The Walking Dead: The Final Season, Episodio 2 – Recensione

Scritto il 28.09.2018
da Antonio Rodo

Suffer the Children è un episodio in linea con il precedente

In questi giorni Telltale Games ha dichiarato che lo studio attualmente può contare solamente su venticinque persone e che dopo il completamento di Minecraft: Story Mod chiuderà definitivamente. Inutile dire che la situazione degli sviluppatori ci dispiace molto, abbiamo infatti realizzato un articolo nella quale vi raccontiamo le possibili cause del fallimento. Ciò detto, eviterò di dilungarmi ulteriormente con questa faccenda, gli interessati possono recuperare l’articolo in questione a questo indirizzo.

The Walking Dead: The Final Season è un gioco dal futuro incerto e con alle spalle un primo episodio a tratti davvero poco convincente. Quella che doveva essere la stagione più promettente, si sta rivelando una delle più deludenti. Nonostante tutto, il titolo è ben lontano dall’essere definito mediocre; in alcuni aspetti, come la caratterizzazione di alcuni personaggi o il notevole passo in avanti compiuto sull’Engine di gioco, testimoniano quanto detto. Alla base, però, c’è ancora una sceneggiatura infantile e frettolosa, che si scontra con la notevole personalità di alcuni personaggi. Non mancano nemmeno bei momenti, alcuni anche emozionanti, ma complessivamente siamo molto lontani dalla meravigliosa avventura di Lee.

Scopriamo insieme se questo secondo episodio è riuscito a fare di meglio. Vi ricordo come sempre che trattandosi di un titolo fortemente incentrato sulla narrazione, è impossibile non fare alcun tipo di spoiler.

Suffer The Children”

Sono passati più di trenta giorni dal lancio dello scorso episodio; se temete di non ricordare più nulla, state tranquilli. Gli sviluppatori hanno inserito un bel riassunto, il quale oltre a riassumere le vicende, ci ricorda anche tutte le nostre scelte e i rapporti con i personaggi.

Basta Fuggire” si concluse con un bel colpo di scena: Marlon, l’uomo che ci ha accolto nel collegio, è un traditore. Egli ha venduto ad una donna di nome Lilly due ragazzi del suo gruppo, senza ovviamente farsi scoprire dai suoi compagni, fingendo di essere ancora dalla loro parte. Clementine e AJ, per fortuna, riescono a smascherare Marlon, rischiando persino di rimetterci la pellaccia: la ragazza viene fatta prigioniera insieme a Brody, una donna che stava quasi per scoprire quanto successo. Quest’ultima viene fatta fuori e Clementine riesce a malapena a fuggire. Una volta fuori, trova il gruppo radunato in cortile, mentre viene bersagliato di menzogne, che accusano ingiustamente la protagonista. Preso dalla rabbia e con la mente scolpita dagli insegnamenti di Clementine, AJ spara a Marlon. Questo omicidio metterà nei guai i due protagonisti che, da lì a poco, verranno scacciati dal collegio, ritrovandosi nuovamente in strada, dove tutto ebbe inizio.

A non convincere sono gli stessi problemi riscontrati con il primo episodio: la sceneggiatura è ancora una volta debole, priva di mordente e di dialoghi in grado di lasciare il segno. Le scelte invece sono semplici e piuttosto ripetitive, poiché si innescano durante le solite situazioni di gioco, nella quale dovremmo decidere chi sacrificare tra due compagni o chi dei due seguire. Non mancano situazioni un po’ più tese e diverse da quelle descritte pocanzi, ma sono la minoranza, macchiate da alcune scelte che portano al game over. Onde evitare fraintendimenti, vi farò un esempio: i giochi Quantic Dream, perlomeno gli ultimi, non hanno un game over, questo significa che, indipendentemente dalla vostra scelta compiuta, giusta o buona che sia (poco importa), il gioco andrà avanti. The Walking Dead non è mai stato così, e non deve per forza sposare la soluzione di David Cage. Tuttavia, all’interno del ventaglio di scelte in mano al giocatore, inserire opzioni che portano alla morte, senza che quest’ultima abbia delle ripercussioni sulla storia, risulta poco sensata, perché illude il giocatore, facendogli credere di poter compiere alcune azioni. Discorso completamente diverso per quanto riguarda le sezioni di gameplay, dove un QTE sbagliato o l’attacco di un vagante porterà giustamente al game over.

A proposito di gameplay, da segnalare che le situazioni di gioco proposte, non si discostano (quasi) completamente dal precedente episodio, proponendo nuovamente situazioni di fuga, di combattimento, di esplorazione e fasi in cui è richiesta la pressione di determinati tasti; di gran lunga inferiori a quanto visto su altre produzioni. A dare un pizzico di novità a questo episodio ci pensa l’ultima parte dell’avventura, grazie a delle trovate interessanti, come una partita a carte che ci svela mano a mano alcuni retroscena dei personaggi, ed un’altra in cui dovremmo ricreare delle costellazioni. Anche ludicamente parlando c’è una nuova trovata di gameplay, sempre nell’ultima fase dell’avventura dovremmo respingere i vaganti a suon di frecce.

Uno degli aspetti più promettenti di The Final Season è il rapporto tra Clementine e AJ:spesso ci ritroveremo a dover educare il piccolo, ciò che diremo, a detta degli sviluppatori, avrà delle serie ripercussioni sul suo modo di relazionarsi con il prossimo. Nella recensione dedicata al primo episodio scrissi che era troppo presto per giudicare questa introduzione, trattandosi di un titolo episodico. Stavolta, però, ho avuto modo di approfondirla meglio. Purtroppo si è rivelata un’introduzione che presenta poche sfumature. Spesso, infatti, l’unica mutazione caratteriale del pargolo riguarda il fatto che ripeterà come se fosse un pappagallo ciò che gli abbiamo detto. Era lecito aspettarsi qualcosa di più, poiché, tra l’altro, non parliamo di un’aggiunta inedita per la serie. La prima stagione, per esempio, presentava alcune situazioni simili.

Il futuro della serie

I talentuosi ragazzi di Telltale Games si sono ritagliati uno spazio importante all’interno del medium videoludico. Con i loro titoli non solo hanno creato una nuova formula di gioco, ma hanno anche appassionato milioni di giocatori, soprattutto con la primissima e meravigliosa stagione, dedicata a Lee e alla dolce Clementine. Sono stati anche un esempio per altre realtà come i Dontnod, i quali con Life is Strange hanno creato un titolo strabiliante.

Giunti alla stagione finale, quella che dovrà chiudere le vicende dell’ormai impavida ed agguerrita Clementine, sorge spontaneo chiedersi quale sarà il suo esito, considerando le notizie diffuse in questi giorni. La struttura episodica del gioco è accompagnata da colpi di scena finali, utili a mantenere alta l’attenzione del giocatore verso il titolo, durante i giorni che lo accompagnano al lancio del prossimo episodio. Giocare con la consapevolezza che forse il terzo e quarto atto di questa stagione non vedranno mai la luce, non è una bella sensazione; nulla vieta a realtà come Microsoft di acquisire la compagnia e dare una conclusione all’epopea di Clementine, ma non ci sono certezze; solo un futuro ignoto.

Video Recensione

Potrebbero interessarti anche questi titoli

Valutazione di TopGamer
Suffer The Children è un episodio in linea con il precedente: si porta dietro i problemi relativi alla sceneggiatura, alla scarsa varietà di scelte e ci propone le medesime situazioni di gioco. Ad aggravare la situazione ci pensa la bruttissima situazione di Telltale Games che forse non darà mai alla luce un finale a questa zoppicante ultima stagione, la quale proprio negli ultimi due episodi potrebbe finalmente darci un esempio che esprima appieno tutto il talento di questi ragazzi.
PRO
  • Alcuni personaggi sono interessanti
  • Longevità soddisfacente
CONTRO
  • Sceneggiatura
  • Scelte poco varie
  • Situazioni di gioco ripetitive
7/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
0,00/5
0 voti
Vota tu
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi