The Surge 2: The Kraken DLC – Recensione

Il souls-like di Deck13 si è recentemente espanso con un nuovo contenuto narrativo: scopritene di più con la nostra recensione di The Surge 2: The Kraken.

Scritto il 24.01.2020
da Giacomo Todeschini
The Surge 2

The Surge 2, come vi abbiamo già raccontato qualche mese fa nella nostra recensione, è un titolo estremamente valido e capace di migliorare un già più che discreto primo capitolo. Un lavoro sicuramente pregevole quello fatto da Deck13, certamente non esente da critiche, ma anche decisamente solido e dannatamente divertente. Proprio con queste basi ci siamo quindi avvicinati a The Kraken, primo, e a quanto pare anche ultimo, DLC narrativo del celebre souls-like. Così come A Walk in the Park, l’espansione contenutistica del primo episodio del franchise, era riuscita a sublimare l’essenza di The Surge ci aspettavamo lo stesso da questo atteso DLC. Purtroppo, come vedremo a breve, tali aspettative non sono state completamente soddisfatte.

The Surge 2: The Kraken, un DLC troppo frettoloso

The Surge 2

The Kraken, a onor del vero, parte in pompa magna e ha tutte le carte in regola per essere un DLC di successo: un’ambientazione interessante, una situazione intrigante e anche tutta una serie di nuovi utili item. Il DLC si svolge infatti sopra la VBS Krakow, un’enorme nave ancoratasi nei pressi di Jericho City, l’ambientazione principale del gioco base, e ci metterà di fronte a Cain, un IA senziente intenta a guidare un ammutinamento delle macchine contro l’equipaggio umano. A rendere il tutto più accattivante è inoltre il fatto che il ponte della nave nasconde una piccola cittadina, un luogo una volta idilliaco che sembra essere sbucato direttamente dagli anni ’80. Si tratta di una vera e propria boccata di aria fresca, capace di cambiare le carte in tavola e variare un minimo il tema dalla comunque apprezzabile ambientazione urbana decadente tanto cara a The Surge 2.

Immergendosi nel DLC, sventrando nemici e sviscerando le oscure vicende che attanagliano la VBS Krakow, The Kraken sembra decisamente funzionare, regalandoci il classico e cruento feedback della serie sotto una nuova ed apprezzabile veste. Proprio quando le cose cominciano però a ingranare e l’interesse ad aumentare ci si ritrova improvvisamente catapultati alla fine dell’avventura; un brusco risveglio che cancella tutte le buone impressioni fino ad allora cumulate. The Kraken dura infatti, senza neanche correre troppo, giusto una manciata di ore. Nel caso in cui vi troviate ad affrontarlo come noi nel New Game Plus, il DLC non riesce neanche ad offrire una sfida degna di nota, rivelandosi fin troppo facile. Il che, come dicevamo, è un vero e proprio peccato perché se solo il tutto fosse durato qualche ora di più ci saremo trovati dinanzi un contenuto aggiuntivo quasi imprescindibile, capace di raggiungere i fasti dell’ottimo A Walk in the Park.

The Surge 2

Penuria contenutistica

Anche per quanto riguarda i nemici Deck13 non si è impegnata troppo e, alla fine dei conti, ci troveremo di fronte solamente tre tipologie di nemici, tra cui tutta una serie di piccoli e fastidiosi droni. Due sono inoltre i boss presenti nel DLC, uno dei quali altro non è che una clamorosa re-skin di uno dei nemici base. Fortunatamente il secondo di essi, nonché l’ostacolo finale di The Kraken, è decisamente riuscito e si rivela essere uno dei maggiori punti di forza dell’intero DLC, nonché una delle boss-fight migliori dell’intera saga.

The Surge 2

Per quanto riguarda armi, armature e innesti vari, la software house tedesca ha invece fatto un buon lavoro e, sebbene nessuno dei nuovi item riesca a imporsi pesantemente all’interno dell’equilibrio di gioco, The Kraken riesce a regalarci un largo ventaglio di possibilità, sia sul lato di gameplay che su quello prettamente estetico. Proprio di fronte a tutto ciò e alle grandi, grandissimi potenzialità del DLC, resta quindi ancor più l’amaro in bocca per quello che poteva essere e che, invece, non è stato.

Valutazione di TopGamer
The Kraken è purtroppo una clamorosa occasione persa, un’espansione nata sotto i migliori auspici e finita per essere solo un frammento di quello che avrebbe potuto essere. Non si tratta sicuramente di un qualcosa da prendere e buttare, sono anzi decisamente diversi gli aspetti positivi di tale contenuto, ma a conti fatti era decisamente lecito aspettarsi qualcosa di più. Non sappiamo purtroppo se sarà proprio questo il canto del cigno dell’ultimo lavoro di Deck13, ma, se così fosse, ci troveremo di fronte all’abbandono di un progetto con mille potenzialità, non tutte completamente sfruttate.
PRO
  • Atmosfera riuscita
  • Una delle migliori boss fight della saga
CONTRO
  • Troppo, troppo corto
  • Pochi nuovi nemici
  • Eccessivamente lineare
6.5/10
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