Yooka-Laylee and the Impossible Lair – Recensione

Abbiamo esplorato l'ibrido mondo di Yooka-Laylee and the Impossible Lair tra platform e action adventure 2D e ci ha fatto una buona impressione

Scritto il 03.10.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Yooka-Laylee and the Impossible Lair - Recensione

Camaleonte e pipistrella tornano per una nuova fantastica avventura

Dopo averlo provato in anteprima all’area privata di Team 17 in occasione della Gamescom, oggi andremo a parlarvi nel dettaglio di Yooka-Laylee and the Impossible Lair, opera realizzata da Playtonic Games (team capitanato da ex-dipendenti Rare) in uscita tra pochi giorni (l’8 ottobre, di preciso). Dopo un primo capitolo che richiamava fortemente lo stile e la struttura ludica tipica dei collectathon, riprendendo a piene mani da Banjo-Kazooie, a cui loro stessi avevano lavorato in passato quando ancora erano in Rare, Playtonic continua a voler giocare sul fattore nostalgia e questa volta ci propone un platform old school in 2D, più vicino ai Donkey Kong Country. Il primo Yooka-Laylee non è stato un platform malvagio ed aveva pure alcuni tocchi di classe non indifferenti, ma innegabili sono alcuni dei suoi difetti che hanno reso l’esperienza meno esplosiva e pimpante di quello che poteva realmente essere e purtroppo non all’altezza del brand di riferimento (Banjo-Kazooie, appunto).

Playtonic Games ha voluto quindi realizzare questo secondo episodio che non è da vedersi come vero e proprio sequel, ma più come spin-off (sembrerebbe che il team stia pensando ad un Yooka-Laylee 2 a tutti gli effetti, sempre in 3D). L’obiettivo, come dicevamo anche nel corso del provato, consisteva nel sorprendere i videogiocatori con la realizzazione di un gioco più inaspettato. Ammettiamo infatti che eravamo sicuri che prima o poi la simpatica coppia del gioco sarebbe tornata per una nuova mirabolante avventura, ma mai ci saremmo aspettati un platform in 2D. Quel che conta di più resta comunque la qualità e la cura nei dettagli; sebbene il passaggio in 2D possa essere visto come sforzo produttivo minore, in realtà dopo ore e ore passate su Impossible Lair possiamo assicurarvi che non sia affatto così. Questo capitolo non solo risulta accuratissimo e meticoloso nella sua offerta ludica, ma è su un livello ben superiore rispetto al predecessore. Scopriamo insieme il perché.

Yooka-Laylee screenshot

Yooka-Laylee and the Impossible Lair: tra platform e action adventure 2D

La prima cosa che salta all’occhio giocando Yooka-Laylee and the Impossibile Lair è la sua struttura ibrida. Nei livelli ci muoveremo come in qualsiasi platform 2D a scorrimento, dovendo trovare i rispettivi collezionabili e giungere al traguardo. Nella world map, però, ci ritroveremo in un mondo completamente esplorabile con visuale a volo d’uccello e laddove la componente platform ricalchi i Donkey Kong Country (sia i classici Rare che la dilogia Retro Studios), quella esplorativa ci riporta alla mente addirittura The Legend of Zelda (qui la recensione del remake di Link’s Awakening). Il modo in cui si esplora e si sbloccano percorsi prima invalicabili o passaggi segreti deve molto alle avventure della celebre serie Nintendo, per stessa ammissione degli sviluppatori (durante la chiacchierata alla Gamescom) che per la realizzazione della planimetria della mappa hanno avuto come riferimento primario proprio A Link to the Past. Tutto è strutturato e gestito intelligentemente, donando al giocatore quel piccolo tasso di soddisfazione ogni qualvolta si scopre qualcosa o si trova la risoluzione per aprire un percorso prima chiuso e quant’altro. Qualsiasi elemento non è lasciato al caso, tra chiavi da scovare e piccoli rompicapo da risolvere o crepe da far esplodere, e questo fa sì che sia tanto soddisfacente muoversi per la mappa quanto affrontare i classici livelli e le loro varianti. Una sorta di gioco doppio; anche solo girare per la world map è puro piacere. Ritornano anche le Pagie che non avranno il ruolo principale come nella precedente avventura, ma una volta trovate ci permettono di affrontare delle mini challenge (per le quali si poteva osare forse un pochino di più); superandola, l’overworld subisce delle piccole variazioni dandoci modo muoverci dove non era possibile in precedenza.

Dando un’occhiata invece ai livelli, sappiate che Yooka-Laylee and the Impossible Lair sfoggia un level design di tutto rispetto con diramazioni e passaggi ben nascosti e tante situazioni spassosissime. Non sarà di certo una passeggiata scovare tutti i gettoni e per quanto il loro recupero sia facoltativo risulterà comunque necessario trovarne qualcuno in quanto torneranno utili per avanzare nella mappa ed accedere quindi ai livelli successivi (come in ogni collectathon che si rispetti). La varietà è incredibile e anche se sono presenti soltanto una ventina di livelli, considerandone la lunghezza piuttosto marcata resta un fattore in assoluto non disturbante, poiché comunque l’esperienza è anche arricchita dall’esplorazione della world map e dalla possibilità di accedere alle varianti dei livelli che risultano delle vere e proprie versioni alternative degli stessi. In alcuni casi la differenza risulta assai elevata, tanto da cambiare quasi totalmente il modo in cui affrontarlo. Una delle varianti di un’area in particolare ci ha riportato alla mente Hornet Hole, livello presente in Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest (solo uno dei tanti piccoli omaggi e citazioni al passato). Il feeling pad alla mano ci ricorda un po’ i Country di Retro Studios, ma il core rimanda pur sempre alle origini e al passato di Rare. Una via di mezzo più che piacevole con ovviamente le caratteristiche tipiche di Yooka-Laylee e dei suoi protagonisti. Un altro elemento simpatico riguarda proprio la nostra esuberante coppia: nel caso venissimo colpiti, Laylee comincia a svolazzare e se non riusciamo a recuperarla, scapperà via. Non vi viene in mente nulla? Si tratta di una meccanica ispirata a quella di Yoshi’s Island per Super Famicom, nel quale, una volta colpiti, dei brutti ceffi tenteranno di rapire Baby Mario.

Yooka-Laylee Capital B.

Come già accennato nel nostro provato, in Yooka-Laylee and the Impossible Lair ritroveremo i tonici, anche se durante il gioco non abbiamo avuto modo di sperimentarli tutti a dovere (vanno comunque trovati e sbloccati). Pertanto, ribadiamo quanto espresso dalla prova della Gamescom (trovate il link all’articolo nell’introduzione) e aggiungiamo che a seconda di quelli selezionati potrebbe aumentare o diminuire il moltiplicatore delle piume raccolte (utili nell’avventura per comprare indizi, tonici ed altro). Non risultano solo un modo per provare ad aggiungere pepe all’esperienza e viverla in maniera diversa con approcci alternativi; nel caso si opti per tonici che ci complicano la vita veniamo comunque premiati ottenendo più piume (viceversa se semplifichiamo le cose). La particolarità più interessante di questo nuovo Yooka-Laylee riguarda l’inizio direttamente dal livello finale; non è una cosa di certo innovativa, però starà a noi cercare di superarlo al primo colpo senza le abilità ottenibili nell’avventura e quindi penando a dismisura (non per altro L’Impossible Lair di riferimento nel titolo è proprio questo stage) o se farlo alla fine o in qualsiasi momento si ritenga più opportuno.

L’opera di Playtonic Games si dimostra solida e ispirata dal punto di vista tecnico, proponendo livelli caratterizzati da una squisita direzione artistica e da un buon utilizzo dei colori. Per non parlare dei numerosi filtri applicabili con i tonici che risultano di notevole spessore. Non da meno la colonna sonora, ma non poteva essere altrimenti quando schieri compositori di un certo peso come David Wise e Grant Kirkhope che hanno realizzato un lavoro migliore rispetto allo scorso episodio e sono stati anche dei mentori per i due nuovi musicisti del team che hanno contribuito al gioco. Tutto risulta azzeccato a seconda delle ambientazioni e dei luoghi in cui andremo a muoverci, garantendo così la giusta atmosfera. Yooka-Laylee and the Impossible Lair offre una buona longevità, un bel tasso di sfida e se si cerca di completarlo al 100% il tutto si moltiplica a dismisura. Abbiamo giocato il titolo su Nintendo Switch e possiamo inoltre assicurarvi che si comporta benissimo sia in TV che in modalità portatile. Come ovvio che sia, su grande schermo tutto rende decisamente meglio, ma il gioco fa un ottimo lavoro anche in handheld. Segnaliamo infine che il platform di Playtonic Games sia stato localizzato in una quantità non indifferente di lingue, ma non in italiano. Tuttavia per la fruizione non risulta affatto un problema, sebbene questo lasci pensare che il prequel non sia andato per nulla bene nel nostro Paese per spingerli a non investire in una traduzione nostrana. Non sappiamo se in maniera analoga a Cuphead possa arrivare in seguito.

Yooka-Laylee world map

Valutazione di TopGamer
Dopo un primo capitolo assolutamente non malvagio, ma nemmeno indimenticabile, Playtonic Games si riscatta con Yooka-Laylee and the Impossible Lair proponendo una formula di gioco avvincente, caratterizzata dal suo ibrido tra classico platform e action adventure 2D. Anche per questo episodio vi è un'ispirazione di base: se nel primo Yooka-Laylee era Banjo-Kazooie, qui il team di sviluppo si rifà alle origini di Donkey Kong Country della vecchia Rare, pur tenendo comunque conto del buono fatto da Retro Studios. Il risultato è più che soddisfacente in quanto non ci ritroviamo tra le mani un'opera fortemente derivativa senza arte né parte, anzi Playtonic è riuscita a mixare tutto con grande eleganza, proponendo un prodotto di tutto rispetto che strizza l'occhio pure un po' a The Legend of Zelda nella concezione della world map, ma mantenendo tutti i propri tratti distintivi. Yooka-Laylee and the Impossible Lair alza ulteriormente l'asticella e si dimostra molto più ispirato e a tratti geniale rispetto al suo predecessore, garantendo un notevole divertimento e un'esperienza ancor migliore e più coinvolgente, senza lasciar da parte la sfida. Consigliato vivamente.
PRO
  • Ottimo l'ibrido ludico platform e world map à la Zelda
  • Varianti dei livelli efficaci
  • Tante belle idee gestite in maniera sapiente
  • Colonna sonora
CONTRO
  • Collisioni un po' da rivedere
  • Qualche lieve imprecisione di alcune azioni
  • Si poteva osare un pochino di più per le Pagie Challenge
8.5/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
4,00/5
1 voti
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