The Surge 2 – Recensione

La nostra personale recensione di The Surge 2, interessantissimo e riuscito souls-like sviluppato da Deck 13.

Scritto il 09.10.2019
da Giacomo Todeschini
The Surge 2 - Recensione

Tra gli innumerevoli souls-like usciti nel corso del tempo, The Surge si è sicuramente imposto come uno dei prodotti più interessanti di tal panorama. L’opera di Deck 13 è infatti riuscita a coniugare il collaudato gameplay tipico dei titoli FromSoftware con tutta una serie di caratteristiche inedite e di assoluto valore. L’ambientazione in primis, ad esempio, dava un quid non indifferente al titolo, grazie ad un alone di mistero che permeava l’intera esperienza di gioco. Dopo diversi anni e delle espansioni discretamente riuscite, Deck 13 ha deciso di ritornare in pista, forte dei buoni feedback ricevuti con il primo capitolo, e sfornare il decisamente ambizioso The Surge 2.

The Surge 2

The Surge 2: un seguito a regola d’arte

Volendo andare subito al punto The Surge 2 è innegabilmente migliore del primo capitolo praticamente sotto ogni aspetto; a partire dal gameplay, passando per il level design e anche per quanto riguarda l’intero impianto narrativo. Tali grandi miglioramenti hanno però anche un aspetto oscuro e, nonostante il tutto sia decisamente meglio riuscito rispetto al passato, l’opera di Deck 13 non riesce ad ammaliare come in passato. Manca insomma in parte quella scintilla che aveva reso intrigante il primo The Surge, quella vena di mistero che tanto aveva catturato l’attenzione. Esattamente come successe con Batman Arkham, dove City, nonostante fosse chiaramente migliore di Asylum, viene ricordato da molti utenti con meno affetto rispetto al predecessore, a causa molto probabilmente di un’atmosfera meno riuscita.

Tutto ciò non deve però trarre eccessivamente in inganno e The Surge 2 è sicuramente un ottimo prodotto, oltre che molto probabilmente uno dei migliori souls-like di sempre. Deck 13 ha infatti sapientemente messo le mani sulla formula di gioco del prodotto, ampliandola, sistemandola e potenziandola. Il tutto, fortunatamente, senza snaturare l’anima decadente e cruenta del prodotto.

The Surge 2 screenshot

Vario e profondo

Il sistema di combattimento, con tanto di smembramento selettivo, ritorna infatti in questo seguito in tutto il suo splendore, grazie a nuove ed interessanti tipologie di armi. Deck 13 ha inoltre ampliato moveset e possibilità di combo, riducendo drasticamente la ripetitività riscontrata nel primo capitolo della serie. Un grosso miglioramento è riversato anche nella gestione dei droni, prima grande corpo estraneo e ora finalmente parte integrante dell’opera. Decisamente razionale e funzionale, ma poco sensata sul piano logico, infine, la scelta di limitare il numero di proiettili utilizzabili dal drone durante i combattimenti: poter utilizzare tutti quelli presenti nell’inventario avrebbe infatti letteralmente rovinato il bilanciamento del titolo ma, del resto, sapere di aver centinaia di proiettili con sé e poterne utilizzare solo una ventina è comunque un aspetto quantomeno curioso.

Tale consistente miglioramento del gameplay va di pari passo con una migliore gestione dei nemici, presenti in una varietà decisamente maggiore rispetto al passato. Volendo cercare il pelo nell’uovo è però da registrare un grande numero di nemici antropomorfi a fronte di una ridotta presenza di avversari dalla forma differente: aspetto che sulla lunga potrebbe far storcere il naso. Tale fatto non è fortunatamente riscontrabile nei boss, finalmente presenti in forze e ognuno dotato di una propria anima. Alcuni scontri in particolare sono poi molto belli sia da vedere che da affrontare e, nonostante una difficoltà certe volte non esattamente bilanciata, costituiscono uno degli aspetti di maggior pregio dell’intera esperienza di gioco.

Nemico

Migliore sotto molteplici aspetti

Passi in avanti sono inoltre stati fatti per quanto riguarda il piano narrativo che, seppur privo del mordente del primo capitolo, è ora decisamente più profondo, curato e sfaccettato. Deck 13 è infatti saggiamente riuscita a ricreare l’atmosfera di una città post-apocalittica ghermita da una nube di terrore, dove l’umanità si è scinta in vittime e sciacalli e dove noi saremo ovviamente chiamati a impersonare l’eroe di turno. Sotto tale punto di vista, visti i grandi miglioramenti, stona parecchio il fatto che Deck 13 abbia deciso di metterci nei panni di un signor nessuno invece che di un personaggio con un background ben definito come successo nel primo capitolo. Nulla di particolarmente nuovo invece per quanto riguarda il modus operandi della narrazione, che si basa quasi esclusivamente sulla ricerca e l’ascolto di diverse tracce audio disseminate per i vari livelli di gioco.

Altro aspetto di grandissimo rilievo, in cui del resto Deck 13 ha sempre avuto una notevole voce in capitolo fin da Lords of the Fallen, è invece il level design, che in The Surge 2 è veramente curato. Tra vicoli, cunicoli, anfratti e scorciatoie sbloccabili, infatti, la software house è riuscita a ricreare un vero e proprio capolavoro a riguardo, andando a comporre con tanti piccoli tasselli un mosaico di grande impatto. Come se tutto questo non bastasse Deck 13 ha deciso inoltre di superarsi e ha imbastito delle ambientazioni in continuo cambiamento di pari passo con l’avvicendamento dei vari eventi raccontati nel titolo. Nonostante in The Surge 2 si faccia spesso e volentieri ricorso al backtracking, infatti, tale aspetto non giungerà mai alla noia proprio grazie alla proverbiale metamorfosi delle varie zone.

The Surge 2 ambientazione mozzafiato

Non tutto è perfetto in The Surge 2

The Surge 2 non è però purtroppo esente da difetti ed è innegabile che il titolo debba ancora, almeno su PC, essere profondamente ottimizzato. Diverse volte siamo infatti incappati in problematiche e bug di varie tipologie, come un sistema di illuminazione talvolta impazzito e addirittura anche qualche crash. Tale problematica si fa purtroppo ancor più presente nelle fasi finali dell’opera, dove spesso e volentieri abbiamo incontrato IA ampiamente rivedibili e nemici incastrati tra i vari elementi dello scenario. Peccati sicuramente non capitali, ma che difficilmente ci saremo aspettati di incontrare in un titolo di tale ambizione e portata. In ogni caso non c’è da preoccuparsi troppo a riguardo: il tutto è decisamente risolvibile tramite update e già oggi la situazione è decisamente migliore rispetto a quanto visto al lancio.

Altro punto in cui infine The Surge 2 non brilla particolarmente è l’aspetto tecnico-artistico dove, seppur non sfigurando, non riesce purtroppo ad emergere particolarmente. Se per quanto riguarda il livello grafico il titolo è comunque più che sufficiente, seppur non spiccando particolarmente, il design di molti personaggi è decisamente rivedibile e non sarà raro far addirittura fatica a distinguere i vari ostacoli che ci troveremo di fronte.

Valutazione di TopGamer
The Surge 2 è senza ombra di dubbio un seguito inattaccabile, che migliora sotto ogni singolo aspetto il già più che discreto primo capitolo. Più duro, più cattivo e splendidamente cruento: l’opera di Deck 13 ci ha pienamente convinto, sebbene manchi purtroppo quella scintilla che ci aveva fatto tanto appassionare al primo episodio della saga. In ogni caso andate pure sul sicuro: The Surge 2 è molto probabilmente il miglior souls-like non prodotto da From Software ad oggi presente sul mercato.
PRO
  • Più grande, più grosso e più cattivo
  • Migliore sotto ogni aspetto
  • Avvincente e gratificante
CONTRO
  • Tecnicamente non eccelso
  • Diversi bug di troppo
8.5/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
4,00/5
1 voti
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