Wreckfest – Recensione

Next Car Game diventa la crasi di FlatOut e Destruction Derby Ci sono voluti quasi quattro anni di sviluppo… non dalle sue origini, bensì dal momento in cui era stato presentato online con il nome del suo prototipo (ovvero Next Car Game), proprio nel momento in cui la parabola di Bugbear aveva visto la sua […]

Scritto il 17.07.2018
da Simone S. Marcocchi

Next Car Game diventa la crasi di FlatOut e Destruction Derby

Ci sono voluti quasi quattro anni di sviluppo… non dalle sue origini, bensì dal momento in cui era stato presentato online con il nome del suo prototipo (ovvero Next Car Game), proprio nel momento in cui la parabola di Bugbear aveva visto la sua curva più bassa e si era decisa a rivedere, dalle fondamenta, il suo progetto più ambizioso. Oggi come oggi è impossibile poter pensare di avere una gestazione così lunga, per un titolo, soprattutto se in mano ad un team di sviluppo di dimensioni ridotte, come quello del gioco in questione, senza poter incamerare costantemente del reddito per la sua realizzazione, da parte degli utenti. Kickstarter e il sistema di Accesso Anticipato di Steam sono un’ottima cosa per chi vuole in qualche modo investire una parte del proprio denaro in un progetto che ritiene possa soddisfare la propria “fame digitale” per un gioco che potrebbe uscirne a testa alta e per questo avere la soddisfazione di aver contribuito al suo sviluppo e magari risparmiare qualcosa o ottenere dei bonus ed iniziare a giocare prima del tempo.

Wreckfest è la perfetta sintesi del pensiero di cui sopra, io personalmente ho potuto constatare e toccare con mano le varie fasi di trasformazione del progetto iniziale, che sono state tantissime, soprattutto nella calibrazione della guidabilità dei veicoli, ma anche nella realizzazione e modifica dei vari tracciati, del motore che si occupa della distruttibilità delle macchine ecc. Poter quindi iniziare il gioco da zero, con più di una decina di ore trascorse in sua compagnia, mi ha permesso di poterne ammirare i vari dettagli e le modifiche nel corso dell’opera e non sono pochissime, considerando che il grosso del gioco, ovvero tutte le modalità a disposizione che si possono sbloccare, è una recentissima novità, che dimostra anche quanto sia maturo il progetto.

A TUTTA BIRRA!
Come la maggior parte dei racing moderni, anche Wreckfest offre una serie di gare in cui dover raggiungere un certo punteggio da raggiungere, legato alla tipologia di sfida relativa, che permette di accedere e sbloccare un nuovo ciclo di eventi che sono temporaneamente disabilitati. L’elemento principale di questo titolo, curiosamente, è proprio la natura dello stesso, che prevede ogni singola gara come se fosse qualcosa di diverso, ogni volta che la ripeterete. Vincere una competizione è assolutamente fondamentale, ma arrivare primi non offre la stessa, inebriante, sensazione del momento in cui si sarà artefici della creazione di fenomenali disastri su pista – questa è una libertà e piacevolezza che si può ottenere, tra persone sane di mente, solo grazie ad un gioco -, facendo a sportellate con gli avversari o cercando di devastare la lamiera altrui. Sedici vetture contemporaneamente su pista sono un numero ragguardevole, ancora di più se pensate che dal momento in cui inizia la gara tutti si ammucchieranno per spuntarla il prima possibile e prendere la testa della corsa.

Il numero di competizioni è elevatissimo, ed è nella varietà uno di quegli elementi che allontana qualunque stato possibile di noia, ammesso che si possa anche solo pensare che ci sia, tenendo conto che la scelta intelligente, da parte di Bugbear, di tenere alto il grado di sfida, impegnerà non poco i giocatori. Le possibilità offerte dal ventaglio del menù, per quanto concerne la varietà, permette di sfruttare a dovere percorsi su strada asfaltata o sterrato, con pochi o tanti avversari, ma soprattutto la ricercatissima e apprezzatissima modalità “destruction derby” a cui tanto teneva la software house, che ha portato alla luce questo progetto, è stata una memoria pienamente rispettata.

WRECKLESS
Mentre le lamiere si trasformano in origami taglienti come rasoi, mutando radicalmente la natura e lo stato del mezzo, anche le prestazioni soffriranno di un calo progressivo di funzionalità, facendo sì che il giocatore non scelga la devastazione, come unica sua legge di vita. “Incattivirsi” contro gli altri partecipanti alla gara, ridurrà anche la barra energetica sopra ciascuna vettura, così da palesare quando fosse possibile eliminare definitivamente un concorrente, perché gli manca una quantità esigua di “vita”; questa scelta però crea anche rabbia e vendetta. Da una parte un concorrente infastidito dalla vostra irruenza, sceglierà di scagliarsi contro di voi con maggior foga, dall’altra guadagnerete più punti se sarete voi a colpirlo di nuovo. Fare punti non è solo uno strumento statistico, ma è anche il modo migliore per sbloccare livelli e di conseguenza nuovi mezzi o modifiche alle varie quattro-ruote disponibili. Prestissimo infatti vi sentirete messi alla frusta per la concorrenza con prestazioni molto elevate, più delle vostre, quindi si dovrà valutare quali elementi installare per massimizzare le proprie caratteristiche.

Tutta la miscela di cattiveria e brutalità virtuale e assortita funziona e anche molto bene!

Nonostante ogni tanto si avverta un motore di gioco non ottimizzatissimo, sul fronte delle prestazioni, che si traduce in cali sporadici di fps in situazioni più concitate, e oltretutto spesso sembra che le altre vetture in campo siano più volenterose di fare una guerra spietata, rispetto a vincere una gara, mi permetto pienamente di suggerire questo gioco, anche sul fronte di alcune considerazioni che molto probabilmente saranno sistemate in un imminente futuro.

Valutazione di TopGamer
Vi basti pensare che il solo “parco giochi” di distruzione delle auto, presentato ad inizio della versione alfa, valeva da solo il prezzo del biglietto. Peccato che Bugbear abbia preferito osare molto meno, ma soprattutto puntare su elementi che in parte appiattiscono il fantastico lavoro svolto sulla distruzione delle auto, nonostante è certo che vi divertirete per moltissimo tempo. Un gioco di quelli che vi terranno compagnia per l’intero periodo estivo, nella speranza che non dovremo aspettare così tanto per avere un altro gioco “ganassa”, di altrettanta qualità, con cui fare i conti.
PRO
  • il più avanzato sistema di distruzione dei veicoli mai creato
  • sistema di guida arcade… ma gare hardcore
  • c’è moltissimo da giocare!
CONTRO
  • spesso l’IA punta più alla distruzione che alla vittoria
  • inspiegabili rallentamenti anche su sistemi di fascia medio-alta
  • pochissima originalità nella cura di molti tracciati
  • le auto sono anche fin troppo sensibili ai danni
  • bug di varia natura, tra cui spesso anche la possibilità di essere buttati fuori dal gioco
8.5/10
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