Tales of Vesperia: Definitive Edition – Recensione

Uno dei migliori Tales of, finalmente in italiano

Scritto il 11.02.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Tales of Vesperia Definite Edition

Ritorno a Terca Lumines

Siamo colpevolmente in ritardo, è vero. Dopotutto, recensire un J-RPG non è mai facile, specie se si ha poco tempo a disposizione; non permettendoci quelle lunghe (quasi infinite) sessioni di gioco come per Red Dead Redemption 2. Ma ora siamo qui, per rimediare al nostro errore. Di conseguenza, ci siam presi anche tutto il tempo necessario per analizzare un’opera come questa. Tales of Vesperia: Definitive Edition è ciò che i fan della serie targata Bandai Namco attendevano da molto tempo. Oltre dieci anni son passati dalla prima apparizione del titolo, rilasciato originariamente come esclusiva Xbox 360. Periodo in cui Microsoft cercava di imporsi in un mercato non di propria appartenenza e considerando quanto questa saga sia amata in patria, la mossa fu più che azzeccata. Le vendite furono, infatti, molto positive.

Tempo dopo, però, Tales of Vesperia venne rilasciato in un’edizione PlayStation 3, più ricca e completa per la gioia dei fan e dei videogiocatori giapponesi, presentando anche un nuovo personaggio e la possibilità di utilizzare Flynn Scifo. Tuttavia, la pugnalata al cuore arrivò quando Bandai Namco fece presente che tal versione sarebbe rimasta ancorata nel Sol Levante. Da allora, gli appassionati di tutto il globo hanno atteso l’arrivo anche in Occidente di questa edizione definitiva, aprendo persino petizioni. La risposta del publisher giapponese fu un secco no. Poi, però, ci hanno ripensato. Ed ora, nel 2019, eccoci qui a parlare nuovamente di Tales of Vesperia, grazie alla Definitive Edition tanto bramata dai videogiocatori. Il marchio Tales of, col tempo, si è imposto sul mercato; pertanto, Bandai Namco ha avuto modo di capire che un investimento simile sarebbe stato tutt’altro che sprecato. Il gioco, per la prima volta, è localizzato in svariate lingue, compreso l’italiano e presenta pure il doppiaggio originale giapponese (migliore del comunque valido lavoro inglese).

Tales of Vesperia: Definitive Edition - Panorama

I nuovi contenuti

Prima di parlare del gioco, ci soffermiamo un attimo a sottolineare i nuovi contenuti di questa edizione (che a loro volta sono quelli della versione PlayStation 3). Tralasciando il doppiaggio in entrambe le lingue e il lavoro di localizzazione comprendente anche la traduzione nostrana, nonché al riadattamento grafico per i sistemi odierni e alcuni miglioramenti nella scrittura per rendere più comprensibile la trama, tutto il resto appartiene al Tales of Vesperia giapponese uscito su PS3. Come dicevamo poc’anzi, ritroviamo in questa versione un personaggio completamente inedito, ovvero la piratessa, Patty, turbata dal suo passato e dalla perdita di memoria, nonché la possibilità di utilizzare Flynn Scifo in più occasioni rispetto all’originale Tales of Vesperia per Xbox 360 (nel quale era relegato solo in una sezione di gioco specifica), per poi restare nel party definitivamente verso il termine dell’avventura. Inizialmente, eravamo scettici per questa decisione per motivi legati principalmente alla trama e al rapporto di amicizia/rivalità con il protagonista, Yuri Lowell. Invece, possiamo affermare che Namco Tales Studio abbia gestito bene i tempi e gli inserimenti di Flynn, in maniera davvero efficace e mai snaturata.

Ovviamente, troviamo anche nuove missioni secondarie (anche se non sappiamo indicarvi quali nello specifico siano le inedite, avendo giocato la versione Xbox 360 molto tempo fa; di sicuro lo sono quelle dedicate a Patty e Flynn) e nuove sezioni nella main quest, nonché cutscene, dialoghi e sketch aggiuntivi. Per non parlare delle arti, a cui si aggiungono le potentissime arti mistiche a quelle arcane e semplici già presenti nella versione originale. Per il resto, troviamo piccoli accorgimenti e migliorie qua e là, anche se non ci è stato chiaro un piccolo, seppur passabile elemento: come saprete, la serie Tales of è nota per avere alcune meccaniche ed altri elementi presenti in tutti i capitoli. Tra questi, ritroviamo la possibilità di cucinare. Chi vi scrive, ricorda benissimo che nella versione Xbox 360 fosse possibile farlo con l’apposito tasto al termine della battaglia (proprio come in Tales of Symphonia) e in beneficio del dubbio, abbiamo controllato anche in video. Sia su Xbox 360 che su PlayStation 3 è possibile optare per la cucina a fine battaglia, mentre nella remastered, dopo oltre 50 ore di gioco ed avventura portata a termine, no. Ciononostante, è anche probabile che sia stato saltato qualche passaggio durante le nostre sessioni a Terca Lumines. Eppure, controllando qualche longplay già presente sul web, l’opzione sembra non sia presente. In ogni caso, si tratta di una piccolezza che non influisce minimamente sul nostro giudizio, solo che non ne capiamo il motivo (appurato sia così al 100%, si intende).

Tales of Vesperia: Definitive Edition - Filmato Anime

 

Yuri Lowell, antieroe e protagonista

Le vicende di Tales of Vesperia prendono vita da un banale furto di Blastia (l’elemento su cui ruota tutto il gioco) con il protagonista, Yuri Lowell, intento a seguire il malcapitato di turno per fermarlo. Il Blastia rubato appartiene infatti alla fontana del sestiere popolare dove egli è cresciuto. Da questa vicenda, Yuri conosce la nobile Estellise Sidos Heurassein che egli ribattezza come Estelle; un diminutivo molto gradito dalla principessa. Senza andare a spoilerare la trama, vi diciamo che il racconto è ben narrato, caratterizzato da un’ottima regia dei vari filmati anime presenti nel gioco. Il ritmo è in continuo crescendo e l’elemento più avvincente della produzione Bandai Namco è che non vi sono veri antagonisti nel senso stretto del termine. Non mancheranno le personalità più spietate e malvagie, ma paradossalmente non sono nemmeno personaggi fondamentali nell’avventura (sebbene abbiano un ruolo comunque importante all’interno delle varie vicende).

In Tales of Vesperia, in realtà, ognuno è spinto dai propri principi. Anche dietro alla corruzione dell’impero e alle azioni più meschine potrebbe nascondersi un principio tutto sommato nobile. Tuttavia, è bene non fidarsi di nessuno. Non è la classica storia del bene contro il male a cui da anni siamo stati abituati nel panorama dei J-RPG, sebbene il tutto si tramuti nella più classica (e immancabile) salvezza del mondo. Almeno, però, ritroviamo una realizzazione con meno stereotipi e cliché tipici del genere. Lo stesso protagonista, Yuri, non è il classico personaggio che lotta per il bene.

Yuri è un antieroe; combatte per ciò che egli ritiene giusto e, molte volte, questo creerà una forte empatia con il personaggio, poiché esegue quello che di solito non fanno i buoni di altri videogiochi. Pronto a macchiarsi anche di crimini pur di raggiungere i propri scopi e la sua giustizia, tanto da finire spesso in contrasto con il suo migliore amico e allo stesso tempo rivale, Flynn, disposto persino ad arrestarlo, qualora dovesse esagerare. Quest’ultimo è un cavaliere, pertanto vive di un codice che a Yuri non appartiene, spingendolo a lasciare la cavalleria in passato. In Tales of Vesperia impersoniamo Yuri già noto come un criminale ed è nell’anime apposito che abbiamo modo di conoscere i suoi trascorsi (la comprensibilità della storia non rende necessaria la visione dell’anime; meglio precisarlo). Non per altro, i momenti più belli e profondi dell’avventura riguardano le dispute tra Yuri e Flynn, con dialoghi mai banali e che ricalcano a fondo le loro prospettive e gli ideali per cui combattono. La giustizia che hanno deciso di perseguire, sebbene in maniera totalmente diversa. Amicizia e rivalità consacrano un racconto, quello di Tales of Vesperia, di gran spessore.

Tales of Vesperia non è solo Yuri e Flynn, ma anche un gruppo di personaggi affiatato e in costante crescita durante il viaggio. Le personalità andranno mano a mano ad evolversi e il rapporto tra di loro muterà in continuazione. Ognuno, inoltre, vanta una crescita interiore e li vedremo cambiare nel corso dell’avventura, intravedendo la loro evoluzione rispetto alle battute iniziali, tant’è vero che anche loro stessi se ne rendono poi conto durante le varie riflessioni in corso d’opera. Non mancano momenti spassosi e siparietti comici di ogni tipo: da Yuri che si diverte a spaventare Karol, a Rita che lo prende continuamente a pugni. Per non parlare poi di Raven, il più anziano del gruppo, denominato appunto vegliardo, sempre pronto a sdrammatizzare in ogni situazione con le sue battute, sottolineando in ogni momento la sua passione per le belle donne (eh, mascalzone). Una cosa è certa: con Yuri e compagni non ci si annoia mai. E nei momenti più difficili, potrete sempre contare su Repede, cane-lupo, o più semplicemente Repede (come sostiene Yuri: “Repede è Repede”), che potrete pure schierare in battaglia.

Tales of Vesperia: Definitive Edition - Screenshot

Ancorato al vecchio stampo

Sebbene Tales of Vesperia: Definitive Edition sia una remastered che smussa qua e là alcuni dettagli grafici, portando il tutto in full HD, rimane pur sempre un gioco di dieci anni fa. L’impatto visivo rimane comunque solido, tralasciando alcune piccolezze tecniche e qualche calo di frame rate sporadico (su Xbox One standard) che non intaccano assolutamente l’esperienza di gioco. Infatti, nelle battaglie il titolo gira a 60fps, garantendo quindi una fluidità impeccabile. Nelle fasi esplorative, sono pochissimi i luoghi dove si intravede qualche incertezza. Per il resto, il tutto risulta stabile e certosino, sempre nei suoi 60 frame. Pur con le inquadrature fisse, ancorate al vecchio stampo del genere, le ambientazioni si difendono più che bene e non mancano scorci meravigliosi ed una varietà impressionante di luoghi bellissimi da ammirare e che proprio grazie al tipo di visuale old style, acquisiscono un fascino veramente unico e caratteristico.

Non da meno la colonna sonora, composta da una buona varietà di brani che nel complesso regalano un accompagnamento musicale egregio, sebbene nei vari Tales of il caro Motoi Sakuraba non sia mai riuscito a dare quel qualcosa in più, degno delle sue capacità. Chiaramente, Tales of Vesperia non è esente da tracce di spessore e memorabili, che sanno lasciare il segno, come i brani di Aspio e Dahngrest. Notevole la varietà di generi adottata, nonché la molteplicità di tipologie di musiche scelte per le battaglie. Dal punto di vista tecnico, la remastered di Bandai Namco non sente così tanto il peso degli anni ed anzi regala pure qualche scorcio gustoso da osservare grazie alla visuale immobile. Ciò che risulta essere invecchiato un po’ di più sono le animazioni nelle cutscene, non sempre particolarmente esigenti o complesse. Nelle battaglie fanno il loro lavoro e le movenze dei personaggi sono animate più che bene. Le scene sono realizzate invece in maniera molto semplicistica, facendo talvolta perdere mordente in alcuni momenti di spessore presenti nell’avventura. Ai tempi era quasi sempre uno standard, salvo alcune eccezioni, ma oggi potrebbe non lasciar troppo soddisfatti.

Tales of Vesperia: Definitive Edition - Panorama canyon

In giro per il continente di Terca Lumines

Tales of Vesperia, oltre alle location in pieno stile old school, presenta anche un elemento fondamentale e immancabile in un J-RPG che si rispetti: la world map. Col passar degli anni, questa è andata via via scomparendo, sebbene qualche gioco l’abbia mantenuta, come ad esempio il primo Ni no Kuni per PlayStation 3. In essa troviamo i nemici pronti ad assalirci e le location (in cui bisogna accedere con la pressione di un tasto) che possono essere villaggi, città, dungeon oppure boschi, foreste, deserti e quant’altro. Sia nella world map che nei vari luoghi, i nemici saranno ben visibili, con la possibilità di poter decidere di affrontarli, ignorarli o stordirli con l’anello dello stregone (non nella world map). Questo peculiare accessorio, tipico in alcuni capitoli di Tales of (presente anche in Symphonia), viene potenziato nel corso dell’avventura, permettendo, oltre all’interazione con i nemici, di superare alcune sezioni puzzle solving o, ancora, di distruggere specifici ostacoli sul proprio cammino.

Insieme alla quest principale, ritroveremo tantissime cose da fare in giro per il continente di Terca Lumines, soprattutto nelle fasi avanzate dell’avventura, quando avremo sbloccato molte secondarie, extra e villaggi prima inaccessibili. Non mancano i boss opzionali, dungeon segreti, le classiche armi più potenti, una marea di minigiochi e molto altro. Vi è persino una città specifica in cui poter ascoltare tutte le musiche, riguardare le scene, gli sketch e tutto ciò che abbiamo sbloccato, nonché alcuni minigiochi. Qui, però, la valuta non è il gald (la moneta della saga Tales of ), bensì dei particolari gettoni, da scambiare con il proprio denaro o, volendo, con il grado ottenuto in battaglia (altra caratteristica tipica della serie). Come non citare poi l’arena di Nordopolica, la Città Colosseo, nella quale affrontare decine e decine di nemici, sino ad un massimo di cento, con un solo personaggio (a vostra scelta tra quelli del vostro party).

Stare al passo con tutte le attività offerte da Tales of Vesperia vi terrà sicuramente impegnati parecchio tempo. Nella world map, oltre ai vari luoghi di interesse, vi sono anche dei punti specifici in cui raccattare materiali utili poi per la sintesi (una sorta di crafting per creare oggetti particolari, armi, armature e quant’altro). Ovviamente, altri si ottengono in battaglia, a seconda dei luoghi e dei nemici affrontati. I mostri sono presenti sulla mappa, di conseguenza niente scontri casuali come da tradizione del genere (almeno per quanto riguarda i J-RPG più vetusti) e nemmeno combattimenti a turni.

Tales of Vesperia: Definitive Edition - Yuri e Flynn

Sguainare la spada

Tales of si è sempre contraddistinto per il suo sistema di combattimento originale ed unico per i tempi, introdotto già con il primissimo Tales of Phantasia: il Linear Motion Battle System. Dal primo episodio ne è passata di acqua sotto i ponti, evolvendosi e adattandosi pian piano alle esigenze del pubblico, diventando poco per volta sempre più action. Tales of Vesperia si pone come un ibrido tra classico e nuovo, poiché presenta ancora molte caratteristiche old school, ma al contempo risulta più moderno rispetto ai suoi predecessori. Questa via di mezzo, oggi, potrebbe scoraggiare alcuni videogiocatori, abituati ad un feedback differente. Infatti, il primo approccio con Tales of Vesperia potrebbe non essere quello sperato. Le meccaniche sentono un po’ il peso degli anni, eppure sono al tempo stesso ancora dannatamente avvincenti. Inoltre è importante dare tempo all’opera, in quanto ogni J-RPG gioca tutte le sue carte poco per volta, esplodendo nelle fasi concitate dell’avventura. Tales of Vesperia non è da meno; non appena ci si è potenziati a dovere e sbloccate le varie abilità, il tutto si consoliderà in maniera efficace, rendendo il battle system ancora oggi attuale e sicuramente pane per i denti degli estimatori dei J-RPG vecchio stampo.

Prima di parlare del combattimento, facciamo presente la possibilità di impostare il controllo del personaggio su manuale o semi-automatico. In manuale controlleremo totalmente movimenti e direzione di arti e attacchi vari, mentre in semi-automatico, il gioco ci rende il tutto più immediato, grazie al fatto che il personaggio molte volte si fionderà contro l’avversario, senza farci scomodare (probabilmente è la scelta migliore). Come se non bastasse, è anche possibile impostare su auto; in tal caso, farà tutto l’IA (utile se avete da fare un bel po’ di combattimenti semplici per potenziarvi o sbloccare abilità, in modo da guardare lo smartphone o altro nel frattempo). Infine, con la pressione del trigger sinistro, potremo controllare il movimento di Yuri (o chicchessia) a 360 gradi. Di norma, invece, lo spostamento è solo in orizzontale, a seconda della “linea” invisibile tra nemico e protagonista.

Durante le battaglie potremo attaccare, utilizzare arti e parare. Nelle fasi iniziali ne avremo solo una, quindi potremo concatenare gli attacchi con una sola arte (utilizzabili comunque singolarmente), potendo quindi assestare pochissime combo. Sappiate che la sequenza di colpi cambia in base al movimento della levetta analogica sinistra. A noi, inizialmente, è concesso utilizzare soltanto Yuri, mentre tutti gli altri personaggi sono controllati dall’IA, la quale svolge un notevole lavoro. Noi potremo comunque indicare vari tipi di approccio, come moderazione, carica oppure difesa. Oltre a ciò, possiamo interagire con la battaglia e con i propri compagni di squadra in quanto ci è permesso utilizzare gli oggetti e le arti con tutti quanti. Quindi, se volete lanciare voi stessi una magia curativa o un incantesimo specifico,  basta selezionare la voce arti dall’apposito menu, scegliere il personaggio e confermare. Andando avanti è possibile acquistare particolari elementi che ci permetteranno di: controllare altri personaggi in battaglia, cambiare il leader del gruppo, esplorare con Repede e “switcharei combattenti durante la battaglia.

Insomma, più si procede, maggiori sono le possibilità offerte dal gioco. Parlando proprio delle arti, all’inizio non potremo portarne più di otto (quattro legate al rispettivo tasto e alla posizione della levetta analogica e le rimanenti da assegnare alle quattro direzioni dello stick destro, appartenenti alla selezione rapida). In seguito, ci è consentito utilizzarne fino a sedici in battaglia. Le arti sono comunque tante e si sbloccano salendo sempre di livello, proprio durante i combattimenti. Qualcuna, quindi, bisogna per forza di cose lasciarla in disparte; pertanto, scegliete in base alle esigenze e, soprattutto, al vostro stile. Andando avanti nell’avventura verrà poi sbloccato il colpo fatale. Per assestarlo, dovremo prima svuotare una delle tre barre del nemico, caratterizzate da una freccia (su, giù e destra) che corrisponde ai vari tipi di arti o di attacchi. Svuotandone una, l’avversario verrà lockato e con la semplice pressione del trigger destro ci sarà concesso assestare questo colpo devastante che elimina immediatamente i nemici minori. Dopodiché, troviamo le arti arcane, quelle alterate e le inedite (almeno per noi occidentali) arti mistiche. Il battle system di Tales of Vesperia è in continua espansione e dopo aver appresso e assimilato il tutto, diventa veramente di grande spessore, regalando un’esperienza coinvolgente.

C’è anche un’altra caratteristica del battle system di Tales of Vesperia di cui bisogna parlare: la modalità Oltre il Limite. Si ottiene ad un certo punto della storia ed è potenziabile poi in maniera facoltativa. Oltre il Limite è indicato da una barra a più strati che una volta riempita almeno una volta ci consente di attivarlo con la pressione del tasto “giù” sulla croce direzionale. In questa modalità, il giocatore sarà più veloce e potrà assestare disparati attacchi e arti senza sosta, potendo concatenare una sequenza di colpi estremamente più alta rispetto al normale. Questo perché nel gioco non ci è consentito eseguire combo più alte di quattro colpi (inizialmente tre) da concludere, volendo, con una delle arti. Di fatto, Tales of Vesperia non è un action game, per cui vive comunque di tanti piccoli espedienti per rendere più strategiche le battaglie. Va infine segnalato che le arti arcane possono essere eseguite soltanto quando si è in modalità Oltre il Limite.

Tales of Vesperia, come tutti i J-RPG che si rispettino, vanta il classico level up, qui addirittura sino al 200 e varie abilità attive e passive, equipaggiamento via via sempre più potente e quant’altro. Una delle particolarità legate a questo specifico episodio è l’apprendimento delle abilità tramite equipaggiamento. Se per esempio con una spada in particolare si apprende Vitalità, per avere il bonus di HP rispettivo è necessario tenere equipaggiata l’arma finché non lo si è appreso, da attivare poi nell’apposito menu. Nel caso doveste sostituire questa spada con un’ascia prima di aver appreso Vitalità, non potrete selezionare il bonus nella gestione delle abilità. Di conseguenza, è indubbiamente importante trovare equipaggiamenti sempre più potenti, ma altresì fondamentale gestirli bene, apprendendo le varie abilità, attive o passive, prima della sostituzione.

Concludendo, un consiglio spassionato: dal menu opzioni selezionate l’utilizzo degli oggetti da parte dei membri del party tramite consenso. Certo, sicuramente si tratta di un fattore in più da tener d’occhio e che all’inizio non sarà forse molto facile gestire, ma se non volete ritrovarvi con i vostri compagni di viaggio a sprecare gelatine curative e quant’altro ad ogni circostanza è sicuramente più consigliato fare così.

Valutazione di TopGamer
Tales of Vesperia è un'avventura meravigliosa. Dimostra come debba essere sviluppato un J-RPG: ritmo incessante, una bella storia, ottimi personaggi e quella voglia matta di proseguire sempre e comunque.

Dopo la splendida opening, che si lascia ammirare con piacere ad ogni avvio del gioco, ci si immerge in un racconto sensazionale che prosegue in un continuo crescendo di emozioni. Il tutto è ben gestito dai ritmi e dal game design del titolo che propone sezioni di gioco sempre diverse e talvolta anche divertenti. I dungeon inizialmente sembrano essere meno avvincenti di Symphonia, il quale rimane probabilmente il migliore per quanto concerne enigmi e level design; ciononostante, in Vesperia non saranno da meno e proseguendo nell'avventura ne ritroveremo sempre di più intricati e complessi, talvolta anche con vari rompicapo non particolarmente difficili, ma di sicuro appaganti e ben concepiti.

Questa Definitive Edition è l'occasione che tutti stavamo aspettando. Un modo per vivere l'esperienza di uno dei Tales of più quotati, nella sua versione migliore. Il voto finale che vedete va comunque considerato come una via di mezzo tra la qualità della remastered e i suoi contenuti ed il gioco in sé (che tra l'altro non abbiamo mai recensito, essendo uscito molto tempo prima che noi fossimo online). Volendo valutare solamente l'opera, alzate pure di un punto il voto finale. Dopotutto, Tales of Vesperia è un piccolo capolavoro. Da non lasciarsi assolutamente sfuggire se si è appassionati del genere J-RPG.
PRO
  • Uno dei migliori Tales of, tornato in grande spolvero
  • Yuri Lowell, protagonista di gran spessore
  • Battle system appagante e molto profondo
  • Tantissime cose da fare, per i completisti
  • Splendidi filmati anime
  • Finalmente in italiano (e con doppiaggio originale giapponese)
CONTRO
  • Qualche meccanica un pochino invecchiata e di cui si potrebbe sentire maggiormente il peso nelle fasi iniziali del gioco, in particolare
  • Alcuni dettagli non sempre in splendida forma e che forse si potevano meglio raffinare per l'occasione
  • Certe cutscene sentono il peso degli anni
8/10
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