Yakuza Kiwami – Recensione

Sega Ps4 L’essenza del Giappone e l’anima di Shenmue. In questo meraviglioso anno videoludico si è finalmente avverata la tanto agognata rinascita del Giappone grazie a capolavori del calibro di Zelda Botw e di Nier Automata e a tante piccole gemme come ad esempio Nioh. Sicuramente la serie di Yakuza con l’uscita di ben due […]

Scritto il 10.10.2017
da Antonio Facchini


Sega

Ps4

L’essenza del Giappone e l’anima di Shenmue.

In questo meraviglioso anno videoludico si è finalmente
avverata la tanto agognata rinascita del Giappone grazie a capolavori del
calibro di Zelda Botw e di Nier Automata e a tante piccole gemme come ad
esempio Nioh. Sicuramente la serie di Yakuza con l’uscita di ben due capitoli
ovvero questo Kiwami e lo Zero va ad ingrossare questa fila ed è impregnato
della cultura giapponese in ogni sua singola parte, dal codice di onore seguito
dalla Yakuza, dai tatuaggi dei protagonisti, dal cibo servito in ogni angolo di
Kamurocho e in ogni suo piccolo particolare. Oltre a questo il gioco targato
Sega a mio modesto parere può assurgere senza ombra di dubbio a erede
spirituale del mitico Shenmue mai dimenticato dagli amanti della casa mamma di
Sonic . Certo magari non raggiunge i valori produttivi dell’epoca ma lo stile
di gioco è fortemente ispirato a quel capolavoro, fra tanti minigiochi sezioni
beat’em up e soprattutto una giocabilità che spinge fortemente a cazzeggiare
come solo i migliori open world riescono a fare(anche senza essere in effetti
un open world ).

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Lo stile della Yakuza

La base principale del gioco è principalmente quella di un picchiaduro dove il vostro personaggio Kiryu Kazuma dovrà fronteggiare fra le strade di Kamurocho (un quartiere a luci rosse probabilmente ispirato a quello di Kabukicho nella città di Tokyo) e nei vari locali frotte di nemici rappresentate da altri membri della Yakuza ma anche da ubriaconi gang e qualsiasi tipo di teppista che vi possa venire in mente. Per affrontarli oltre a svariate armi che si possono raccogliere da terra ovviamente i nostri alleati principali saranno pugni e calci sferrati in base non solo alle combinazioni di tasti premute ma anche al fatto di usare uno dei 4 stili presenti nel gioco (e intercambiabili grazie alla croce direzionale del pad). Gli stili che sono Brawl Rush Beast e Dragon comportano una diversa potenza e velocità di esecuzione dei colpi e possono essere potenziati tramite un albero delle abilità dove si possono spendere i punti esperienza guadagnati nei combattimenti. Questo è valido per i primi tre stili mentre quello Dragon si potenzierà tramite una serie interminabile ma molto divertente di scontri contro il personaggio di Goro Majima già conosciuto nelle avventure dell’episodio Zero.

 

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I paragoni con il passato e il prezzo da pagare

Visto che sulle trame non mi piace fare spoiler per darvi un’idea della sua qualità posso solo dirvi che purtroppo la ho trovata inferiore a quella dello Zero ma c’è anche da dire che questo Kiwami è un rifacimento del primo Yakuza e quindi nonostante le aggiunte di filmati e collegamenti al precedente episodio non ci si poteva distanziare troppo da quello già fatto anni fa. Purtroppo questo essere un remake si ripercuote anche sul resto del gioco ad esempio mancano del tutto i giochi arcade Sega presenti nel prequel e si nota un continuo riciclo di elementi presi di peso da quel lavoro.

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Lavoro che peraltro era ottimo perciò non posso di certo condannare questo episodio anche grazie al fatto che il gioco viene venduto a soli 35 euro in una bellissima confezione steel box.


imageBy Fabio Corsini

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