. Dopo La Rapina e Territori Contesi, ovvero i due precedenti DLC dedicati a La Città Che Non Dorme Mai, oggi torniamo nuovamente su Marvel’s Spider-Man, così da raccontarvi l’atto conclusivo di questa straordinaria avventura. Partiamo subito col dire che la serie di contenuti aggiuntivi fin dall’inizio non hanno particolarmente brillato per originalità, troppo legati alla struttura ludica del capitolo principale ma che, contrariamente a quest’ultimo, non brillano di iniziativa, limitandosi a proporre in salse diverse sempre le stesse sequenze di gioco. Dopo un capitolo di transizione come Territori Contesi ci saremmo aspettati di più sotto l’aspetto scenico, ritmi più serrati e combattimenti ricchi di pathos. Purtroppo questo non avviene, ma non solo: sebbene quanto proposto narrativamente parlando nel season pass da Insoniac Games si discosti completamente dalla campagna, ci sarebbe piaciuto vedere la stessa qualità anche nei contenuti post lancio. Silver Lining risulta molto più frettoloso dei precedenti, come se fin dall’inizio l’unica cosa davvero importante fosse terminare al più presto la main quest. Tuttavia ci sono ottimi spunti che avranno quasi certamente ripercussioni su un ipotetico secondo capitolo, ma queste sono ad ora solo speculazioni personali.

Avevamo lasciato una New York in ginocchio, schiacciata sotto la morsa di Hammerhead che, grazie alla tecnologia della Sable, sta creando il caos in città. Ovviamente dopo il drammatico epilogo dello scorso capitolo il simpatico Spider-Man di quartiere non si è arreso, e adesso è più determinato che mai. Testa a Martello sarà anche in questo caso il principale antagonista, ma questa volta sarete affiancati dalla mai doma Silver Sable, decisa a fare giustizia a modo suo. La cooperazione di questo improbabile duo, ovvero l’arrampicamuri e la donna dai capelli d’argento, sarà fondamentale per sconfiggere un nemico comune. In questo DLC scoprirete un lato della Sable mai visto, conoscendo più sul suo passato e, perché no, trovare una nuova amica che potrebbe risultare utile in futuro. Quanto appena detto comunque è l’unica nota positiva del capitolo più piatto dell’intero season pass, anche se per certi versi anche il più esplosivo.

Spider-Man - Season Pass

Dove eravamo rimasti

Hammerhead è ancora vivo, è riuscito a scappare ed è di nuovo in libertà. Questo non è esattamente il migliore degli scenari visto che i suoi sottoposti continuano a terrorizzare la città con atti di violenza e furti. Il focus dell’intera organizzazione di Testa a Martello è quello di recuperare tutte le futuristiche tecnologie Sable, così da diventare sempre più forte e riuscire a controllare la città senza essere ostacolato. Silver Sable ovviamente non è contenta di come siano utilizzate le sue armi e fa la sua comparsa già dai primi attimi di gioco, decisa più che mai ad uccidere il boss della malavita. Questo suo sentimento di vendetta si sconterà inevitabilmente con i valori etici del protagonista, questo porterà incomprensioni e diverbi con Spider-Man, ma il nostro ragnetto preferito saprà toccare le corde giuste della fredda guerriera.

Per la terza volta dopo Black Cat e Yuri Watanabe sarete accompagnati nuovamente da una splendida fanciulla, ma MJ non sembra particolarmente gelosa. Nonostante un inizio che fan ben sperare, il contenuto aggiuntivo subisce quasi subito una brusca frenata, diventando subito piatto e senza particolari acuti tranne in casi ben specifici, ma nulla di nuovo o che non sia stato fatto meglio nella campagna principale. Il risultato finale è che, tirando le somme, La Città Che Non Dorme Mai è un viaggio all’interno delle personalità femminili che, come Mary Jane, hanno accompagnato Spider-Man durante tutta l’esperienza di gioco. Insomniac Games alla fine ha chiuso il suo cerchio, non troppo ampio ovviamente, ma ci sarebbe piaciuto vedere come effettivamente questa serie di DLC si collegasse meglio alla storia principale, invece di essere una semplice conseguenza di quanto avvenuto con il Respiro del Diavolo. Per quanto concerne la narrazione possiamo dire con certezza che la caratterizzazione di Silver Sable è stata perfetta, mettendo ben in risalto ogni lato del suo carattere, ma il focus della trama principale si è perso tra gli spari e le capriole risultando ben poca cosa nel finale.

Le solite due ore che vi basteranno per completare l’esperienza, così come i suoi predecessori, non bastano per dare la sensazione di completezza all’utente, lasciandolo così con il fiato spezzato e l’amaro in bocca di aver chiuso troppo velocemente una parentesi che sarebbe potuta essere sfruttata meglio. Quanto successo a Yuri in Territori Contesti sembra non avere la giusta rilevanza in questo capitolo e, sebbene sia giusta la volontà di Insomnniac Games di non mischiare troppe figure femminili e dare a tutte il loro spazio, una quest secondaria che dona solo fugaci dettagli non è abbastanza. La furia ceca della Sable sarà effettivamente l’unica cosa che spingerà Silver Lining alla sua naturale conclusione, forte ovviamente di scene scoppiettanti ma che non sfruttano il loro reale potenziale.

Spider-Man DLC

Silver Sable è molto arrabbiata…

Partiamo subito col dire che Silver Lining è il DLC con il livello di difficoltà più alto proposto da Insomniac Games, questo fa si che il gameplay sia spremuto fino all’osso rendendo tutti i combattimenti adrenalinici e favolosi. Dovrete prestare attenzione a davvero tanti elementi visto che i nemici presenti sullo schermo saranno numerosi, vari e molto pericolosi. Le lotte saranno lunghe, stancanti e ricche di effetti, cosa che non fa altro che creare ancora più confusione, anche se si è ripagati molto per quel che concerne il lato estetico della battaglia. In questo episodio le sezioni stealth sono state quasi tutte accantonate, lasciando libero sfogo al giocatore di picchiare qualunque nemico abbia a portata di ragnatela. Questo sebbene lasci una sensazione estrema di immediatezza, rende l’esperienza generale lineare e ripetitiva. In Silver Lining sarete costretti non solo ad usare pugni, salti e calci; i gadget saranno fondamentali per avere la meglio, pena l’inevitabile sconfitta.

Quanto fatto con Silver Lining rispetta nella sua totalità il percorso intrapreso con i due precedenti DLC anche se, da un capitolo finale dedicato all’Uomo Ragno, ci saremmo aspettati di più. Purtroppo manca l’originalità anche nelle missioni secondarie poiché, tralasciando il breve inciso dedicato a Yuri, ritroviamo gli stesi covi con le battaglie a ondate, le medesime sfide di Screwball. Per completare l’intero pacchetto vi basteranno 4 ore; niente di troppo complesso che come ricompensa vi darà la classica tuta extra da far indossare a Peter.

In conclusione possiamo dire con certezza che Silver Lining si sposa con tutto il processo creativo iniziato da Insomniac Games ma, purtroppo, tenendo anche in considerazione il blasone della software house, ci saremmo aspettati uno sforzo creativo maggiore per dare la meritata conclusione a questo pacchetto secondario che di potenziale ne aveva davvero molto. Resta il rammarico di un finale non proprio scoppiettante, che lascia una piacevole sensazione non esente però da amarezza. Non sappiamo adesso i piani sul futuro, ma quasi sicuramente l’esperienza di Marvel’s Spider-Man è giunta alla sua conclusione. Piacevole, scorrevole, divertente e artistica, questi sono gli aggettivi che più mettono in risalto il ragnoverso creato dal team di sviluppo. I fan troveranno La Città Che Non Dorme Mai appagante, in grado di stimolare anche la curiosità dei giocatori meno pratici di questo genere, ma la sensazione che si potesse fare di più resta dall’inizio alla fine.

 

 

Valutazione di TopGamer
Marvel's Spider-Man: Silver Lining è l'atto conclusivo che chiude il primo arco narrativo dedicato al Ragnoverso. In futuro di certo ne vedremo delle belle ma, ad ora, La Città Che Non Dorme Mai è un season pass che non brilla per originalità. Questo terzo capitolo non fa altro che ripetere quanto fatto in precedenza, senza ulteriori sforzi creativi.
PRO
  • I nemici vi faranno davvero sudare
  • Il sistema di combattimento renderà le sequenze di lotta davvero spettacolari e sceniche
CONTRO
  • Narrativa non brillante e troppo frettoloso
7/10
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