World War Z – Recensione

Ecco il nostro verdetto sul piacevole World War Z

Scritto il 20.05.2019
da Antonio Facchini
World War Z - Recensione

Apocalisse digitale

Dopo il libro e il film con Brad Pitt, Sabre Interactive ha preso il materiale di partenza, l’ha spogliato quasi di tutto, a parte per la presenza di zombie che possono pure accumularsi l’uno sull’altro, e quindi ha cercato di ricreare il franchise dormiente di Left 4 Dead appartenente a Valve nel modo più fedele possibile. E sapete cosa? Ha fatto un lavoro piuttosto solido. Quando si considera che World War Z è arrivato ad un prezzo economico, con poca fanfara e riesce a divertire, non può che rivelarsi una piacevole sorpresa, dimostrandosi un gioco molto valido per le sue modalità.

World War Z screenshot

World War Z mette insieme quattro giocatori in una lotta cooperativa per la sopravvivenza contro orde di zombie, in quattro luoghi diversi. Sulla falsariga di Left 4 Dead ci sono vari obiettivi da portare avanti durante il combattimento, come ad esempio andare dal punto A al punto B, oltre ad assicurarsi che tutta la squadra sopravviva per poter progredire. Il combattimento è semplice e non richiede particolari tutorial; esiste un’ampia scelta tra le armi (fucili da caccia, d’assalto e così via).

Fare a pezzi le orde è esaltante e soddisfacente. Come per Left 4 Dead gli zombie speciali appariranno casualmente durante lo svolgersi della missione, quindi potreste doverne affrontare uno tossico vestito con una tuta ignifuga che avvelenerà un’area o una gigantesca minaccia che smembrerà un membro della squadra fino a quando non viene fermato. A differenza di Left 4 Dead, in World War Z gli zombie “speciali” sono minacce immediate da affrontare, ma non potenzialmente un incubo per i giocatori (serviranno sangue freddo e buona mira).

Esercito delle tenebre

Esercito delle tenebre

World War Z potrebbe non essere il gioco più bello che sia mai stato creato del genere di appartenenza; risulta di un buon livello, ma poco coraggioso nello sviluppo dei contenuti. L’azione è frenetica e implacabile e il modo in cui gli zombie possono accumularsi uno sull’altro è sorprendentemente simile alle scene chiave del film (World War Z, 2013), o alle orde di  alcuni dei momenti più memorabili dall’esclusiva Days Gone di PlayStation 4. Anche i modelli dei personaggi nelle schermate dei menu sono magnificamente disegnati, il che potrebbe spiegare perché World War Z è giocato in terza persona, a differenza di Left 4 Dead.

World War Z Tour

World War Z racconta di un’infezione da non morti a livello mondiale, impostando le sue quattro aree di campagna in diversi continenti. Combatterete tra New York, Gerusalemme, Mosca e Tokyo e ogni area sarà suddivisa in missioni più piccole. La campagna è abbastanza breve; potete “sterminare” il tutto in circa cinque ore. Come Left 4 Dead, tuttavia, l’idea qui consiste nel ripetere ogni livello più volte, incrementando dunque il fattore rigiocabilità. World War Z manca della vera imprevedibilità causata dal brillante AI Director di Left 4 Dead, quindi ogni missione rigiocata finisce per sentirsi relativamente simile all’ultima.

Per mitigarlo, World War Z include un sistema di progressione moderno, classi di giocatori e armi sbloccabili. Il focus, quindi, è quello di ottenere XP completando con successo le vari missioni fino a quando i  personaggi sono livellati abbastanza per affrontare un livello di difficoltà più alto. Aumentando la difficoltà, però, il gioco diventa sempre più frustrante, poiché alla propria squadra vengono negati respawn e medkit, rendendo la sfida più forzata che misurata (sarà ostico… molto ostico). Diciamo che quelli di Sabre Interactive sono stati abbastanza intelligenti da lanciare World War Z ad un prezzo ragionevole. Quindi, se vi trovate insieme ad un gruppo di amici (ed è quasi essenziale farlo, anche se il matchmaking è perfettamente funzionante), pure se giocate solo una volta o due la campagna, vi sembrerà ancora un investimento utile.

World War Z personaggi

Le Orde

Una delle principali cose che differenzia World War Z da Left 4 Dead è l’inclusione di Horde-modestyle (visti anche su Days Gone) in cui la squadra ha un breve periodo di tempo per posizionare difese come torrette e barricate, prima di attivare un assalto assolutamente immenso dai non morti. La prima volta che affronterete queste orde è a dir poco adrenalinico e divertente – sono molto più spettacolari di qualsiasi altra cosa di un gioco zombie co-op visto in passato – grazie all’impressionante tecnologia di zombie-pack di Sabre.

È vero anche che, viste queste sezioni per la quarta o la quinta volta, esse perdono molto del loro impatto, ma in realtà, ad un prezzo economico molto contenuto, World War Z è piacevolmente divertente ed è un prodotto gloriosamente catartico sulle difficoltà più facili, specialmente se siete stati risucchiati in un ciclo infinito di morte e frustrazione (vedasi Fortnite e Apex Legends).

Modalità di World War Z

Saber Interactive ha lanciato una modalità deathmatch in World War Z, ma non aspettatevi un combattimento asimmetrico come in Left 4 Dead. Verrete inserite in un deathmatch di squadra piuttosto “piatto” dove ogni tanto la mappa è invasa dagli zombie. Al tempo stesso questa modalità è perfettamente funzionante: le meccaniche di combattimento sono abbastanza fluide e piacevoli, paragonate anche ai più elementari giochi di deathmatch free-to-play, ma regge il confronto tranquillamente coi titoli big del genere.

World War Z Shooting

Valutazione di TopGamer
World War Z fa un buon lavoro nel replicare quel senso di impotenza con poche probabilità di sopravvivenza contro i "non morti". Il comparto grafico è assolutamente accettabile. Il gioco scorre fluido mantenendo un buon frame rate, nonostante il numero elevato di personaggi, soprattutto zombie, che appaiono contemporaneamente. Risulta ripetitivo alla lunga. Non ha tantissimi contenuti ma il rapporto qualità-prezzo è un'arma a favore del titolo. Tutto sommato è divertente e con i giusti amici si possono trascorrere ore di sessioni sterminando zombie... soprattutto le orde.
PRO
  • Graficamente valido
  • Nessun calo di frame
  • Adrenalinico e divertente
  • Prezzo contenuto
CONTRO
  • Ripetitivo alla lunga
  • Per ora poche missioni
8/10
VOTAZIONE
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