Woodle Tree 2: Deluxe – Recensione

Chubby Pixel ha finalmente raggiunto uno step successivo, vediamo quindi il risultato di Woodle Tree 2: Deluxe

Scritto il 25.08.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Woodle Tree 2: Deluxe - Recensione

Un platform 3D tutto italiano

Sono in treno mentre vi scrivo le righe che seguono (di certo non mentre le leggerete). Topgamer.it ha raggiunto finalmente Colonia, in occasione della Gamescom, per raccontarvi tutte le novità in diretta dalla Koelnmesse. Un aereo ci aspetta. Intanto, però, abbiamo anche un indie italiano di cui parlarvi e non vogliamo trascurarlo a causa dell’evento. In un periodo storico che latita di platform 3D – perlomeno tra i tripla A – Woodle Tree 2: Deluxe è la risposta dell’italiano Fabio Ferrara e dello studio milanese, Chubby Pixel, a questa effettiva mancanza, cercando di riproporre le tipiche esperienze del passato con la sua ultima opera, riveduta, corretta e perfezionata, fresca fresca per l’approdo sull’ibrida console di Nintendo. Il titolo era uscito originariamente nel 2016 ed è arrivato di recente su Switch con nuovi livelli, tante migliorie tecniche e quant’altro, per offrire così l’esperienza definitiva. Ci sono netti passi in avanti rispetto al primo capitolo, ma andiamo a scoprire se vale la pena dare una possibilità al platform nostrano che va senz’altro a scontrarsi con una spietata scena indie che vede l’arrivo di una moltitudine incredibile di titoli.

Woodle Tree 2 Deluxe screenshot

Alla ricerca delle lacrime rivitalizzanti

In Woodle Tree 2: Deluxe impersoneremo l’omonimo piccolo alberello il cui compito è quello di rivitalizzare tutto ciò che una nube oscura ha privato di essenza vitale, assorbendone l’energia. A differenza del predecessore, ritroviamo senza dubbio un prodotto più curato e ispirato, sia dal punto di vista tecnico che da quello del gameplay, con la peculiarità di essere ambientato in un mondo aperto da cui poter accedere alle varie aree che corrispondono ai livelli in cui raccogliere le rispettive tre lacrime. Il tutto si sviluppa piuttosto bene e ritroviamo pure collezionabili da scovare, i quali vanno ad arricchire il da farsi all’interno del gioco.

Il platform nostrano propone meccaniche più action rispetto a quelle tipiche del genere; per sconfiggere i nemici dovremo infatti colpirli con la foglia in nostro possesso poiché saltandogli in testa verranno arrecati danni a noi stessi. Di sicuro una scelta precisa di game design, ma considerando il gameplay nudo e crudo del titolo supponiamo si sposasse meglio la possibilità di poter colpire i nemici anche saltandogli sopra (magari non su tutti, in alternativa). Si tratta comunque di una piccolezza che non va ad inficiare troppo sulla bontà della produzione. Tuttavia, per quanto sia avvincente l’idea del mondo aperto, Woodle Tree 2: Deluxe dà il meglio di sé nel level design negli ambienti chiusi in quanto nelle sezioni esterne a volte tende ad essere un po’ confusionario. Spesso può capitare di essere in un’area ed uscirne senza essersene resi conto poiché intravisti dei collezionabili in lontananza. Una maggior cura e attenzione ai minimi dettagli della struttura ludica avrebbe potuto sicuramente giovare all’opera, ma anche così riesce a funzionare e ad appagare, soprattutto.

Ritroviamo inoltre fasi platforming ben congegnate, seppur alcune calcolate quasi come a dimenticare che la piuma permetta anche di planare; pertanto quel tipo di costruzione del level design risulta superflua in certi punti, soprattutto negli ambienti aperti. Woodle Tree 2: Deluxe invoglia comunque fortemente all’esplorazione e alla raccolta dei collezionabili. Non mancano inoltre particolari e simpaticissimi rompicapi, alcuni che sfruttano anche la piuma che può fungere persino da contenitore per trasportare acqua, utile ad esempio per far crescere una pianta che ci permette di raggiungere un punto altrimenti irraggiungibile. Anche la difficoltà, pur non essendo mai chissà quanto alta, ogni tanto lascia spazio ad una buona dose di sfida che non guasta affatto, specie in prodotti di questo tipo. Peccato quindi solo per alcuni alti e bassi nella realizzazione complessiva dell’opera, poiché non mantiene sempre lo stesso solido livello in ogni area. Alcune ci sono parse meno ispirate di altre, anche in termini risolutivi e di puro gameplay. Quando però ci sono le fasi ben riuscite si intravedono tutte le idee e la creatività del team di sviluppo che sa come lasciare soddisfatti in svariate occasioni.

Bisogna comunque dire che la direzione intrapresa è finalmente quella giusta. I precedenti titoli di Chubby Pixel non si sono mai rivelati troppo esaltanti, pur proponendo opere davvero caratteristiche dal punto di vista concettuale (vedasi i Suicide Guy). Ciononostante, risultavano prodotti ancora acerbi e privi di una forte identità. Woodle Tree 2: Deluxe, pur non brillando per un comparto tecnico di gran spessore, dimostra che anche con piccole risorse è possibile tirar fuori dal cilindro un’opera dall’estetica piacevole e accattivante, nel suo piccolo, nonché meccaniche basilari ma nel complesso avvincenti. Insomma, per Fabio Ferrara e lo studio milanese questa è una prova che potrà portarli alla maturità definitiva e noi non possiamo che augurar loro di fare sempre meglio così da offrire al pubblico produzioni di alto livello. Che i concept siano replicati ludicamente in maniera perfetta, facendo sì che resti non più solo l’idea di base a discapito del gioco, ma tutto l’insieme. E Woodle Tree 2: Deluxe, salvo le sbavature e alcuni elementi che meglio si potevano gestire, diverte e lascia il sapore di un gioco che comunque sa quello che offre e lo fa in modo più che dignitoso.

Woodle Tree Deluxe 2 zona infuocata

Valutazione di TopGamer
Il team italiano Chubby Pixel ha dato vita ad un'opera non esente certo da difetti o piccole sbavature, ma la bontà della produzione raggiunge finalmente una qualità maggiore rispetto alle produzioni passate, per cui siamo sicuri che Woodle Tree 2: Deluxe sia di buon auspicio per un eventuale terzo capitolo che possa fare davvero la differenza o, perché no, per una vera e propria nuova IP.

Il titolo ci ha nel complesso convinti sotto ogni punto di vista. Peccato solo per alcune ingenuità qua e là e per qualche sbavatura nella realizzazione, ma questo platform 3D sa sicuramente il fatto suo ed è capace di divertire e, al contempo, offrire un'esperienza che richiama un lontano passato, senza però perdere di vista l'epoca contemporanea. In definitiva, ne vale la pena? Assolutamente sì.

Promosso!
PRO
  • Un più che dignitoso puro platform in 3D
  • Il miglior lavoro Chubby Pixel fino ad ora
  • Buona varietà delle ambientazioni
  • Ottime alcune idee e trovate di gameplay...
  • Level design convincente...
CONTRO
  • Sbavature di livello tecnico e non solo
  • Gli manca il guizzo in più che gli avrebbe permesso di spiccare totalmente il volo
  • ... Peccato per delle ingenuità in generale
  • ... seppur con degli alti e bassi
7.5/10
VOTAZIONE
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