Tokyo Dark Remembrance – Recensione

Siamo partiti per la volta di Tokyo, impersonando i panni della giovane detective Ito in questo thriller giallo tutto giapponese. Ecco il nostro verdetto

Scritto il 08.11.2019
da Francesco Damiani
Tokyo Dark Remembrance - Recensione

A volte essere un detective e ritrovarsi costantemente alle prese con casi di ogni genere può portare a raggiungere un elevato livello di stress, specie se ci ritrova a vivere in una città come Tokyo; se poi aggiungiamo anche qualche fenomeno paranormale e una maledizione, otterremo un notevole mix di una serie di eventi tragici quanto travolgenti. Questo è quello che ci farà vivere Tokyo Dark Remembrance, titolo sviluppato da Cherrymochi e da Square Enix, che ritorna sulla scena questa volta sulla console di Nintendo, a discapito della versione PC arrivata nel 2017.

Tokyo Dark Remembrance si presenta come una visual novel, punta e clicca; la struttura di gioco non subisce particolari cambiamenti, in quanto i comandi su Switch non si differenziano da un semplice mouse e una tastiera.

Tokyo Dark Remembrance - wallpaper

Una Tokyo Assassina

Ambientato nella grande città di Tokyo, saremo chiamati a vestire i panni della giovane Detective Ito il cui compito sarà quello di indagare sulla scomparsa del Detective Tanaka. Per quanto lo scopo del gioco sia in un primo momento abbastanza scontato, nel corso dell’arco narrativo scopriremo una storia molto più profonda di quanto si possa immaginare.

Fin dai primi minuti, il commissario della centrale di polizia ci informerà che il telefono di Tanaka, dopo essere rimasto spento per un paio di ore è, tornato online; questo non farà che condurci in uno dei quartieri malfamati della città di Tokyo, più precisamente a Shinjuku.

Una volta arrivati nei pressi del quartiere, faremo la conoscenza di alcuni personaggi, come il proprietario del nightclub, un depresso proprietario di un albero e un inquietante magazziniere; dopo aver svolto un’investigazione dettagliata e ottenuto delle informazioni, troveremo il cellulare del nostro collega scomparso, situato all’interno di un sacchetto insanguinato.

Tokyo Dark Remembrance - Screenshot

Con le prove in nostro possesso ci condurremo verso le fogne dove all’interno troveremo subito un corpo con la testa coperta da un pesante sacco di tela, tenuto da una ragazza dai capelli rossi e con in mano un coltello.

La ragazza dinanzi a noi non sarà che una semplice visione ai nostri occhi, in quanto si tratti della stessa giovane che sei mesi prima avevamo ucciso in un incidente stradale. Da quel momento le cose prenderanno una brutta piega andando a degenerare poco per volta; fino a che verremo richiamati dal capo della polizia e congedati dal nostro ruolo di detective.

Vorrei potervi andare a raccontare qualcosa in più sulla storia, ma dato che andrebbe a compromettere il racconto mi fermerei qui.

L’arco narrativo di Tokyo Dark Remembrance non è che un semplice racconto thriller psicologico giapponese, per quanto abbia una buona base, la struttura di gioco diverrà molto altalenante, con momenti ricchi di drammi ad altri del tutto scontati. Per quanto l’idea di voler raccontare una storia originale con delle atmosfere spaventose sia interessante, purtroppo non riesce a lasciare del tutto  il segno.

Action

“Basta un po’ di zucchero e la pillola va giù…“

Durante l’investigazione, in seguito a quanto ci accadrà, verremo costretti a prendere una pillola che servirà per sopprimere la nostra psicosi. Se da un parte ci andrà  giovare sulla sanità mentale, dall’altra andrà a calare la nostra capacità di investigazione, portandoci poi ad assistere ad uno dei tanti finali che il gioco ci offrirà. Gli attributi in nostro possesso, chiamati SPIN, che indica: Sanità mentale, professionalità, investigazione e nevrosi; saranno quattro punti fondamentali, in quanto potranno essere migliorati in base alle azioni che andremo a compiere nel corso dell’indagine.

Questo aspetto è uno dei punti di forza di questo titolo, dato che permette di poter andare quasi a modificare i parametri di Ito, offrendo un’esperienza di gioco varia e dinamica. Riuscire a mantenere costante la nostra sanità mentale sarà un compito duro, poiché andrà a basarsi pure su eventi soprannaturali, cruenti e inquietanti che osservati potranno far calare i nostri attributi. Insomma, Tokyo Dark Remembrance non si limita ad essere solo un titolo investigativo, permette al giocatore di poter vivere in prima persona anche i drammi della nostra protagonista.

Un comparto tecnico brillante su Switch

Tokyo Dark Remembrance, su PC era riuscito a spiccare grazie al suo livel design in 2D. Ora, rigiocarlo su Switch, fa sì che si percepisca un’esperienza di gioco differente da quella passata. Artisticamente, sulla console di Nintendo, risulta essere impeccabile è ben rivisitato con delle ambientazione disegnate perfettamente che richiamano molto lo stile Anime e Manga. Sull’ibrida Nintendo tutto prende una forma differente; la sua struttura in 2D risulta essere completamente in linea con la portabilità della piccola console, avendolo provato anche esternamente posso affermare che giocarlo è una gioia per gli occhi.

Il comparto tecnico è brillante come la colonna sonora che trasmette vari tipi di emozioni e di stati d’animo, trasportando completamente  il giocatore all’interno dell’arco narrativo.

Nella sezione lingue, il titolo offre purtroppo solo l’inglese e il giapponese, con alcune cutscene completamente in madrelingu; forse sarebbe stato interessante l’inserimento dei sottotitoli  in lingua italiana, in quanto avrebbe reso appagante ulteriormente l’esperienza di gioco, almeno per noi.

Detective Ito

Tuttavia, Tokyo Dark Remembrance è un gioco che fa bene il suo dovere: per gli amanti del genere l’idea di poterlo rigiocare potrà sembrare decisamente interessante, inoltre la longevità del titolo è piuttosto corposa e l’inserimento di svariati finali multipli permette di poterlo scoprire e rigiocarlo cambiando alcuni aneddoti. Tokyo Dark Remembrance merita di ricevere una particolare attenzione, data comunque la potenzialità che, per quanto limitata, è in grado comunque di offrire una piacevole esperienza.

Riscoprirlo su Switch potrà rivelarsi una vera sorpresa e si spera che un eventuale secondo capitolo possa arrivare direttamente sulla piccola console di Nintendo, in futuro.

Valutazione di TopGamer
Tokyo Dark Remembrance ritorna in una versione rivisitato per Nintendo Switch. Dopo il suo debutto nel 2017 su PC, il titolo ci darà di modo di poter rivestire i panni della giovane investigatrice dai capelli viola, la Detective Ito. Ambientato nella grande città di Tokyo, Ito verrà chiamata a risolvere il caso del Detective Tanaka, scomparso all'improvviso e senza lasciare traccia.

Durante l'indagine, Ito dovrà vedersela con alcuni fantasmi del suo passato che andranno a condizionare la sua sanità mentale e starà a voi condurla sana e salva in uno dei molteplici finali offerti dal gioco.
PRO
  • Piacevole esperienza su Switch
  • Ambientazioni rivisitate e di grande impatto sullo schermo
  • Longevità intensa e appagante
  • Lo SPIN è un punto di forza per il gameplay
CONTRO
  • Comandi troppo semplificati
  • Storia ben scritturata, ma molto altalenante e a tratti piuttosto scontata
  • Dialoghi poco riusciti
7.5/10
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