Travis Strikes Again: No More Heroes – Recensione

Ecco il nostro verdetto su Travis Strikes Again: No More Heroes

Scritto il 24.01.2019
da Gennaro Schiavelli
Travis Strikes Again: No More Heroes - Recensione

Partendo dal principio

Travis Strikes Again: No More Heroes, ovvero: cos’è il genio.  Molti di voi conosceranno sicuramente Goichi Suda (meglio noto come Suda51) e le sue opere. Altrettanti altri – magari i più giovani – probabilmente no. Ebbene, a lui si devono giochi quali Killer 7, Lollipop Chainsaw, Shadows of the Damned, Flower Sun and Rain, Sine Mora EX ed appunto i due capitoli di No More Heroes, usciti precedentemente su Wii e in seguito arrivati anche su PlayStation 3.

No More Heroes 3 (oramai è risaputo), è stato oggetto di numerose richieste da parte dei fan a Grasshopper Manufacture. Il secondo capitolo venne pubblicato nel 2010 e dopo circa otto anni, c’è una voglia matta di scoprire come continueranno le peripezie del nostro protagonista, Travis Touchdown. Tuttavia, visto i lunghi tempi di attesa forse legati al budget, forse per testare un eventuale interesse da parte di critica e pubblico, o forse entrambi, la software house ha pensato bene di regalarci questo spin-off.

Travis Strikes Again - roulotte

Pulp game

Come dicevamo, la natura low budget di questo progetto è cosa nota, eppure, Suda riesce a regalarci una trama ricca di trovate geniali, intricata al punto giusto e con qualche colpo di scena interessante. Il filmato introduttivo vede l’arrivo di Bad Man, determinato a vendicare la morte di sua figlia Charlotte, uccisa per mano di Travis Touchdown. Durante il duello ( svolto all’interno della roulotte del protagonista ), la console Death Drive MKII con cui Travis stava giocando, si risveglia, catapultando i due all’interno del proprio mondo videoludico.

Una volta all’interno, una voce metterà i duellanti al corrente di una cosa: se fossero riusciti ad entrare in possesso delle sette Death Ball (Dragon Ball?), avrebbero potuto riportare in vita Charlotte. Le sette Death Ball altro non sono che i sette giochi di cui è composta la console e con cui cimentarsi per proseguire l’avventura. Si ritrovano quindi a dover collaborare, muovendosi in un’atmosfera pulp che strizza l’occhio a film quali: Ichi The Killer, GrindHouse, Machete e facendosi strada uccidendo i bug, i mini boss e i boss di fine livello dei vari giochi a cui parteciperanno. Il titolo è una fucina carica di citazioni e se non siete dei veri otaku (come Travis), sarà difficile coglierle tutte. Nonostante questo, la trama risulta gradevole e scioglie tutti i dubbi mano a mano che ci si avvicina al suo termine.

Travis Strikes Again: No More Heroes

Questione di feeling

Se c’è una cosa che in Travis Strikes Again: No More Heroes è cambiata, questa è la visuale. Spesso sarà a volo di uccello, in perfetto stile Diablo o Hotline Miami, per citarne alcuni; altre volte sarà laterale come nei platform bidimensionali. Nonostante questo significativo cambiamento, però, il gameplay sarà praticamente identico ai suoi predecessori lasciando intatto il solito, ottimo, feedback dei colpi. Un hack ‘n slash classico, fatto di attacchi leggeri e pesanti, salto, schivata e mosse speciali attivabili in determinate condizioni.

Ci troveremo alle prese anche con due mini giochi che aggiungono quel pizzico di varietà che non guasta mai: uno è un racing game e l’altro uno shoot’em up con grafica vettoriale. Mettendo in pausa il gioco, inoltre, potremo spendere i punti esperienza guadagnati per aumentare il livello di uno dei due protagonisti, a seconda di quello che staremo utilizzando, così come assegnare le abilità preferite ai tasti dedicati.

Prima di prendere parte ad uno dei sette giochi di Travis Strikes Again avremo accesso alla nostra roulotte che fungerà da hub centrale. Da qui potremo accedere al WC per salvare la partita (come da tradizione), al PC per acquistare le T-Shirt, al FAX per leggere i messaggi, agli articoli, alla console ed infine alla moto/macchina. Quest’ultima in particolare ci permette di proseguire con la trama ed ottenere le Death Ball assistendo a dialoghi in perfetto stile visual novel. Data la natura indie del progetto, dobbiamo dire che questa è stata una trovata quantomeno geniale per far evolvere la trama, andando a sostituire le cosiddette cutscene che avrebbero sicuramente chiesto maggiori risorse.

Il prodotto, lo ricordiamo – per chi non ne ha seguito gli sviluppi –, è giocabile completamente in due, in locale, usando anche un Joy-Con per parte. Godibilissimo in single player, giocarlo insieme ad un amico aggiungerà sicuramente quel qualcosa in più in termini di divertimento e longevità.

Travis Strikes Again: No More Heroes - moto virtuale

Dove non può il vile denaro

I giochi di Goichi Suda non hanno mai goduto di grossi finanziamenti e difatti le critiche mosse sono spesso dovute alla natura tecnica dei progetti. Travis Strikes Again: No More Heroes è mosso dal potente Unreal Engine che in alcuni casi mostra il fianco a piccoli problemi legati a frame rate, popup e texture slavate. Completano il quadro alcuni scenari scarni e privi di dettagli. Fortunatamente, niente di quanto evidenziato va ad intaccare l’esperienza che anzi, forte dei propri limiti, spesso si autocita prendendosi poco sul serio e facendo autocritica. Risulta impossibile non sorridere di fronte ad alcune dinamiche che riescono a farci divertire, facendo passare questi difetti quasi come se fossero dei pregi. In ogni caso, il gioco è godibile sia in modalità docked che in handland e, risoluzione a parte, non differisce molto nelle prestazioni.

Travis Strikes Again: No More Heroes - hack 'n slash

The Best OST

Il vero fiore all’occhiello del gioco di Grasshopper Manufacture è però la colonna sonora. Si passa dall’elettronica alla dubstep fino ad arrivare ad un rap giapponese di un certo peso. Ce n’è davvero per tutti i gusti e la musica si sposa perfettamente a seconda delle dinamiche. In particolare siamo rimasti colpiti da una scena ambientata in un appartamento sito in Giappone, dove dovremo indossare il visore per la realtà virtuale che ci consentirà di prendere parte alle gare motociclistiche. Prima di indossarlo, partirà una canzone in grado di dare maggiore enfasi alla scena che ci preparerà a scendere in pista e che per certi versi ci ha ricordato una scena dell’anime Redline. Insomma, da questo punto di vista, è stato fatto un lavoro encomiabile, in grado di dare quel qualcosa in più ai giocatori in cerca di adrenalina.

Travis Strikes Again: No More Heroes - screenshot

In conclusione

Per completare Travis Strikes Again impiegherete circa una decina d’ore, a seconda di quelle che sono le vostre abilità nel maneggiare la spada laser. Le idee, unite alla voglia di far tornare Travis Touchdown sui nostri schermi, non sono certo venute meno in questo spin-off dedicato a No More Heroes. L’ironia e gli strampalati protagonisti che prendono parte a questa avventura sono ben caratterizzati e danno vita a momenti di pura ilarità. Il gameplay è pressoché identico a quello dei precedenti episodi con l’unica variante rappresentata dalla nuova visuale.

Risulta quindi evidente come tutti i problemi evidenziati siano di natura tecnica per una questione meramente legata ad un budget risicato. Se deciderete di acquistare il gioco fatelo con la consapevolezza di avere tra le mani un titolo indie che potrebbe aver aperto le porte ad un terzo capitolo canonico. Noi, per la recensione, lo abbiamo sempre tenuto in considerazione e possiamo ritenerci ampiamente soddisfatti del risultato ottenuto da Suda 51 ed i suoi. Nei prossimi mesi, infine, verranno rilasciati ulteriori contenuti che andranno ad aggiungersi all’avventura principale e a cui potrete accedere grazie al Season Pass.

A nostro modesto parere, se analizziamo il quadro generale della produzione, non possiamo che considerare Travis Strikes Again: No More Heroes, uno spin-off in larga parte riuscito.

Valutazione di TopGamer
Travis Strikes Again: No More Heroes è un spin-off di tutto rispetto. L'anima nerd e otaku del protagonista, così come l'atmosfera pulp, restano intatti e portano su schermo una strampalata trama intricata e ricca di colpi di scena. Ritroverete lo stesso gameplay di sempre, una colonna sonora stupenda e molto altro ancora. L'unico neo è rappresentato dai problemi di natura tecnica e da qualche scenario scarno o poco ispirato, ma la follia di Suda51 torna in tutto il suo splendore.
PRO
  • Trama intrigante e ricca di colpi di scena
  • Personaggi ben caratterizzati
  • Ottimo feedback dei colpi
  • Un'enciclopedia di citazioni
  • Splendida colonna sonora
CONTRO
  • Tecnicamente povero
  • Qualche scenario scarno
  • Se non amate lo stile di Suda 51 difficilmente troverete quello che cercate
8/10
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